“BARDONECCHIA, I DISAGI DEL TURISMO E L’AMORE AI TEMPI DEL COLERA”

di ROBERTO BORGIS (Consigliere comunale ed ex sindaco di Bardonecchia)

BARDONECCHIA – Leggo sui vari giornali locali che Sitaf la società che gestisce la A32 prevede nel fine settimana dell’11-12 agosto che per percorrere il tratto fra Oulx e Bardonecchia si potranno impiegare anche due ore a causa degli elevati flussi di traffico e per la possibilità di poter usare una sola delle due corsie disponibili, in quanto una occupata dai lavori per l’elettrodotto Terna.

Va beh, uno pensa, in alternativa si potrà sempre usare la strada statale la quale però è oramai bloccata da mesi per una potenziale frana e nonostante gli annunci di imminenti lavori di messa in sicurezza a oggi rimane chiusa.

L’alternativa potrebbe sempre essere il treno, scelta per altro ecologica, ma anche qui Trenitalia ha deciso uno stop dei treni da domenica a martedì sulla tratta Torino – Modane, dove dalla fermata di Avigliana i passeggeri dovranno proseguire con i bus sostitutivi incappando nelle inevitabili code e disagi.

Rimarrebbe la scelta “dei furbetti” la strada consortile, una sorta di bretella sterrata che dalla località Geney porta sulla strada provinciale Bardonecchia Gleise, che in questo caso è però privata e off-line per i mezzi non autorizzati e in più, qualora fosse percorribile, andrebbe a intasare ulteriormente la strettoia di Millaures.

La battuta sorge spontanea: è evidente che, se non per ragioni strettamente necessario, il turista eviterà di recarsi a Bardonecchia per il fine settimana per evitare di rovinarsi il fegato e tutto questo appare quanto mai incredibile nel mese di agosto dove si dovrebbero ottimizzare i picchi di flussi turistici su Bardonecchia.

Mi viene in mente lo scrittore spagnolo Gabriel Garcia Marquez in “L’amore ai tempi del colera” dove Florentino Arisa per poter far l’amore con la donna amata da sempre ha atteso “51 anni, 9 mesi e 4 giorni, notti comprese”, sperando che il turista e non solo lui, possa tornare ad amare la bella Bardonecchia in un tempo meno lungo.

 

Share Button

4 thoughts on ““BARDONECCHIA, I DISAGI DEL TURISMO E L’AMORE AI TEMPI DEL COLERA”

  1. Emanuele

    Egregio Sig. Borgis,
    questo è il risultato del sistema “Italiano”, dove le Amministrazioni locali non vogliono o non sanno imporre le esigenze della propria collettività (comprese quelle dei turisti) nei confronti delle esigenze di singole entità economiche (in questo caso una azienda, la Terna o, nel caso della strada interrotta, l’ANAS).

    Quest’anno, più dei precedenti, sembra che tutti si siano coalizzati per produrre disagi ai turisti.
    Oltre ai casi da Lei citati, rammento che nell’ultima decade di Luglio c’erano ben quattro cantieri tra Exilles e Chiomonte con restringimenti a senso unico alternato e conseguenti code snervanti, specialmente per chi spera di rilassarsi in vacanza. Per non citare il cantiere per il rifacimento della piazza di Sauze d’Oulx, la di cui data d’inizio dei lavori è fulgido esempio di lungimiranza e attenzione per i villeggianti.

    Quanto ai “furbetti” da Lei citati, non ritengo Lei possa classificarli in questo modo: anzitutto le persone avranno ben il diritto di spostarsi liberamente e di aggirare gli ostacoli generati da scarsa attenzione per le stesse , poi, i “furbetti” non sarebbero tali se le lungimiranti Amministrazioni locali, anche qui, facessero prevalere il diritto collettivo su quello dei singoli e, in situazioni di tale emergenza, derogassero almeno momentaneamente il divieto di transito su arterie secondarie che potrebbero lenire, anche se parzialmente, la situazione.

    Evidentemente le persone di buon senso vivono su altri lidi, molto lontani dalla valle di Susa, e i risultati in fatto di (scarsissime) presenze si vedono.

    Bravi tutti! Continuate così!

    Risposta
  2. Daniele

    Hai ragione Emanuele, ti fanno passare la voglia di trascorrere l’estate in Alta Val Susa!
    PS: metti che capita un’emergenza di notte a Bardonecchia, con una sola corsia ad entrare e una in uscita del paese, magari intasata per un tir in avaria, che fine fa la Perla delle Alpi?

    Risposta
  3. Giovanni

    Egregio. Sindaco, ma chi deve recarsi a Bardonecchia per lavoro, cosa deve fare? Volare? Incamminarsi a piedi 4/5 ore prima? Ma siamo in Italia o in Africa? Io sabato, domenica e mercoledì devo andare a Bardonecchia presso la seconda galleria del freyus x lavoro con turno dalle 06 alle 14 poi dovrebbero darmi il cambio, cosa ne dice se mi fermo a Bardonecchia in albergo a spese del comune? Grazie x i disagi per chi lavora a Bardonecchia.

    Risposta

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione