BARDONECCHIA, L’OPPOSIZIONE CHIEDE LE DIMISSIONI DEL SINDACO PER VOTARE A MAGGIO: “IL PAESE É NELLE SABBIE MOBILI, TORNIAMO ALLE URNE”

Una lettera aperta al sindaco Borgis e ai consiglieri di maggioranza, per chiedere le dimissioni e tornare al voto a maggio. É questo il contenuto della missiva spedita oggi dai cinque consiglieri di opposizione di Bardonecchia in Comune (Borsotti, Brino, Di Pascale, Guiffre e Pelle).
Qui sotto ValsusaOggi pubblica la lettera integralmente: l’opposizione si dice pronta a dimettersi immediatamente, e nella logica dei numeri, fanno appello affinché si dimettano almeno altri due consiglieri della maggioranza, in modo da tornare al voto a maggio, insieme agli altri Comuni della Valle.
I motivi delle dimissioni sono elencati: scarsa autorevolezza decisionale, compensazioni Seconda Canna, problemi nel settore Turismo, ecc.
Ecco il testo della lettera, in attesa della replica del sindaco Borgis.

Riteniamo opportuno proporre una riflessione al Sindaco e a tutti i Consiglieri Comunali di “maggioranza” ovvero che sostengono l’attuale Giunta. Ricordiamo che essi sono ormai una risicata maggioranza (sette consiglieri su dodici ai quali si aggiunge naturalmente il Sindaco).
Da qui nasce lo spunto per la riflessione: la maggioranza del Comune di Bardonecchia votata dai cittadini era ben diversa da quella attuale e, seppur avendo raccolto solo il 34% dei voti, era pienamente legittimata. Ci si sarebbe però aspettati una forte azione di coinvolgimento del Consiglio Comunale e dei cittadini per aumentare il consenso e la rappresentatività.
E’ necessario invece constatare che, il gruppo originario ha perso due tra i più votati consiglieri e, nonostante l’entrata in maggioranza “alla Scilipoti” del consigliere della lista d’Ormea (dopo le polemiche dimissioni dello stesso candidato Sindaco) è sufficiente ascoltare le opinioni dei Bardonecchiesi, per strada o espresse attraverso i social-network, per prendere atto che la rappresentatività del Sindaco si è ulteriormente ridotta. Molti dei suoi stessi sostenitori in campagna elettorale, a distanza di tre anni dall’inizio del mandato, non approvano più la sua gestione del Comune.
Riferendoci alla dichiarazione dell’Assessore Cicconi in Consiglio Comunale che suonava come un avvertimento ai colleghi: “qui non va a casa nessuno perché chiunque desse le dimissioni si assumerebbe la responsabilità di penalizzare il paese in un momento in cui bisogna essere attivi” (16/07/2013), potremmo facilmente contrapporre una proposta del tipo: “meglio andare a casa tutti per ridare al paese la possibilità di avere una amministrazione attiva, autorevole, coesa e rappresentativa”.
I motivi di logoramento e di perdita di credibilità dell’attuale Amministrazione sono tanti ma forse vale la pena ricordarne alcuni:
– La partecipazione è stato un cavallo di battaglia della campagna elettorale di Borgis con la promessa di commissioni consigliari, sottocommissioni aperte alle associazioni ed ai cittadini e bilancio partecipato. Niente di tutto questo, basti ricordare la mancata partecipazione alla gestione del bilancio lamentata, non già dai cittadini ma, dai consiglieri e assessori di maggioranza (al penultimo Consiglio un assessore chiede delucidazioni sullo spostamento di risorse dai capitoli di sua competenza in una variazione di bilancio!!). Inoltre il bilancio partecipato è stato trasformato in una assegnazione di contributi liberamente decisi dalla Giunta o meglio da alcuni Assessori.
– Le opportunità relative alla realizzazione della Canna di Sicurezza del Frejus si stanno sciogliendo come neve al sole con continue riduzioni delle opere che si realizzeranno. La maggioranza ha infatti approvato un protocollo di intesa, senza alcun impegno certo da parte di S.I.T.A.F. (proponente dell’opera), mettendo invece in dubbio i fondi per le opere di compensazione, così mentre lo scavo del tunnel è realizzato per il 70%, le ormai “eventuali” compensazioni sono di là da venire. Intanto si consuma, senza forti prese di posizione dell’Amministrazione, l’iter di rilascio dell’autorizzazione per la trasformazione in canna di transito.
– Le azioni sul turismo sono allo sbando senza programmazione, con iniziative annunciate il lunedì per il sabato e molte volte annullate il mercoledì. Il fallimento nella coordinazione delle associazioni, enti e privati che si occupano di turismo (anch’essa punto di forza in campagna elettorale), trova riscontro nelle ormai continue polemiche tra i più importanti soggetti turistici bardonecchiesi. Forse sono tra le conseguenze del cambio dell’assessore al turismo ogni anno.
La mancanza di autorevolezza e di coesione del gruppo si sono invece verificate con il passaggio all’opposizione del primo assessore al turismo (che lamentava guarda caso un mancato coinvolgimento nelle scelte) e del capogruppo di maggioranza. E che dire della revoca d’imperio da parte del Sindaco delle deleghe ad un assessore, motivata con l’insanabile perdita del rapporto di fiducia, salvo poi il reintegro con nuovi e più importanti incarichi dopo una settimana?
Molti altri sarebbero gli argomenti che ci inducono a scrivere questa lettera (rapporti con il personale, cura del paese, programmazione economica, progetti ambientali, ecc.) per stimolare una seria riflessione da parte del Sindaco e dei Consiglieri che ancora lo sostengono. In particolare richiamiamo la responsabilità di tutti i singoli Consiglieri che spesso parlano criticamente dell’Amministrazione come se essi non ne fossero sostenitori, essenziali alla sopravvivenza della stessa.
Proponiamo quindi a Voi tutti e di fronte al giudizio della cittadinanza un atto di responsabilità e di coraggio perché, se il Governo a torto o ragione è stato definito “in una palude”, l’Amministrazione di Bardonecchia è nelle sabbie mobili dove più ci si muove più si affonda. Gli scarsi tentativi convulsi che contraddistinguono questa gestione, non fanno che accelerare il processo di affondamento. Chiediamo quindi misure drastiche e, tra queste, ci sembra percorribile solo quella delle dimissioni.
Noi siamo pronti ad offrire le nostre che, contemporanee a quelle di almeno altri due Consiglieri, permetterebbero di voltare pagina, ridando a Bardonecchia la possibilità di eleggere, in tempi brevissimi, un nuovo gruppo dirigente che possa pacificare il paese e rappresentarlo con credibilità e autorevolezza.
Inoltre se questa maggioranza crede convintamente di aver fatto bene, può supportare questa proposta senza alcun timore e, attraverso nuove elezioni, ricostituire un gruppo coeso, con più esperienza e pronto ad affrontare le sfide future con un respiro di mandato più ampio.

I Consiglieri
(Monica BORSOTTI)
(Renato BRINO)
(Giovanni DI PASCALE)
(Claudio GUIFFRE)
(Maurizio PELLE)

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