BARDONECCHIA: GRISA NON È PIÙ ASSESSORE, BORGIS GLI TOGLIE L’INCARICO. AL SUO POSTO RENATO BRINO

di FABIO TANZILLI

Guido Grisa non é più assessore al Turismo di Bardonecchia. Il sindaco Roberto Borgis gli ha revocato le deleghe nella giornata di ieri, con un decreto sindacale. Il motivo ufficiale fornito dal sindaco, secondo quanto riportato nell’atto di revoca comunale, sarebbe questo: “É venuto meno il rapporto fiduciario alla base dell’incarico, dopo aver valutato l’atteggiamento e le dichiarazioni fatte da Grisa durante la riunione del gruppo di maggioranza in data 6 ottobre 2013, tra le quali in particolare la asserita avvenuta registrazione sistematica di ogni conversazione con sindaco e consiglieri, senza alcuna informazione agli interlocutori, sia in ambito privato che in ambito istituzionale, ritenendola sua prassi abituale”.

Quindi Grisa sarebbe stato “fatto fuori” perché registrava quanto veniva detto nelle riunioni con il sindaco e il resto della maggioranza, a loro insaputa. Sull’atto di Borgis, invece, non si fa una sola parola delle lamentele e delle richieste di dimissioni arrivate nei giorni scorsi da Villaggio Olimpico e Colomion.

Ma scrive: “Ritenuto che le affermazioni fatte dall’assessore Grisa nei confronti del sottoscritto Sindaco alla presenza dei consiglieri di maggioranza, abbiano leso in maniera irreparabile e insanabile il rapporto fiduciario tra sindaco e assessore, e altresì incrinato il rapporto di collaborazione tra lo stesso e i consiglieri, e ciò anche per aver soltanto affermato di aver tenuto un simile comportamento, che seppur legittimo in termini squisitamente giuridici, è connotato da una evidente mancanza di fiducia negli interlocutori, a prescindere dall’effettiva messa in atto delle azioni affermate (…) Considerato ancora che a seguito della riunione di pre- giunta del giorno 9 ottobre 2013, e delle ulteriori affermazioni rese dall’assessore Grisa e diffuse pubblicamente, si rafforza ancora di più il convincimento dell’essere venute meno le condizioni di reciproca fiducia”. Via la fiducia, via la delega. Grisa non è più assessore.

Il sindaco Borgis afferma anche che “gli obiettivi programmatici non sono compatibili con la permanenza in giunta dell’assessore Grisa, essendo ormai compromessa ogni possibilità di collaborazione con il Sindaco e con gli altri assessori”.

É comunque davvero strana la coincidenza degli eventi: il 3 ottobre l’attacco contro Grisa, con la prima lettera del Villaggio Olimpico, poi la lettera “privata” della Colomion Spa, sempre contro l’ormai ex assessore. Quindi le varie repliche con interventi di albergatori e Consorzio. Infine le varie riunioni…il tutto va a dimostrare ancora di più quanto già aveva affermato ValsusaOggi nei precedenti articoli, ossia che tra il sindaco e l’assessore i rapporti erano tesi da tempo (si dice che già a metà settembre Borgis gli avesse chiesto di dare le dimissioni). Ma non solo con il sindaco: indiscrezioni parlano di conflitti e di litigi anche con altri personaggi “influenti”, culminati poi in questa revoca delle deleghe.

Insomma: dopo tutta questa bufera l’amministrazione Borgis é di nuovo in grossa difficoltà su uno dei temi vitali per Bardonecchia, ossia il Turismo. Materia su cui non dovrebbero esserci tentennamenti e indecisioni. Eppure solo un anno fa, a fine ottobre, si era dimessa da tale incarico di assessore al Turismo Monica Borsotti, diventata poi strenua oppositrice del “governo” di Borgis. Ora le deleghe se le terrá direttamente il sindaco. Ma chi entrerà in giunta al posto dello sfiduciato Grisa? Sembra quasi sicuro l’ingresso di Renato Brino, già capogruppo di maggioranza, con l’incarico di assessore ai Lavori Pubblici.

E Grisa cosa farà? Per adesso non ci sono repliche ufficiali, ma é quasi certa l’uscita dalla maggioranza. Mercoledì si terrà una riunione in giunta, dove si discuterà del suo caso e dell’ingresso di Brino. Forse qualcuno proporrà di dargli altri incarichi per addolcire la pillola e non farlo passare sul fronte “nemico”. É certo che se scegliesse di finire nelle file della minoranza in Comune, il fronte consiliare contro Borgis si rafforzerebbe ulteriormente: oltre a Pelle, Guiffe, Di Pascale e Borsotti, si aggiungerebbe anche Grisa.

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