CASO TAV – SUSA: ECCO IL DISCORSO INTEGRALE DI MONTABONE: “SI DEMONIZZA IL DIALOGO, MA IN QUESTA VALLE É NECESSARIO”

di GIORGIO MONTABONE

Oggi 3 aprile 2014 in questo consiglio comunale, si ufficializza e in pratica si sta per esaurire questo mandato amministrativo del Comune di Susa. Un mandato che io ritengo essere stato “molto particolare”, molto diverso da altri, e lo si evince anche dal numero delle persone presenti in aula.

Questa sera inoltre in alcuni punti all’ODG come nel primo che si sta per discutere, si certifica e si conclude anche in qualche modo il difficile lavoro svolto sul tema dei temi che sta rovinando il quieto vivere della nostra valle. Il TAV

Su questo argomento io ho sempre ritenuto, da tempi ancora non sospetti e non mi stancherò mai di ribadirlo che un amministratore comunale abbia il dovere di percorrere le strade utili a difendere il proprio territorio.

Un anno fa circa, si tenne in questa stessa sede, in Sala Consigliare di Susa un’assemblea pubblica sul tema TAV organizzata dal Movimento No Tav Susa Mompantero e da alcuni Consiglieri del gruppo di minoranza. Io fui presente a questo appuntamento per scelta solo tra gli uditori in platea e non tra gli organizzatori dell’evento.

Nell’intervista dichiarai: Come è noto così come avviene all’interno di molte famiglie, tra le fila del gruppo di opposizione “SUSA” come tra le fila della maggioranza, le opinioni personali sul tema risultano articolate e differenti. Più precisamente, ritengo che all’interno del nostro gruppo, attualmente più che in passato, la differenza sostanziale, stia nell’“approccio al problema”, perché di problema si tratta: su questo siamo tutti ovviamente concordi. Io ho sempre pensato che l’atteggiamento di un buon amministratore di un Comune come il nostro, seppur di minoranza, non possa che essere quello di intervenire con determinazione per governare la situazione con atteggiamenti sobri ed evitare il più possibile di alimentare tensioni, adoperarsi per limitare danni e disagi al territorio e ai cittadini; sono tristemente consapevole della nostra semi impotenza.

Se la politica trasportistica Europea decidesse di rinunciare alla Tav, la Valle di Susa si libererebbe senza alcun dubbio del problema epocale e potrebbe finalmente concentrarsi sulle tante altre priorità purtroppo passate da tempo in second’ordine nell’agenda politica Valsusina. Se invece un’opera come questa venisse, seppur in ritardo di vent’anni, come pare realizzata nonostante i problemi evidenti di questa nostra fase storica, siamo convinti che si debbano pretendere 3 condizioni preventive, chiare, fondamentali e non negoziabili: 1) La certezza della copertura economica per la realizzazione. 2) La certezza di risorse per forti e serie compensazioni al territorio maggiormente interessato. 3) Un progetto meno impattante possibile con parallela informazione dettagliata ai cittadini di quanto è previsto.

Questa è la ragione per cui nel corso di questi anni mi sono impegnato producendo osservazioni, chiedendo maggiore determinazione, maggiore chiarezza e maggiore informazione con anche richieste ufficiali di fare in modo che si potesse programmare un Consiglio Comunale aperto alla presenza dei progettisti per descrivere la situazione ai cittadini legittimamente terrorizzati.

Pur avendo punti di vista e atteggiamenti molto diversi nutro un sentimento di assoluto rispetto nei confronti dei così detti No Tav tra i quali ho cari amici ma il ruolo e compito di un amministratore è molto diverso da quello del movimentista.

Essere amministratore a volte ti obbliga a mettere da parte le personali forti convinzioni, nel rispetto del ruolo che tanti cittadini ti hanno affidato, consegnandoti la loro spontanea fiducia. Io penso che il consigliere debba lavorare per fornire occasioni di approfondimento, possibilità di ragionamento e non possa sposare una sola scelta in una causa così selettiva nella popolazione: siamo amministratori di tutti.

Il consigliere ha ruoli istituzionali di responsabilità e di rappresentanza ufficiali per cui credo si debba impegnare all’interno delle sedi preposte affinchè si spronino interventi ed istanze che ovviamente possono provenire anche da coloro che si oppongono all’opera. Io ritengo ci si debba impegnare per offrire più informazione ufficiale alla popolazione.
Si deve lavorare per convincere gli organi decisionali che il progetto della stazione internazionale ad esempio così come appare sulla carta è invasivo, debole e oggettivamente ricco di aspetti negativi rispetto a quelli positivi che si ipotizzano solo in prospettiva.

E’ necessario mettere ancora mano alla progettazione per evitare evidenti difficoltà e danni ai territori delle frazioni senza reali vantaggi evitando di rimpallarsi inutilmente responsabilità politiche. Per fare questo però tutte le parti dovrebbero fare lo sforzo di entrare nel merito per evitare si ottenga il risultato che si ha quando si butta “benzina sul fuoco”. Intendo proporre suggerimenti perché un problema come questo deve essere affrontato e governato. Questo sono convinto sia il compito di responsabilità del buon amministratore pubblico che i rappresentanti No Tav , purtroppo, faticano a comprendere.

Bene questo contenuto dell’ intervista dell’anno scorso, che io rilasciai in seguito a questa iniziativa creò all’apparenza un’ inspiegabile scompiglio e determinò una grossa crepa tra i punti di vista tra i consiglieri di minoranza.

Tutti sanno che io non sono mai stato un tifoso della Torino Lyon del tipo prego accomodatevi ma su questo argomento ho sempre voluto partecipare agli incontri con il Sindaco e i tecnici suggerendo azioni per riuscire a far sì che vi fosse la possibilità di creare documenti e approfondimenti istituzionali della Città di Susa, con richieste forti, proprio nell’ottica che se come pare, i lavori dovessero partire, Susa avesse fatto tutto il possibile per difendere il proprio territorio e possibilmente ne possa trarre benefici in modo da non dovere semplicemente subirla.

All’interno di questi documenti che sono protocollati e possono essere visionati da chiunque si chiedevano garanzie forti, molto forti Il paradosso è rappresentato dal fatto che il documenti presentati da me e il Sindaco su cui si è polemizzato, spesso riprendevano pari pari il contenuto di osservazioni sottoscritte da tutto il gruppo di minoranza in occasione del progetto preliminare! Bene io sono orgoglioso di averli prodotti!!!!!!!!.

Alcuni non hanno voluto partecipare a tale iniziativa preoccupati evidentemente di annebbiare la propria contrarietà all’opera preferendo organizzare tutto d’un tratto iniziative con il movimento No Tav. Oggi il fatto di aver prodotto documenti che tentassero di difendere politicamente Susa attraverso l’unico modo serio di porre osservazioni vede un primo risultato di un iter importante, rispettoso di ruoli differenti, si è fatto insomma un primo importante passo e ne sono fiero, basta vedere dal delibera del Cipe che elenca 8.000,000,00 di finanziamento già deliberato.

Non credo che con l’atteggiamento di non voler neanche partecipare ai tavoli si possano ottenere dei risultati. D’altronde credo umilmente di essere coerente! La mia posizione è sempre la stessa fin da quando 10 anni or sono mi sono seduto per la prima volta in Consiglio Comunale e tale è stata anche quando mi sono candidato come capo lista, e dunque gli appartenenti alla mia lista lo hanno sempre saputo.

Cito testualmente quanto scrissi sul mio programma elettorale in occasione delle elezioni amministrative di 5 anni or sono: LA LISTA CIVICA “SUSA” RIBADISCE LE PERPLESSITA’ SULLA NUOVA LINEA FERROVIARIA MA, VISTE LE RISULTANZE DEL LAVORO DELL’OSSERVATORIO E NEL RISPETTO DEL RUOLO ISTITUZIONALE CHE VUOLE RICOPRIRE, RIAFFERMA LA VOLONTA’ DI ESSERE PRESENTE IN TUTTE LE SEDI AL FINE DI INFLUIRE NEL PROCESSO DECISIONALE. INTENDE OPERARE CON FERMEZZA PER TROVARE LE MIGLIORI SOLUZIONI PROGETTUALI E LE ALTERNATIVE ALL’ATTRAVERSAMENTO DELLA CITTA’E DELLE FRAZIONI PER SALVAGUARDARE L’AMBIENTE, IL TERRITORIO, LO SVILUPPO PRODUTTIVO E GLI INTERESSI DELLA POPOLAZIONE.

Questa fu una frase, lo ammetto, che fu difficile partorire ma fu una condizione per me importante per evitare di mettere in lista persone che già avevano fatto anche bene il ruolo di amministratore ma che avevano avuto modo di dimostrare un rigetto totale ad un atteggiamento dialogante. Certo fu una scelta rischiosa, ma ne ero consapevole. Ho preferito rischiare di perdere come ho fatto che vincere con persone che sapevo benissimo avrebbero poi fatto pesare la propria differenza di impostazione.

Bene, sfido chiunque a sostenere che io non abbia mantenuto fede seppur nel ruolo di consigliere di minoranza a quanto proposto ai miei elettori!!! Ma su questo tema si sa, è un po’ una moda, molti atteggiamenti degli amministratori sono variati improvvisamente, a Susa vi sono posizioni molto variegate e in Valle si è visto che molti, troppi hanno cambiato impostazione rispetto a pochi anni fa! Basti pensare….

Vi sono esponenti politici locali che sono passati da capo protesta a dialoganti e/o viceversa nel giro di pochi anni passandosi una sorta di testimone del capo popolo!! E’ assolutamente pazzesco! Questo, lo sottolineo ancora una volta forte e chiaro è un problema che va governato e certamente non fomentato!

Ma evidentemente da un anno a questa parte si è cominciato ad entrare in clima preparatorio all’appuntamento elettorale e dunque ci si è dimenticati di quanto si era deciso, dell’approccio a varie tematiche e oggi siamo entrati in piena campagna elettorale in cui, ormai è ufficiale, si sta tentando un’operazione da me assolutamente non condivisa come quella di voler presentarsi per governare la Città proponendo una lista unica legata e focalizzata sul concetto NO Tav con strategiche alleanze nascoste con Movimentisti di varia natura e pezzi della vecchia sinistra più radicale, ed è chiaro che si è voluto cominciare a demonizzare tutte le iniziative che prevedano atteggiamenti di dialogo e confronto tra le parti che sono convinto siano invece in questa valle sempre più necessari!!

Cito testualmente l’Art 3 del vigente Regolamento di Consiglio Comunale: I Consiglieri comunali possono raggrupparsi sulla base di programmi comuni, costituendo così i Gruppi consiliari.

Bene da 5 anni sono il Capogruppo di minoranza. Credo di aver seguito una linea politica evidenziata dal programma elettorale che avevamo tutti condiviso. Credo di aver svolto il mio ruolo nel miglior modo possibile, opposizione dura quando l’ho ritenuto necessario e opposizione con forte spirito collaborativo in tante altre occasioni, sempre per il bene della nostra Città.

Improvvisamente, purtroppo, come sta avvenendo in tante famiglie, come tra tanti amici, il “Dio TAV” determina discussioni e le mie azioni sono divenute per alcuni evidentemente non abbastanza in linea perché pare avrei dovuto comportarmi diversamente. Mi è stato addirittura detto che se fossero stati tutti come me saremmo ancora nel regime fascista!! Non si deve neanche discutere, non si può neanche presentarsi alle riunioni, non ci si può permettere di organizzare le riunioni, ad ogni costo..senza se e senza ma!

Sono stato fino ad oggi il capogruppo di minoranza, nel pieno rispetto dei miei elettori anche quando le mie idee sono state in evidente forte contrasto e molto differenti da quelle di altri anche solo negli atteggiamenti e nello stile di fare opposizione. C’è modo e modo!

Oggi non posso far altro che prendere atto del cambio di rotta che alcuni miei colleghi consiglieri hanno deciso di effettuare, prendo coscienza di non poter rappresentare chi non intende partecipare a tavoli di confronto, di non poter rappresentare chi non intende dialogare con chi ha posizioni differenti, di non poter rappresentare chi preferisce sposare atteggiamenti di protesta estrema, foss’anche solo per puro spirito di consenso di non poter rappresentare chi giustifica o fatica a prendere le distanze da episodi gravi, gravissimi come quelli a cui abbiamo assistito nei confronti di amministratori, semplici cittadini, albergatori o ad imprese. A tutto c’è un limite! Rassegno oggi pertanto le mie ufficiali dimissioni da capogruppo.

E’sottinteso e indiscutibile un rapporto di stima e di amicizia nei confronti di tutti coloro che in questi anni con me hanno svolto un percorso politico ma qui c’è il caos….

La politica nazionale e regionale ha grandi responsabilità. Tra due mesi vi saranno le elezioni amministrative e stiamo assistendo al fatto che la politica nazionale sta scaricando in modo pericoloso e vergognoso sul territorio un problema che non può essere da noi risolto né deciso.

E’ grave, gravissimo. Ciò che sta avvenendo di allucinante è che le prossime elezioni amministrative si stanno riducendo a divenire una sorta di inutile, grave, vergognoso, pazzesco, falsato e controproducente referendum sul Tav come si volesse far credere e illudere che il Sindaco della Città di Susa possa avere il potere decisionale sul si o sul no!!

Questo tema sta soffocando ultimamente tutto e tutti i Valsusini danneggiando gravemente le impostazioni amministrative di questa Città e di questa valle. Ed ora che è iniziata sostanzialmente la campagna elettorale ciò si sta amplificando a dismisura annullando completamente le condizioni democratiche per svolgere in modo corretto il ruolo di amministratore comunale oltre che qualsiasi iniziativa in buona fede che le future amministrazioni possano intraprendere.

La scorsa settimana si è tenuto un incontro qui in sala Consigliare con il Sindaco di Torino Fassino per un primo dibattito tra amministratori in merito alla nascita delle Città Metropolitane. Bene, oltre che lo scontato comitato di accoglienza sotto al Municipio gli amministratori presenti erano pochissimi. Perché? Perché ormai incontrare il Sindaco Fassino secondo molti vuol dire essere colpevoli di voler fare il Tav!!

Molti amministratori hanno addirittura paura di incontrare politici per questo motivo!! Io stesso ho ricevuto messaggini che mi invitavano a vergognarmi per aver incontrato Fassino, per essere un sostenitore di Chiamparino!! E’ follia!!!! E’ follia pura!!!!

Oggi a 20 giorni dal termine della presentazione dei candidati , è ufficiale la candidatura di Sandro Plano. Lo reputo un amico, persona capace che è stato certamente un ottimo amministratore. Come si sa ho avuto modo di far parte della sua giunta per 5 anni, dopo di che dopo aver fatto il Sindaco ha intrapreso scelte politiche che lo hanno portato a stringere accordi che non fanno parte del suo modo di essere ma soprattutto del mio, mi permetto semplicemente di ritenere che le scelte siano indiscutibilmente in forte contrasto con quelle effettuate e costruite insieme solo pochi anni fa.

Appartenente al Partito Democratico, in contrasto con lo stesso, stringe alleanze con 5 stelle e Movimento No Tav riuscendo probabilmente a non presentarne alcun elemento, dichiarando però alle Regionali di sostenere Chiamparino, il tutto alla faccia della rottamazione decantata da Renzi, del numero dei mandati decantati da Grillo, della linea politica del suo stesso partito a cui è orgoglioso di appartenere ….delle idee opposte del candidato a Presidente delle Regione.

…….Il …risultato…confusione apocalittica, .peccato….….!

Ne approfitto inoltre approfittando del tempo che mi scuso per aver rubato a questa seduta di Consiglio per comunicare ufficialmente a poco meno di un mese dalla data di scadenza per la presentazione delle liste che ho deciso. Rendo ufficiale che non mi candiderò a Sindaco di Susa e che non farò la lista.

Ringraziando di cuore le tante, tantissime persone che mi stanno in questi giorni esortando a candidarmi Sindaco, avendo sentito e visto di tutto e di più leggendo i nomi più disparati e alleanze più fantasiose, intendo attraverso questa comunicazione ufficializzare la mia non candidatura a Sindaco della Città.

Sebbene sia convito che vi sarebbe uno spazio elettorale enorme se non maggioritario, sono fermamente convinto, convintissimo che oggi in Valle di Susa non vi siano le condizioni per amministrare in modo corretto ed efficace come meriterebbe il nostro territorio. Ritengo addirittura, lo voglio sottolineare in maniera forte che lo senta la politica nazionale, che lo sentano i candidati che si apprestano a governare la nostra europa e la nostra Regione che oggi non vi siano le condizioni democratiche per svolgere regolari elezioni amministrative sul nostro territorio.

A Susa si sta per vivere una campagna elettorale completamente falsata dalle opinioni che girano tutte intorno alla grande opera. Si fronteggeranno le tifoserie delle curve da stadio dove l’unico collante dei vari elementi sarà composto dalle ideologie rispetto a questo problema. Io non amo le curve degli ultras. E’ con forte dispiacere che comunico dunque che continuerò ovviamente la mia azione politica per la quale ho una passione smisurata ma non come Candidato Sindaco, almeno non a questa tornata elettorale.

Poiché il clima è già completamente efficace a compromettere il democratico svolgimento politico amministrativo, convinto di quanto dichiarato, ringrazio il Sindaco, gli assessori, i consiglieri comunali, il segretario comunale il personale tutto degli uffici Comunali e rassegno in questo momento le dimissioni da Consigliere Comunale della Città di Susa.

Grazie

Giorgio Montabone

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2 thoughts on “CASO TAV – SUSA: ECCO IL DISCORSO INTEGRALE DI MONTABONE: “SI DEMONIZZA IL DIALOGO, MA IN QUESTA VALLE É NECESSARIO”

  1. fabrizio

    E’ ovvio che questo sia il “montabone pensiero” , ma l’errore più evidente, è quando dice che il mov 5 stelle ha fatto un accordo con lui……assolutamente falso, nessun accordo!!!!! Infatti non c’è il nostro appoggio…..

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  2. massimo

    Evidentemente Montabone non si è mai occupato seriamente del Tav Torino Lione.

    Ha detto :

    “Se la politica trasportistica Europea decidesse di rinunciare alla Tav”…….

    Ma sa che il Tav Torino Lione non è previsto tale dalla UE ?

    Sa che il pp06 (progetto prioritario o asse) non è indicato ad alta velicità, come si rinviene dalle decisioni EU 2004 e 2010 che, invece, prevedono ad alta velocità i soli assi o pp 2,3,4 e 19 ?

    Come anche confermate dal regolamento UE del dicembre 2013 (art. 58) che espressamente fa sempre riferimento all’allegato III decisione EU 2010.

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