A 68 ANNI IL VALSUSINO GINO AZZALIN È CAMPIONE REGIONALE DI PODISMO: UN ORGOGLIO PER CONDOVE

Gino Azzalin a Borgaretto

di NORMA RAIMONDO

CONDOVE – Una medaglia in più nel già ricchissimo carnet di Gino Azzalin, che ieri, distinguendosi tra gli oltre 1000 iscritti nelle varie categorie, si è aggiudicato il titolo di campione regionale nella categoria Senior maschile della 35° edizione del cross Fidal di Borgaretto, lungo un percorso di 4,005 km. Ormai non si contano più i successi di quello che, non a torto, gli amici in queste ore stanno definendo sui social “l’orgoglio condovese”. Nato il 23 novembre del 1949, Azzalin, tesserato nell’Unione sportiva San Michele, ci ha da tempo abituati a vederlo sul podio e le sue gesta sono spesso narrate nelle cronache sportive. Risultati che è fermamente intenzionato a mantenere dato che, non pago dell’ultimo titolo regionale che si somma ai numerosissimi conquistati nella sua carriera anche in ambito provinciale, confessa di puntare al campionato italiano Fidal che si disputerà il prossimo 4 marzo a Lucca.

 

“Una campestre cui partecipo ogni anno, che nella passata edizione mi ha lasciato un po’ l’amaro in bocca perchè avevo dei problemi alle gambe e non ho dato il massimo. Sono quindi pronto a rifarmi”. Già in calendario, superfluo sottolinearlo, anche la corsa Uisp in programma due settimane dopo, che si disputerà in Umbria. “E’ anche questo un bel modo per visitare la nostra penisola – confessa il runner condovese – da quando mia moglie Maria Grazia è in pensione uniamo l’utile al dilettevole. Io gareggio, ma poi curiosiamo in zona, andiamo al ristorante, insomma, dopo la fatica c’è anche il meritato premio”. A quanto pare Maria Grazia non è assolutamente stufa di spolverare i vari riconoscimenti collezionati dal marito nel tempo, gelosamente custoditi e che ora iniziano a dare qualche problema di spazio. “Figuriamoci, è ben contenta quando riesco ad aggiudicarmi un titolo, altrimenti mi rimprovera di essere stato un po’ scarso. Lei è la mia manager: ha tutto in mano, organizza trasferte, prenota alberghi. Se non ci fosse mia moglie sarei un uomo morto”.

La classica conferma che dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna, che pur non calcando i circuiti ed i campi di gara con il pettorale, non avendo mai gareggiato, insieme a suo marito è già in corsa per un altro importante traguardo. Nel 2018 Gino e Maria Grazia taglieranno infatti il nastro dei 45 anni di matrimonio. Un altro importante successo di coppia, di cui andare indubbiamente fieri.

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