AVIGLIANA, AL GALILEI LA STORIA DEL PARTIGIANO GRASSI

AVIGLIANA – In occasione del 74° anniversario della Liberazione questa mattina, all’Istituto Tecnico Galileo Galilei di Avigliana, è stata raccontata la storia di Giuseppe Grassi, partigiano di Caselle che ha combattuto nelle valli di Susa, del Sangone, di Viù e in Francia, durante la guerra di Liberazione.
La storia è stata presentata da AndreaGiuseppe Musacchio, ex allievo dell’istituto aviglianese, la cui tesina per l’Esame di Stato è stata incentrata sul memoriale dei quindici mesi di guerra di Liberazione scritto da Grassi e attualmente sta curando la pubblicazione del memoriale stesso.
Alla presentazione del manoscritto, tenutasi davanti a circa 100 ragazzi, hanno partecipato inoltre la presidente dell’Anpi di Avigliana Daniela Molinero e il partigiano aviglianese Elio Pereno.
Durante l’incontro Musacchio ha potuto così spiegare le avventure vissute durante la guerra partigiana da Grassi con la partecipazione di Elio Pereno, il quale ha raccontato le sue esperienze avvenute nello stesso periodo storico.
Nei quindici mesi di guerra, Giuseppe Grassi ha disertato in due occasioni, la prima volta con la Repubblica Sociale Italiana dopo l’emanazione nel settembre del 1943 del bando Graziani – il quale chiamava alle armi i ragazzi nati negli anni 1923-1924-1925 – scegliendo di andare in montagna dove operavano le bande partigiane e una volta con la Legione Straniera, nel mese di aprile nel 1945, rifiutando di andare con le truppe “straniere” in Germania scegliendo invece, il ritorno in Italia. Inoltre, è sopravvissuto a 4 rastrellamenti organizzati dalle truppe nazi-fasciste che operavano nel nord Italia, condividendo momenti di estrema difficoltà fisica e morale con personaggi noti alla Val di Susa e dintorni, come i fratelli Piol di Rivoli e il comandante Eugenio Fassino di Avigliana.
Il manoscritto, scritto negli anni ’70, ha sempre avuto come obbiettivo finale quello di essere letto nelle scuole per spiegare gli orrori del fascismo, ma per vari motivi, tra cui politici, la pubblicazione del libro non fu mai resa possibile.
Oggi, dopo 75 anni, Giuseppe Grassi all’età di 93 anni, ha visto il suo “sogno” compiersi davanti ad un aula piena di studenti: “vi ringrazio tantissimo per il vostro caloroso applauso per la storia raccontata. Sono davvero commosso” ha dichiarato con gli occhi colmi di gioia.

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