ALMESE, INCONTRO DEI NO TAV

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dall’ASSOCIAZIONE “LABORATORIO CIVICO”

ALMESE – Presso l’Auditorium “M.Magnetto” di Almese si terrà alle ore 20.50 di martedì 22 ottobre una serata informativa intitolata “A che buco siamo?” sulla situazione della Tav in Val di Susa. L’evento è organizzato dall’Associazione “Laboratorio Civico”, TecNo Tav Tour, Comitati No Tav Valmessa, Sant’Antonino, La Gronda, Vaie e Spinta dal Bass.

Per tutti coloro che parteciperanno ci sarà un ampio spazio al dibattito. Interverranno durante l’incontro Luca Giunti e Michele Giacosa, tecnici della Commissione No Tav nominata dall’Unione Montana Valle Susa.

 

 

 

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6 COMMENTI

  1. Incredibile, in uno stato democratico questa gentaglia ingorante sarebbe stata sbattuta in galera, invece organizza ancora riunioni e incontri come nulla fosse, paralizzando la valle ormai messa in ridicolo da questi 4 montanari esaltati. Vergogna!!! Dov’è la polizia? Perchè non arrestano Perino insieme ai gruppi dei centri sociali? La valle vuole VIVERE non morire!!!

  2. Caro sig. Mario Rossi io abito qui da circa 5 anni e per me la valle non è ridicola per la TAV, ma perché dite che porterà lavoro e da quando sono qui ho visto tanta gente che non ha voglia di lavorare. L’ultimo è stato uno che voleva fare il lavoro come voleva lui del colore che voleva e era un po’ caro. Un’altra storia di Bussoleno due negozi per cessata attività , chissà come mai? Glielo spiego io , un commesso sta in negozio non va a chiacchierare in giro, perché una persona che da Torino passa di li la prossima volta vorrebbe magari andare a acquistare , ma se trova chiusa la porta perché la commessa si fa la chiacchiera. Un altro neg. dove la luce era chiusa e c’era una lucetta aperta, ma non si capiva se era chiuso e non è accaduto na volta sola. A Susa un valsusino ha scritto in un altro nel ; se non hai più voglia di lavorare fai bene a stare a casa. (ha scritto in piemontese ). Non è quindi colpa dei no o si Tav, ma in alcune persone che fanno di tutto per fermare le cose. Le chiedo una gentilezza lei che abita qui e dovrebbe essersi attivato e avere capito. Controlli o faccia mente locale di quando questa valle è iniziata a morire, poi capirà ancora più che non c’entrano i manifestanti. A me hanno spiegato che ciò è accaduto verso i primi anni del 2000, le risulta? Se si vada a fondo e veda di capire perché, poiché il movimento No Tav è più vecchio, quindi deve esserci un altro motivo, tecnico, economico, sociale, non so, ma non possono quindi essere stati i No Tav, le pare?

  3. Detto ciò, democrazia significa dare a tutti la possibilità di manifestare. Parlando di democrazia e legge forse non lo sa ma il sagrato della chiesa del Vajont stava per essere spazzato via da una strada, stavano espropriando a un legale i suoi terreni ancora non aveva ricevuto compenso da ciò che mi risulta, ma compenso a parte lui si è barricato li e autodenunciato giorni prima perché non voleva che il sagrato venisse cancellato. Degli altri terreni non gli importava, ma di quello si. IO ho scritto al mio ex governatore e so che dopo l’ANAS ha modificato il progetto….non so se il governatore sia intervenuto o meno, ma la legge prevede che non vengano toccati i luoghi sacri. Bella democrazia qlla di cu parla, ma se fosse a favore della democrazia potrebbe scrivere senza offendere. Del resto la TAV che dovrebbe portare lavoro in questo capoluogo , lascerà a casa disoccupati i camionisti. E’ una politica interessante questa del finto creo lavoro. E tutt’ora non siete stati in grado di esaudire positivamente le domande dei NO TAV NEMMENO sull’amianto, per cui poi scrivete, 4 vecchi andate a lavorare e la polizia dov’è, montanari esaltati ecc. BEH vero o falso di certo è che vi arrampicate sugli specchi! Altrimenti dareste spiegazioni utili e concrete , ma non essendone capaci offendete!

    • Signora Elisabetta,dopo aver letto i suoi commenti Le confesso di essere quasi più confuso di Lei.Non aggiungo altro perché sarebbe sparare sulla Croce Rossa.

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