GRAVERE QUESTA SERA OMAGGIA IL GRANDE VITTORIO MEANO

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Dopo più di cent’anni Vittorio Meano torna a Gravere, suo paese natale. Mercoledì 13 agosto alle ore 21, nel salone Sicheri di via Roma 3, il Comune ricorderà infatti il grande e sconosciuto architetto con la presentazione del libro a lui dedicato “C’era un italiano in Argentina…”, scritto da Claudio Martino e Paolo Pedrini (Hever Edizioni di Ivrea).
Il volume ricostruisce la vita di questo personaggio che a cavallo del XIX e XX secolo ideò e realizzò il Teatro Colón e il Palazzo del Congresso a Buenos Aires e il Palazzo Legislativo a Montevideo: straordinario artista dall’enorme talento fin qui avvolto nel mistero, a cominciare dall’assassinio avvenuto nel 1904, quand’era all’apice della carriera, a soli 44 anni.

Il saggio, grazie a un’accurata indagine e al reperimento di preziose fonti documentali, ripercorre la parabola di Meano dalla nascita a Gravere all’infanzia a Susa, dagli studi a Pinerolo alla giovinezza torinese, dal viaggio verso il Sudamerica alle vicende umane e professionali intessute a Buenos Aires culminate nell’omicidio con i relativi retroscena. Pagine sorprendenti, che in alcune parti rivestono i caratteri dell’inchiesta e a tratti assumono quasi i contorni del noir: ma il testo, oltre a narrare un’esistenza da romanzo e a sviscerare un enigma da film giallo, parla anche dell’emigrazione italiana, della Torino dell’Ottocento e della cifra artistica delle opere meaniane.
Un racconto biografico che diventa affresco storico e si presta a ulteriori piani di lettura: l’analogia tra il malaffare pubblico-privato dell’epoca e quello attuale, gli insabbiamenti con i relativi depistaggi in auge allora come oggi, i segreti e delitti di Stato sempre pronti a irrompere per inquinare e occultare la verità.
Alla serata graverese interverranno, insieme al sindaco della località valsusina Sergio Calabresi e agli autori del libro, l’ingegnere e scrittore Marco Surra, il dirigente dell’”Associazione argentino-italiana Piemonte” di Torino José Luis Minati, Cesare Verlucca della casa editrice eporediese e il generale Piercorrado Meano, pronipote di Vittorio. A Carlo Zorzi, presidente dell’associazione culturale “La Meridiana” di Rivoli, il compito di introdurre e moderare i lavori, che saranno supportati dalla proiezione di immagini significative.IMG_6324.JPG

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