ALTA VALSUSA: LA NEVE, LE PISTE DI SCI CHIUSE E IL SILENZIO DEI SINDACI

di FRANCO TRIVERO

OULX – Da sempre la programmazione della stagione invernale si apre all’insegna di un pensiero che accomuna operatori del settore, lavoratori e turisti: “Speriamo che nevichi”. Un’esortazione pagana che rappresenta nei fatti, quando i fiocchi gonfi si posano sulle nostre montagne, una comune benedizione di tutti rivolta con lo sguardo al cielo.

Non è necessario verificare il rendiconto annuale dell’Arpa Piemonte per constatare che il susseguirsi di nevicate durante tutto l’inverno sino ad oggi, ha garantito un possibile prolungamento della stagione sciistica, prolungamento che di fatto non c’è stato con la chiusura degli impianti, già programmata ad inizio stagione, l’8 aprile (a parte Bardonecchia, che ha aperto le piste anche per il weekend del 14 e 15 aprile ndR).

La riflessione che desidero porre all’attenzione di chi legge è perché, di fronte ad una stagione che ci ha gratificati con copiose nevicate, non si è deciso di posticipare il periodo di chiusura degli impianti (a quota 2300 in zona Jafferau, la misurazione in questi giorni, è oltre i 250 cm di neve e le piste saranno aperte fino a domani).

L’assenza di nevicate ci porta ad imprecare e maledire il meteo facendoci sentire impotenti, viceversa, la presenza di prolungate precipitazioni nevose ci coglie impreparati a capitalizzare al meglio una stagione invernale e primaverile che adeguatamente promossa turisticamente, ci consentirebbe  di trarre evidenti benefici per i lavoratori, per tutta la comunità e anche per le società di gestione degli impianti; società che percepiscono finanziamenti pubblici quantificati in 7.200.000 Euro, per le stagioni 2017/2018 e 2018/2019. E’ una delle più clamorose dimostrazioni di come far male al turismo, invece di incentivarlo pare si faccia la corsa a disincentivarlo… mentre si prendono abbondanti contributi pubblici. Le amministrazioni di valle, almeno loro, potrebbero prendere posizione e chiedere assunzione di responsabilità a queste società, le stesse che vengono richieste ai lavoratori stagionali e che si manifestano in flessibilità e disponibilità a garantire le prestazioni per le quali vengono assunti. Ci vuole un’altra regia dell’economia turistica, o meglio ne basterebbe una per iniziare, dato che qui in Valle di Susa ci sono ampi margini di miglioramento.

Share Button

16 thoughts on “ALTA VALSUSA: LA NEVE, LE PISTE DI SCI CHIUSE E IL SILENZIO DEI SINDACI

  1. Francesco mingolla

    Sono soltanto uno sciatore ed amante della montagna. Mi dispiace che gli impianti siano già chiusi, ma non conosco tutti i motivi, inoltre non tutte le località hanno gli stessi problemi, in più le temperature alte sicuramente non aiutano a decidere il prolungamento della stagione . Certo è che se trovo le condizioni, domani vado a sciare.

    Risposta
  2. Brandi Giuseppe

    Standing Ovation!!
    È quello che tutti gli amanti dello sci delle montagne e in particolare di questa magnifica Valle, pensano.
    Non bisogna inseguire il modello turistico imposto dagli operatori dolomitici (bravissimi nel cogliere la domanda di uno sciatore di medio basso livello che pensa allo sci come ad una vacanza e non come ad uno sport).
    Bisogna insegnare a sciare con l’evolversi delle precipitazioni nevose e non con il calendario.

    Risposta
  3. Bruno

    Trivero sfonda una porta aperta.
    I Sindaci e i pubblici amministratori dell’Alta Valle sono umili “vassalli del feudatario, anzi dei feudatari”, Giovanni B. mediatico e buon parlatore e Alessandro P.C., taciturno che molti ancora chiamano J.R., memori di “Dallas”, lontano sceneggiato televisivo seriale.

    Risposta
    1. Franco Trivero

      Grazie x l’apprezzamento… Chi ama queste montagne non può arrendersi davanti a logiche che non tengono conto che il 25 aprile e 1 maggio ci regalano due ponti festivi che valeva la pena sfruttare a beneficio della comunità di ristoratori, albergatori e commercianti.

      Risposta
  4. Carlo Boretti

    Sono pienamente d’accordo: la logica non ammette alcun dubbio sul fatto che sarebbe stato opportuno prolungare la stagione sciistica. Sarebbe utile, per una più obbiettiva valutazione, conoscere le motivazioni che hanno impedito alle società di gestione degli impianti di non fermare i motori, anche per il fatto che a due passi dagli impianti valsusini abbiamo il Monginevro che storicamente chiude dopo di noi.

    Risposta
  5. RM

    Basta sci per quest’anno puo’ andare bene o almeno si pensa: tra un mese e mezzo aprono il ghiacciaio delle Deux Alpes li i piu’ caldi si possono sbizzarrire!!
    I sindaci e’ meglio che stiano in silenzio tanto il sindaco per eccellenza dell’Alta Valle (ING. BRASSO) e’ lui che decide:l’oro bianco e’ suo!

    Risposta
  6. Dario Monfrino

    Assolutamente daccordo, con l’autore; sarebbe interessante che i diretti interessati rispondessero esponendo le loro ragioni anche se a prima vista appare assolutamente inconcepibile che non si riesca/voglia estendere la stagione per quanto possibile.

    Risposta
  7. carlo

    la superficialità umana mi lascia attonito , è vero che c’è molta neve ma ci sono anche giornate con temperature in media con il periodo dell’anno e questo significa una cosa sola PERICOLO VALANGHE e siccome ci sono i soliti idioti che si credono superman e vanno fuori pista certi che a loro non capiterà mai nulla .
    viene freddamente da dire beh se la sono cercata , però tutti gli uomini e le donne del soccorso alpino che poi vanno a toglierli dagli impicci a loro volta rischiando nessuno ci pensa………………………….medita superficialotti e guardate il problema sempre nella sua interezza

    Risposta
    1. Franco Trivero

      Mi permetto, nel rispetto delle libertà di espressione, di non essere d’accordo. In montagna a fare escursioni invernali,estive,ci vado da sempre, ho amici che fanno sci alpinismo ecc…Ho amici nel soccorso alpino. …Con questa logica non bisognerebbe più guidare, sciare, andare in bici,in moto ecc….”La mamma dei deficienti è sempre incinta”.
      La mia riflessione è sulla volontà di fare turismo in un mese in cui c’è il ponte del 25 aprile il 1 maggio e condizioni di neve uniche! Altre realtà lo sanno fare,sicuramente, meglio di noi.

      Risposta
  8. Tomba la bomba

    A parte che se si avesse la sfera di cristallo sarebbe facile organizzare la stagione con i contratti con Enel per chi è assunto…etc….ma poi….siete mai andati a sciare dopo marzo?non ci va nessuno!!sono tutti al mare…andateci quando è ora e poi a primavera facciamo altro!

    Risposta
    1. Giuseppe BRANDI

      Io, ad esempio, si. Amo sciare a fine stagione.
      E non sono il solo.
      Sabato a Monginevro, nonostante il tempo di emmental, i parcheggi non erano vuoti….
      Andte pure al mare se volete, ma chi ha la vera passione per lo sci lo si lasci sciare: mai stata mancanza di neve almeno fino ad aprile inoltrato.

      Risposta
  9. Bruno

    Carlo è strepitoso.
    Perron Cabus e Brasso avrebbero chiuso gli impianti a fin di bene per salvare vite e risparmiare energie al soccorso alpino.
    E’ chiaro che non ha mai capito cosa sia la montagna, cosa offra, cosa pretenda (passione, rispetto, prudenza e conoscenza) e in quanti modi ci si possa andare.
    Tomba la bomba non lo è da meno.
    Se la gestione di un comprensorio sciistico dovesse essere una cosa facile tanto varrebbe affidarla alla Pro Loco o ai Boy scout nel loro tempo libero.
    Purtroppo una gestione mirata al profitto e a “creare valore per gli azionisti” non riesce a generare passione, rispetto, prudenza e conoscenza.
    Non genera neppure “Montagna” con la Emma maiuscola.

    Risposta
  10. Messner

    Bruno lui si la montagna la conosce…quella vera…
    L’avrà vista e vissuta su Internet…
    Che vada a fare l’imprenditore di piste da sci e salvare qualche piccola stazione molto più a misura di uomo e montagna,quella con la M maiuscola

    Risposta
  11. Enrico

    Purtroppo il sig. Brasso ha calcolato che per la stagione si vendono pochi giornalieri e quindi, secondo il suo parere, è sconveniente prolungare la stagione. Siamo sotto scacco della via lattea e impotenti di fare pressione.
    Un tempo si sciava sempre sino al 25 aprile o 1 maggio, ormai il messaggio che viene dato da qualche anno è che non si possa più sciare e quindi gli appassionati non considerano più la montagna come luogo da frequentare nel fine settimana. Basterebbe un Po di buona volontà riducendo anche le località e il mumero di impianti per garantire un servizio per gli appassionati, che peraltro pagano un servizio con tessera stagionale senza poterne godere.

    Risposta
  12. Bruno, alias per una volta Mauro Corona

    Gent.mo Messner,
    spiacente ma della Montagna, proprio per la citata passione a Lei sfuggita, conosco parecchio, intendendo buona parte dell’arco alpino occidentale su entrambi i versanti, come villeggiante ed escursionista (randonneur) in tutte le stagioni, sciatore ormai solo più su piste tracciate, imprenditore turistico ed investitore, esperto mio malgrado di grandi opere e di smisurati tunnel di base, utilizzatore di internet esclusivamente in pianura per faccende di pianura.
    Ringrazio per l’invito a farmi “imprenditore di piste da sci” ma preferisco restare nel mio campo, piccolo e non prioritariamente votato al profitto, e senza pretese di invadere ruoli altrui, precisando con discreta cognizione di causa che le piccole stazioni sciistiche non sono pregiudizialmente a misura d’uomo in quanto tali e che il loro salvataggio, o l’aspirazione a tentarlo, di rado giovano alla Montagna, prima vittima delle frequenti sconsiderate allocazioni delle sempre ridotte risorse economiche per essa disponibili.

    Risposta
  13. Dario

    Da frequentatore assiduo sono 35 anni che faccio lo stagionale a Bardonecchia e da qialche anno lo.faccio anche per le mie.2.figlie, dico che è una vergogna !! Quando non nevica si lamentano Tutti e ..sono sempre prontissimi ad avanzare scusanti del tipo non si.poteva innevare artificialmente non c’erano le.temperature!!! Balle belle e grosse.. ho visto sparare quando vogliono !! anche.a.0° -1 ..pero’ ti.dicono noo se non ci.sono almeno -5° non si può sparare ….credetemi tutte storie!
    Quando.nevica e.gli.operatori del.settore e.noi tutti dovremmo essere contenti…invece ti.sen .dire a Pasqua…adesso.sarebbe ora la.piantasse li.di.nevicare!! Vorrei.solo aggiungere che Tutti Noi siamo.quelli che portiamo soldi alle.stazioni.e ricevere risposte di questo genere è quanto meno fuori luogo dovrebbero ringraziare il.Cielo che quest’anno ha buttato giù un mondo di neve…. invece no! Chiudono sempre a.metà. aprile !! Questo perche’ sono Tutti solo.abituati a prendere soldi ma voglia di.lavorare. e.offrire un servizio a chi ti.paga a.Novembre!!! molto poca!! Fa comodo chiudere così non lavorano nemmeno le.strutture Bar Ristoranti ..maestri di.sci che domenica qualcuno ancora ne avevo visti.in giro a.fare lezione! ricordo che quest’anno Jafferau ha aperto il.22 dicembre.non al.8.!! perché c’era la.seggiovia 6 posti nuova …da collaudare… quindi avrebbero almeno dovuto prolungare fino al.22 aprile !!!! Con.la.neve.che ce e….il.w.e. scorso 3 piazzali di macchine pieni!!! Dovrebbero vergognarsi TUTTI !!! Sputano dentro il piatto in.cui mangiano…è meglio andare in ferie tutti.. e quando non nevica piangono!! Spero vivamente che in montagna la.neve quest’anno vada via il più tardi possibile, almeno così non possono aprire l’estivo a giugno…
    Prali per dire una stazione.Insegna a TUTTI loro!!! .chuudino quando non ce più neve! Mi è capitato di.andare s.sciarci.ancora a fine maggio!!!.Monginevro che è francese!! Ben diversa mentalità, chiude al.28.!! E aprono come tutte le.altre. all’immacolata…

    Risposta

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione