A BERTASSI IL PROGETTO DI NARRAZIONE COLLETTIVA

dal COMITATO “NATURALMENTE IMPEGNATI PER UNA BERTASSI IDEALE”

AVIGLIANA / SANT’AMBROGIO – In queste settimane alcuni volontari del Comitato N.IM.B.I. (Naturalmente IMpegnati per una Bertassi Ideale) sta consegnando, casa per casa, un piccolo opuscolo autoprodotto e autofinanziato, contenente l’inizio di una storia della Borgata.

La ricerca storica, che Barbara Debernardi – presidente del Comitato – ha da tempo avviato andando a setacciare gli archivi storici dei Comuni di Avigliana e Sant’Ambrogio e l’Archivio di Stato di Torino, intersecando poi i dati raccolti con le memorie orali della sua famiglia, nel tentativo di ricostruire la storia di Bertassi, ha però l’ambizione di diventare una scrittura comunitaria e corale.

Di qui l’idea di consegnare, a ogni famiglia, un piccolo saggio delle antiche mappe di Bertassi già recuperate, insieme al primo capitolo di questa storia che nel titolo è debitrice al collettivo di narratori Wu Ming 1, e al loro “Un viaggio che non promettiamo breve”, così come indicato in apertura, con l’augurio che possa contribuire a generare un senso di nuova appartenenza fra quanti sono di recente diventati residenti in Bertassi e al tempo stesso riesca a risvegliare storie e ricordi fra i tanti che nella Borgata vivono da generazioni, ma che forse non sanno quanto antica sia la storia di questo piccolo paese, da secoli diviso tra due amministrazioni comunali, due parrocchie e addirittura due diocesi.

Debernardi, da sempre convinta che solo mettendo radici nel passato è possibile comprendere l’oggi e far crescere sano l’albero del futuro, spiega il perché di una operazione di questo tipo da parte del Comitato che presiede: “Siamo nati un paio di anni fa con l’intento di tutelare l’ambiente naturale che ancora ci circonda e la qualità della vita della nostra Borgata, ma ben presto ci siamo resi conto che si può preservare solo ciò che si ama e si può amare solo ciò che si conosce e che in qualche modo si interseca con la vita e la storia di ciascuno e di una intera comunità. L’ambizione è quella di poter ampliare e approfondire questo racconto, aggiungendo notizie, approfondendo capitoli, allargando orizzonti con il contributo di tutti, per fare in modo che una storia, inizialmente scritta con voce sola, diventi pian piano voce di tutti.

Speriamo che molti nostri concittadini abbiano voglia di andare a cercare in soffitta o al fondo dei cassetti di casa, vecchie fotografie e antichi documenti, lettere dei bisnonni e liste della spesa della nonna, mappali un po’ sbiaditi e carte rosicchiate dal tempo e dalle tarme. E che a tanti venga voglia di condividere questo mondo di memorie e di ricordi, facendo sì che questa nostra storia (che di certo non sarà breve!) possa crescere negli anni, diventando davvero “la storia di tutti noi”.”

Il sogno del Comitato è quello di trasformare le attuali poche pagine, in un libro vero, ma anche in una mostra sulla cartografia che si sta accumulando in materia e in riproduzioni di fotografie da collocare lungo le strade della Borgata, là dove sono state scattate nei secoli scorsi. La certezza è che se l’impresa riuscirà sarà solo grazie all’impegno di tutti, oltre alla voglia rinnovata di uscire dal proprio cortile o dalla propria porta e al piacere di tornare a incontrarsi.

E per dar seguito a questo ambizioso progetto, il Comitato ha invitato tutto il paese a una cena (anch’essa, come il libro sulla storia di Bertassi, autoprodotta e autofinanziata … nel senso che ognuno è invitato a portarsi da casa qualcosa da mangiare, da bere e da condividere, oltre a piatti, bicchieri e posate rigorosamente NON usa-e-getta) per sabato 14 settembre, alle ore 19, nel cortile delle ex scuole elementari). Al resto, per la buona riuscita della serata, penserà direttamente il Comitato, che precisa: “Non sarà ancora una vera “Festa dei Bertassi alla vecchia maniera” (non ne abbiamo ancora le forze… ) e non sarà una festa in sostituzione, ma in aggiunta alla consueta “Festa dle Fomne” prevista per quello stesso periodo. E l’auspicio è che sia un modo di stare insieme in allegria, per programmare altre iniziative comunitarie.”

Se nel frattempo qualcuno avesse voglia di cominciare ad inviare del materiale, volesse ricevere il Pdf della prima parte della storia o informazioni aggiuntive sull’iniziativa può contattare direttamente il Comitato a questo indirizzo:
comitatobertassinimbi@gmail.com

BERTASSI Catasto Rabini
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