BARDONECCHIA, DOPO GLI ARRESTI PARLA IL SINDACO: “IL NOSTRO PAESE È IMMUNE DALLA MAFIA”

BARDONECCHIA – Sono passati 23 anni dallo scioglimento – nel 1995 – del Comune di Bardonecchia per infiltrazioni mafiose. Una data che ha segnato duramente la vita della località. E oggi, a seguito del nuovo arresto di Giuseppe Ursino, nipote del boss Rocco Lo Presti, parla il sindaco Francesco Avato.

“La città è immune dalla mafia, Bardonecchia nel corso degli anni ha fatto un lungo percorso nella legalità – afferma Avato – dalle cronache si legge che l’attività malavitosa di cui si parla in questi giorni non coinvolge direttamente il nostro paese, ma altri territori su larga scala. Tra l’altro la pizzeria sequestrata in via Medail era già chiusa da mesi e lo stesso Ursino non frequentava più il paese da tempo”.

Il primo cittadino di Bardonecchia vuole difendere il suo paese dall’ennesimo accostamento con la mafia: “Forse fa comodo e fa anche più notizia associare sempre il nome di Bardonecchia alla criminalità organizzata, ma bisogna ricordare che la nostra cittadina in tutti questi anni ha metabolizzato pienamente i fenomeni e gli errori commessi in passato. Tramite numerose iniziative a favore della legalità e al rispetto delle regole, siamo più avanti rispetto ad altri territori che invece non sono mai sotto i riflettori”.

Avato aggiunge: “Consideriamo positivamente l’attenzione e le operazioni di controllo da parte delle forze dell’ordine. Siamo a favore della legalità, da anni svolgiamo attività con Libera e Avviso Pubblico, di cui personalmente faccio parte del direttivo regionale. Il nostro Comune è uno di quelli che presta maggior attenzione al rispetto delle regole”.

Il sindaco lancia quindi un messaggio: “Auspico che prima o poi finisca l’automatico accostamento di Bardonecchia alla mafia. Anche perché le azioni criminali che leggiamo nelle cronache di questi giorni, mi pare che abbiano l’epicentro in altre località. Sarebbe un bene che il nostro comune non venisse più utilizzato come un capro espiatorio. A nostro avviso, tutto quello che accade in Piemonte non deve essere incentrato sempre sul nome di Bardonecchia, soprattutto per fatti riferiti al passato. Continueremo a tenere alta l’attenzione, grazie alla preziosa collaborazione con le forze dell’ordine. E’ un bene che ci siano sempre più controlli, in modo da favorire il rispetto della legge”.

 

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14 thoughts on “BARDONECCHIA, DOPO GLI ARRESTI PARLA IL SINDACO: “IL NOSTRO PAESE È IMMUNE DALLA MAFIA”

  1. Rhum

    Tutti esempi e discorsi di facciata, a volte tacere si fa meno chiasso ed e’ piu’ elegante.

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  2. Filippo

    Concordo con l’opinione di “Rhum”: a leggere l’amministrazione di Bardonecchia sembrerebbe di essere dinnanzi al “paese delle favole” dove tutto è perfetto ed è migliore di tutti gli altri paesi in termini di incoming, gestione, divertimenti, ecc. La perfezione insomma e dove però regna sovrano un atteggiamento di “permalosità suprema alla minima critica”. Ed invece si corre sempre, neve o non neve, alla ricerca dalla Bardonecchia perduta. Il grave problema di Bardonecchia è lasciarla governare alla gente del posto ed alla loro mentalità.

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    1. il gallo

      Ma voi che pontificate da veri esperti (perché voi siete degli esperti dell’antimafia vero?), sapete, per esempio, che Libera gestisce a Bardonecchia una casa sequestrata alla mafia? Sapete che l’allora sindaco (1995) Gibello uscì a testa alta da ogni accusa? Solo per fare un paio di esempi. Per il solo fatto che a Bardonecchia come altrove risiedano persone in odore (e anche un po’ di più) di ‘ndrangheta è possibile fare un assioma Bardonecchia=mafia? Gli atteggiamenti mafiosi sono insiti in parecchi modi di pensare e agire e infettano facilmente i faciloni come chi trae conseguenze senza averne le pezze giustificative.

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  3. aldo giobatta

    capisco il sindaco e i suoi sforzi, però ora questi individui hanno cambiato strategia e si infilano ovunque, alberghi cpmpresi

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  4. Pietro

    L’articolo pubblicato su questo giornale cita Bardonecchia solo per riferire che uno dei tre locali posti sotto sequestro e’ una pizzeria di Bardonecchia, (inaugurata e avviata dallo stesso Ursino che a suo tempo aveva avuto i permessi comunali per questa attivita’ , tutti sappiamo che l’Ursino fin da piccolissimo ha vissuto ed e’ cresciuto a Bardonecchia, dove risiedono i suoi familiari), l’articolo non accosta Bardonecchia alla Mafia, :lo stesso articolo cita di altri due locali messi sotto sequestro uno in Torino l’altro ad Alpignano, non capisco perche’ il Sindaco di Bardonecchia si sia surriscaldato tanto, la stessa coda di paglia non l’hanno avuta ne il Sindaco di Alpignano ne quello di Torino.

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    1. Leo

      Ottimo commento Pietro. Si scaldano tanto perché fra loro regna un atteggiamento di permalosità infinita. Loro fanno tutto bene, sono i migliori e non si possono criticare. Sono le menti superiori e guai a contraddirle e criticare (anche costruttivamente). Pensate che ho sentito dire da loro che “noi sappiamo accogliere il turista anche meglio che in Trentino Alto Adige”. Beh questo dice tutto in termini di modestia. Il “cancro” è che questi bardonecchiese credono di essere veramente superiori e di avere un paese ai massimi livelli. Solo loro credono questo e si autoconvincono magari con i report degli hotel che per fortuna almeno 3 mesi l’anno sono pieni, come se bastasse quello a fare stagione.

      Si sono comunque scaldati perché toccati nella piaga ed hanno il terrore che queste notizie possano più che infangare il paese andare a ledere la loro già traballante posizione che hanno faticato molto per conquistare.

      Essere locali così è veramente una disgrazia. Vedere il mondo e vivere il mondo, per governare bene il locale con modestia e tolleranza alle critiche.

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      1. Paco

        Bardonecchia meglio che il Trentino? Magari!! Anni fa andavo spesso ad Ortisei a trovare delle amiche che lavoravano là…e non ho mai visto gli ammassi di cemento e le brutture che si possono ammirare a Bardonecchia… Una passeggiata in Via Medail equivale ad una passeggiata in Via Roma a Torino, con costruzioni di cemento orribili, per nulla adeguate all’ambiente di montagna… Nel Trentino anche gli hotel sono di legno, piccolini e ben curati, non costruiscono in montagna gli stessi grattacieli che magari si possono vedere a Bolzano… Per come la vedo io, invece posti come Bardonecchia, Sestriere, Sauze d’Oulx etc, sono semplicemente orribili, nessuno si è preoccupato di non cementificare così la cima di montagne stupende, e alla fine si sono create delle accozzaglie cementifere di una rara bruttezza, magari avessero imparato dal Trentino come si costruisce in montagna…

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        1. Carlo

          Concordo e non è solo una questione di bruttezza estetica. Guai a dirlo a loro però perché decantano l’infinita bellezza del paese e la loro suprema capacità di fare turismo ed accogliere il turista. Ricordo le colossali cazzate sparate dalle tre liste in campagna elettorale al Palazzo delle Feste. Benvenuti a Zelig Valsusa.

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  5. marco

    Carissimo sindaco come se non vedessimo le facce che girano per l’alta valle da Oulx a Bardonecchia a Sauze, come se fossimo all’oscuro di chi gestisce attivita’ commerciali in alta valle, edilizia inclusa, ma lei dove vive sulla luna ?
    si ha la sensazione anche di un certo timore a parlare del tale e dei tali che da anni risiedono in alta valle, noti a lei come a tutti, riguardo poi a Libera sulla quale niente da eccepire ma tuttavia la sua presenza non scoraggia ne qui ne al sud, e atteggiamenti intimidatori quanto attivita’ reditizie celate dietro attivita’ commerciali sparse nel resto della penisola e comunque presenti anche in val susa.

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    1. Leo

      Marco ha reso perfettamente l’idea: le parole delle amministrazioni sono veramente “ridicole” e spero che lo sappiano anche loro e che le dicano solo”perché obbligati per una questione di forma e immagine”; se la pensano così siamo messi molto male.. basta guardarsi intorno..

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  6. Luigi stufo di mantenere i parassiti

    Forse, se si facesse una seria indagine su alcune connivenze———————Chissà se ne scoprirebbero delle belle.

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  7. Bruno

    Riconosco al Sindaco il diritto di difendere il proprio Comune guardando al suo futuro ma sbaglia quando nega l’evidente passato.
    E’ cronaca giudiziaria che il Dott. Gibello venne prosciolto ma ogni volta che posteggio davanti al Municipio mi ritorna la curiosità di sapere quanto costò e quale fu l’impresa che lo costruì.
    Sicuramente ad Ortisei una simile bruttura in stile locride l’avrebbero da tempo rasa al suolo, anche per iniziare a voltare pagina con il passato.

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  8. Carlo

    Mamma mia che perfezione. Un discorso veramente da primo della classe. Se Trump fosse a conoscenza di questa persona lo assumerebbe subito come portavoce.

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