CHIOMONTE E LA TAV, LA RABBIA E LE RICHIESTE DEL COMUNE: “IL PAESE E’ IN DECLINO ANCHE PER COLPA DEL CANTIERE, ORA LE COMPENSAZIONI”. ECCO L’ELENCO COMPLETO DELLE OPERE RICHIESTE

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di FABIO TANZILLI
Chiomonte è un paese in declino, ed è stato il cantiere Tav della Maddalena ad aver accentuato questa crisi e i problemi.
A sostenerlo, in un atto ufficiale, stavolta non sono i “soliti” No Tav, bensì l’amministrazione comunale del paese della Val Susa (tra cui due ex sindaci), l’unica località che fino ad oggi sta ospitando i cantieri della Torino-Lione sul suo territorio. Questa analisi è contenuta in una bozza di ordine del giorno che sarà approvata in Consiglio Comunale il 7 maggio, e i firmatari sono tutti i componenti della maggioranza che amministra il paese, tranne il sindaco Ollivier.
Ma in tal senso, è proprio la maggioranza del Comune ha chiedere che il sindaco la giunta si impegnino “ad agire sin da subito in coerenza, informando il CC sull’esito delle relative conseguenti azioni”. Che significa ottenere le opere di compensazione, subito.
L’ordine del giorno del Comune è stato sottoscritto dal vicesindaco Mesiti e dalla giunta, così come da tutti i consiglieri di maggioranza e dall’ex sindaco Renzo Pinard. Il tutto è partito dall’iniziativa della giovane consigliera Lucrezia Bono, tra i fondatori dell’associazione ImprendiDoc. Dopo di lei, i firmatari sono – appunto – Renzo Pinard, Roberto Perol, Alessandro Baretta, Daniela Mesiti, Alessandro Battagliotti e Giuseppe Garbati. Un “grido di dolore” che diventerà atto ufficiale, e rappresenta la nuova posizione di chi amministra il paese.

Uno strappo importante rispetto al passato, una scossa inaspettata, per un paese che negli ultimi anni ha sempre avuto un’amministrazione Sì Tav al 100%, e che oggi chiede alle istituzioni sovracomunali di essere ascoltata ufficialmente. E di ricevere le opere di compensazione promesse da anni, fornendo un elenco dettagliato che ValsusaOggi pubblica qui sotto.

L’analisi è chiara: “Il declino di Chiomonte, comune di mezza montagna, una volta apprezzato, tranquillo e popoloso paese di villeggiatura, è stato ed è ancora più accentuato e veloce per la presenza del cantiere della Maddalena” scrivono i consiglieri comunali.

A partire dal 2011, il cantiere della Tav “ha significato fra l’altro per Chiomonte: disordini fra le forze dell’ordine e parte dei dimostranti e la chiusura in località “Centrale elettrica” al libero accesso all’area “Maddalena” con consistente presidio delle forze dell’ordine”.

Il tutto, per il Comune, ha comportato: “Il danneggiamento e chiusura del museo archeologico della Maddalena, la notevole difficoltà d’accesso ad una significativa parte del territorio per proprietari, agricoltori, produttori, pescatori,  escursionisti e turisti, gravi danni d’immagine, da un lato i fatti di cronaca riportati dai media hanno alimentato e alimentano la percezione, in chi non frequenta Chiomonte, di una località da evitare nel timore di tafferugli o di blocchi stradali, e dall’altro lato, per chi abitualmente la frequentava,è stato anche scoraggiato dal peggioramento del clima di relazioni sociali appesantito da contrapposizioni e attriti, tende ad indirizzarsi verso altre destinazioni”.

L’effetto Tav, a Chiomonte “ha contribuito in modo significativo alla riduzione del numero di residenti e di villeggianti  con tutte le conseguenze facilmente  immaginabili”.

Ma ancora di più, oltre al danno c’è anche la beffa: “Viviamo una situazione particolare e certamente non invidiabile – scrivono i consigileri comunali – Chiomonte è infatti l’unico paese, nella tratta italiana della nuova linea Torino – Lione (NLTL), che ospita da tempo un apposito cantiere, in cui peraltro proseguono i lavori, e senza ancora beneficiare di alcun indennizzo, intervento concreto di ristoro, compensazione, sviluppo a favore della comunità locale”.

Cornuti e mazziati, appunto, si direbbe in parole semplici. Ed il Comune non ci sta. “Le decisioni e le risposte, circa l’inizio o meno dei lavori e la loro prosecuzione, sono risultate oggettivamente impermeabili alle opinioni ed alle azioni territoriali, e fuori quindi della portata locale – spiegano dal Comune – sulla base di quanto constatato in passato, è ragionevole sostenere che la stessa identica cosa capiterà anche per l’eventuale futuro ampliamento del cantiere della Maddalena.  Tenendo conto delle dichiarazioni e delle decisioni assunte anche recentemente a livello sovracomunale ed europeo, l’opera proseguirà comunque, ma se non si interviene in modo incisivo con un forte richiamo e continue mirate pressioni agli interessi locali, nulla cambierà in meglio per Chiomonte”.

Anche perchè la crisi economica ha accentuato i problemi: “Gli abitanti in genere ed in particolare gli Imprenditori, i commercianti, i produttori, gli artigiani, i ristoratori, i professionisti hanno sempre  ripetutamente confermato il più che preoccupante stato in cui si trova Chiomonte – scrivono –  il territorio sta infatti vivendo una difficile fase negativa: case sfitte, edifici in stato di abbandono, assenza di importanti infrastrutture, popolazione residente e villeggiante decrescente, carenza di lavoro, negozi  che chiudono, attività imprenditoriali che cessano, e così via”.

Tutto questo, nonostante Chiomonte sia l’unico paese della Val Susa ad aver “accettato” e ospitato lavori per la Torino-Lione. Ed è per questo che il Comune chiede le tanto promesse opere di compensazione: “Si presentano per il territorio e per la sua popolazione, delle opportunità che occorre tempestivamente cogliere per fermare il declino del paese, per rilanciarlo al più presto, attuando quanto necessario per assorbire l’opera in un insieme coerente e accattivante – scrivono i consiglieri comunali –  l’argomento opere di accompagnamento alla realizzazione della NLTL (prima definite “compensazioni”): si è sempre parlato di circa 115 milioni di € complessivi disponibili solo per la tratta transfrontaliera (da S. J. De Maurienne a Bussoleno) previsti dalla legge obiettivo”.

Il Comune fa riferimento soprattutto allo stralcio del documento Smart Susa Valley del dicembre 2012, circa la distribuzione sul territorio degli interventi, ricordando che nel documento si parlava – a proposito delle risorse – di “un criterio di proporzionalità tra impatti subiti e benefici erogati”, nel solco di quanto prospettato nella mozione parlamentare del 28 marzo 2012, approvata pressoché all’unanimità”.

Secondo la maggioranza consiliare, quindi, “Il comune di Chiomonte è in ampio credito, e da troppo tempo, nei confronti di Regione, Stato, Comunità Internazionale.

“Sul passato non si può più fare nulla  se non recriminare – spiegano i consiglieri – per quel che riguarda il futuro, è indispensabile cogliere le attuali opportunità per poter contribuire  allo sviluppo del paese, preoccupandosi innanzitutto del presente, ma anche del breve – medio termine e del futuro delle generazioni che ci seguiranno. Diversamente, continueremo solo a constatare i devastanti danni subiti ed a sopportare  i disagi correlati alla costruzione di una grande infrastruttura, senza neppure la ragionevole certezza di un concomitante  positivo miglioramento delle condizioni di Chiomonte”.

Un esempio viene dato dall’atteggiamento “pragmatico adottato dalla popolazione circa la metanizzazione di Chiomonte – ricordano i consiglieri – che resa possibile dagli stanziamenti per le opere di accompagnamento alla NLTL,  ha ottenuto notevoli e positive manifestazioni di interesse, a prescindere dai diversi punti di vista sull’opera”.

E quindi cosa bisogna fare? Per la maggioranza “avendo pertanto ampiamente constatato l’impossibilità di modificare scelte di livelli superiori, portate peraltro avanti da organizzazioni dotate di  forze soverchianti, al di là delle diverse e legittime posizioni locali circa l’opera, è ora inopportuno continuare a dedicarsi a sterili contrapposizioni di paese (favorevoli e contrari all’opera)”.

“E’ tempo di agire in modo concreto – aggiungono – concentrando le energie e l’attenzione sulle cose alla nostra portata, nell’interesse del territorio e della sua popolazione, per l’immediato rilancio di Chiomonte”.

RIlancio che, secondo i consiglieri comunali, arriverebbe da varie proposte, che pubblichiamo integralmente qui sotto

“ll documento proposto all’approvazione del consiglio comunale, prima firmataria Lucrezia BONO ragazza giovane e dinamica, vuole essere un punto di partenza al fine di portare al comune di Chiomonte quelle risorse necessarie al fine del rilancio del paese – spiega l’ex sindaco Renzo Pinard – è evidente che al centro rimane sempre il lavoro per i chiomontini e gli abitanti della valle , e le ricadute economiche sul territorio. Contrariamente alla precedente esperienza chiediamo delle garanzie sulla realizzazione di quanto richiesto. Una volta approvato, il documento verrà portato nelle sedi di competenza al fine di avere la garanzia sui finanziamenti, e il documento dovrà obbligare il sindaco Ollivier a relazionare al consiglio, ogni fatto rilevante riguardante il documento”. Per questi motivi, per Pinard “si auspica che vi sia un coinvolgimento di qualche consigliere comunale nella gestione del programma anche in enti sovracomunali al fine di sensibilizzarne l’approvazione”.
ELENCO DELLE PROPOSTE DELLA MAGGIORANZA DEL COMUNE DI CHIOMONTE

Chiomonte  deve:

o          accelerare la realizzazione delle opere di accompagnamento alla NLTL già previste (posa rete gas, adeguamento rete energia elettrica, paravalanghe e argine deviatore);

o          ottenere la garanzia sul completamento della rete gas  per tutto il capoluogo, con l’ottenimento di congrui contributi a sostegno dei costi di rinnovo/costruzione/adeguamento degli impianti privati;

o          ottenere da subito, in attuazione della legge regionale n.4 del 2011, una maggiore occupazione di  mano d’opera di Chiomonte nel cantiere e il coinvolgimento di imprese e di artigiani locali per l’affidamento di lavori in subappalto, nonché il coinvolgimento degli esercizi commerciali e dei professionisti del territorio in attività di servizio e di sviluppo;

o          In ogni caso, ed a maggior ragione se si ampliasse, come ipotizzato, il cantiere della Maddalena:

  • partecipare in modo pieno e proattivo alle attività di studio inerenti l’ipotesi di eventuale ampliamento del cantiere;
  • avviare e concludere, ottenendo le necessarie risorse tecniche, amministrative, organizzative, economiche finanziarie, gli studi di pre fattibilità relativi ai progetti delle opere di accompagnamento alla linea ferroviaria Torino Lione, ivi comprese le relative e sinergiche attività (ad es promozione e sviluppo del turismo). Si veda al riguardo in allegato (pagine 5, 6, 7) un embrionale elenco di iniziative ed attività da considerare;
  • individuare, programmare e realizzare le ulteriori opere di accompagnamento su Chiomonte di cui al precedente punto;
  • considerare prioritario ed indispensabile che le iniziative/attività di avanzamento progetti e poi di avanzamento lavori inerenti il tunnel di base della linea Torino – Lione si svolgano, in modo inscindibilmente contestuale  alle  iniziative/attività relative all’avanzamento progetti ed all’inerente prosecuzione delle opere di accompagnamento. Per garantire tutto ciò occorre attivare sin d’ora le più adeguate azioni (percorsi normativi, regolamentari, contrattuali, etc.);
  • rivendicare per Chiomonte la sede italiana operativa di LTF e delle imprese appaltatrici con i relativi uffici direzionali;
  • favorire l’immediata ristrutturazione degli edifici di Chiomonte e Ramat (molti dei quali sfitti, in stato di abbandono, o poco accattivanti) per valorizzarli sotto l’aspetto architettonico, strutturale ed energetico-tecnologico, per ospitare almeno inizialmente le maestranze (alcune centinaia) che opereranno in cantiere, a fronte di remunerativi e garantiti canoni di locazione pluriennali;
  • avviare, in aggiunta a quanto sopra, le procedure per l’accesso ai fondi europei o similari per la realizzazione di alcuni progetti;

o          Mantenere al comune di Chiomonte un ruolo centrale, ottenendo una forte rappresentanza nella task force per sé e per le realtà più rappresentative del territorio, favorendo e monitorando quanto previsto nel presente e in altri documentiper l’indispensabile coinvolgimento dell’area, anche a riguardo di sicurezza, salute e sviluppo sostenibile, nonché agendo con    le opportune relazioni ed i necessari stimoli e contributi verso tutte le istituzioni e organizzazione coinvolte e proficuamente coinvolgibili nell’operazione per accelerare e promuovere lo sviluppo di Chiomonte.

Di tutto ciò si dovrà dare l’adeguata ed ampia evidenza anche mediatica, affinché si formi la necessaria consapevolezza della peculiare  situazione di Chiomonte che deve essere tutelato nei confronti di qualsiasi interlocutore.

Allegato

Primo elenco di investimenti/attività correlate alle opere di accompagnamento alla NLTL

Di seguito l’elenco delle iniziative che – in aggiunta a quelle oggetto di specifici finanziamenti in procinto di essere utilizzati – si dovrebbero realizzare e avviare, con le corrispondenti disponibilità finanziarie (opere di accompagnamento alla linea Torino – Lione):

  • Investimenti:
  • Sviluppo/adeguamento delle infrastrutture:
    • Completamento dell’investimento inerente la rete di fornitura del metano, ivi compresi gli “stacchi” (per poi collegare i contatori da installare ai confini di proprietà dei singoli clienti) e gli incentivi all’adeguamento degli impianti privati;
    • Interventi di completamento e/o sistemazione della rete fognaria / acquedottistica dove assente, fatiscente o carente;
    • Acquisto da Enel Sole degli impianti IP della Ramat;
    • Rinnovo ed adeguamento degli impianti di illuminazione pubblica e semaforici con luci a Led e/o ad alta efficienza;
    • Realizzazione rete a banda larga, wi-fi, internet, connessioni a pubblici e privati;
    • Razionalizzazione reti infrastrutturali installate nel sottosuolo e tecnologiche;
  • Razionalizzazione utilizzi idroelettrici (VDE, SMAT, Chaberton, etc..);
  • Pista Eliporto idonea anche per voli notturni;
  • adeguamento cimiteri Chiomonte/Ramat;
  • Manutenzione straordinaria per lo sviluppo turistico (Campi di calcio, tennis, etc), percorsi sportivi (mountain bike, sci fondo, etc.);
  • realizzazione parcheggi al servizio delle diverse attività (seggiovie, incremento della popolazione, altro..);
  • Messa in sicurezza e riqualificazione degli insediamenti urbani, degli edifici pubblici e privati di pregio storico/artistico:
    • Eliminazione e/o interramento di linee aeree,
    • Adeguamento e/o valorizzazione architettonico, strutturale (antisismico), energetico, tecnologico, funzionale degli edifici al servizio del pubblico:
      • “municipio”,
      • “casa Levis”,
      • “Vescovado”,
      • Asilo e scuole elementari; miglioramento e potenziamento asilo nido baby parking, etc..;
      • manutenzione straordinaria su: torri campanarie e servizi tecnologici (impianti termici, orologi, etc) alle Chiese di Chiomonte, Ramat, Frais;
      • valorizzazione fontane, porticati, altro;
      • messa a punto di un adeguato sistema informativo-descrittivo inerente i suddetti edifici e “oggetti”;
    • Ultimazione lavori di ristrutturazione del cinema/teatro sala multifunzionale “Ca Nostra”;
    • ampliamento esistente struttura per anziani “Casa Amica”;
    • valorizzazione edifici – terreni privati o di società:
      • ex casa abitazione dipendenti AEM Torino in zona Centrale elettrica; sottostazione ferroviaria,
      • edifici vari (fabbricati industriali e privati dismessi, etc..) per le attività funzionali ai lavori del cantiere (fabbricazione conci, etc..);
    • riqualificazione e valorizzazione patrimonio immobiliare cogliendo l’opportunità di ospitare per molti anni le maestranze che opereranno alla Maddalena, le direzioni di TELT, delle grandi società appaltatrici, dell’auspicata scuola postuniversitaria “grandi infrastrutture” e le attinenti attività realizzabili in loco;
    • tutela e valorizzazione delle attività agro forestali; Recupero delle aree rurali e delle borgate, etc:
      • rinnovo affidamento “vigneti” ai viticoltori; soluzione problema cantina sociale;
      • ampliamento delle aree coltivate con vigneti;
      • Manutenzione straordinaria a strade poderali, mulattiere e sentieri vari;
      • Adeguamento alpeggi : Soubeiran, Carbonella, Susea, Arguel;
      • alimentazione elettrica di case o frazioni lontane dai centri serviti e alpeggi con i più adeguati mezzi (produzione da fonti rinnovabili, collegamenti elettrici alla rete di distribuzione elettrica per l’alimentazione, etc);
      • Valorizzazione Pertus di Colombano Romean, rifugio Vaccarone;
      • Sviluppo e Valorizzazione prodotti enogastronomici locali (vini, latte, formaggi, burro, miele, frutta, verdura, etc.. ;
    • Costruzione impianti mini idroelettrici;
    • Realizzazione impianti a chippato in zona Ramat ed in zona Frais; sentire;
    • promozione del territorio e riposizionamento dell’offerta turistica:
      • Ripristino/adeguamento del Museo archeologico;
      • Costituzione museo industriale nell’edificio centrale idroelettrica;
      • piano sviluppo frais: collegamento al Frais dal Deveis con svincolo presso Sigot; Valorizzazione impianti sciistici (impianto Chiomonte – Frais con protezione termica; sistemazione arrivo seggiovia, nuovo impianto Frais – Pian Mesdì, adeguamenti e potenziamenti impianti vari, acquisti da privati di impianti, etc..); pista di pattinaggio;
      • biblioteca, pinacoteca,
      • progetto laghetto e comprensorio Colombera, (camping, pesca sportiva, etc..);
      • luci di Natale;
      • depliants, raccordi con operatori turistici, etc..);
      • attività di valore sociale e ludico – sportive: incremento attività ludico sportive 2015;
    • Attribuzione borse di studio, agevolazioni per l’educazione dei giovani locali; per studi e pubblicazioni attinenti il territorio;
    • sostegno alla scuola di intaglio del legno e sostegno agli studi ed allo sviluppo della lingua occitana;
    • corsi di formazione per imprenditori, commercianti, artigiani, professionisti,
    • corsi per attività sportive per bambini e adulti (calcio, tennis, pallavolo, nordic walking, mountain bike, etc..);
    • Valorizzazione “acque calde” rivenienti dallo scavo del tunnel;
    • Realizzazione Scuola di formazione post universitaria “Grandi infrastrutture”,
    • Attività varie complementari o comunque sinergiche agli investimenti:
      • Formazione guide turistiche;
      • Collegamento e sinergie con paesi olimpici ed altri della valle (alta e bassa);
      • Installazione di un bancomat;
      • costituzione sportello energetico a supporto di popolazione, commercianti, artigiani, residenti e villeggianti, etc.. per valorizzazione strutturale/energetica edifici di proprietà privata; pareri su adeguamenti contrattuali, etc
    • supporto tecnico/finanziario per superare le seguenti criticità:
      • carenze d’organico degli uffici comunali;
      • gestione AEM Chiomonte (realizzazione della stazione AT/MT della Maddalena per l’alimentazione e connessione Iren ed RFI, allacciamenti delle centrali idroelettriche di Smat, VDE, Chaberton, razionalizzazione diversi interventi nel sottosuolo del paese: gas, acquedotto di valle, Terna, etc- etc);
      • negoziato con l’Enel per la sistemazione del tema: concessione gestione rete elettrica di distribuzione nel comune di Chiomonte (acquisto o vendita rete);
      • nuovi impianti mini idro,
      • miglioramento pulizia strade e sistema raccolta differenziata/smaltimento rifiuti,
      • miglioramento servizi ai bambini ed agli anziani: rinnovo e potenziamento parco giochi, asilo nido, baby parking / estate ragazzi, trasporto, acquisti a domicilio, esami medici, controllo a distanza, etc.. ; biblioteca;
    • contributo al telelavoro tramite cablatura del territorio, etc;
    • Ricerca sinergie con imprese / società operanti sul territorio (Iren, RFI, Telt, Sitaf, Acsel, Smat, Acea, Enel, Strabag, Cogeis, Cmc, Terna, etcc): attività in comune, convenzioni, etc..
    • approfondimenti per:
      • agevolazioni fiscali e/o creditizie per case esistenti e ristrutturazioni,
      • sconti autostrade e treni,
      • adeguamento orario treni,
    • eventuale adeguamento del piano regolatore.

Quale sarà la risposta delle istituzioni sovracomunali a queste precise richieste? Lo sapremo nei prossimi mesi.

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18 COMMENTI

  1. Chiomonte insegna, dove c’è TAV c’è declino, spero rimaniate un esempio da non seguire, sembra ieri quando vi lamentavate della musica ad alto volume della libera repubblica, e ancor più recenti le dichiarazioni avventate dell’allor sindaco riguardo i benefici che il cantiere avrebbe portato al territorio. Vi sta bene, ora fate i conti con ben altro.

    • Da chiomontina e da no tav, non posso che darti ragione. I miei concittadini si meritano tutto. E’ assurdo, comunque, constatare che la maggior parte di queste “richieste” che dovrebbero far parte della gestione ordinaria del comune diventino invece compensazioni. Come dire: per avere strade pulite e asfaltate è necessario che ci stuprino il territorio. Ridicoli.

  2. Credo che il declino del paese non abbia nulla a che vedere con la Tav.Ma sia stato determinato dagli assalti che,unica galleria in costruzione ò costruenda in Valle Susa,sia stata ed è oggetto da parte di violenti,che ne hanno determinato la fuga dei turisti e di altri soggetti economici.L’ex sindaco doveva far scortare i suoi figli dalle Forze dell’Ordine,a quanto pare, per mandarli a scuola.Non si è mai visto che un cantiere,sia stato oggetto di declino per sua natura, per i paesi circostanti.Altrimenti l’Italia e non solo,dalle infrastutture avrebbe avuto solo danni.Infatti non hanno prodotto nessun disagio gli altri cantieri costruiti in passato in valle.Nessuno stupro del territorio ,nessuna protesta quando a Chiomonte si costruivano gli orrendi viadotti dell’autostrada,vero e prpoprio stupro permanente della valle.Nessun stupro nessun declino di Bardonecchia per la costruzione della seconda canna dell’autostrada che porterà in valle, dagli attuali transiti di 600.000 Tir, oltre un milione di mezzi,inquinando ancora di più la precaria situazione ambientale lungo il percorso dell’intera autostrada.Per non parlare della seconda canna della statale di Cesana,costruita in ben 10 anni,ritardo colossale dovuto alla presenza massiccia di amianto.Li in effetti c’era.Nel traforo dellaTav al momento non si è trovato nulla che non fosse normale residuo di scavo,come nelle gallerie autostradali, in passato scavate,che incombono permanentemente con i loro viadotti e piloni,sulle teste dei valligiani di Chiomonte e non solo di loro,il che dimostra che i pretesti dei No Tav erano fasulli.(nè amianto,nè uranio,come per l’autostrada). Nella Loro costruzione, non si è guardato nè ai costi nè a manifestazioni.Era un amianto a Cesana,che non faceva notizia e sensibilità in valle.Si è soltanto inaugurato,sia il nuovo traforo autostradale del Frejus che quello di Cesana,nel silenzio assordante della valle e nella costruzione di tutta l’opera.All’inaugurazione poi ,con la presenza di semmai ,se presenti ò assenti il che è preggio, di alcuni sindaci No Tav ,con nessuna contestazione da parte di chichessia,nonchè zero compensazioni a quanto risulta.

    • Per i lavori dell’autostrada non posso dire nulla in quanto sono troppo giovane per ricordare. Per il resto che lei scrive, le consiglio di informarsi meglio sui motivi che stanno alla base del movimento no tav. Il problema dell’amianto non è l’unica ragione, ma non starò qui a spiegare, se vuole trova tutto sul web senza difficoltà, basta un po’ di buona volontà. Il declino di Chiomonte, invece, va ben oltre tutto ciò che ruota intorno al cantiere: sono decenni che il turismo va diminuendo e i motivi sono svariati e i servizi per i cittadini sono sempre meno e peggiori. Poi se vogliamo fare chiacchiere da bar, allora posso darle ragione, ma credo che la situazione a Chiomonte sia un po’ più complicata.
      L’ex sindaco doveva far scortare due dei suoi tre figli: il fatto che una di loro non abbia mai avuto nessun problema non è mai stato detto e bisognerebbe capirne il perché.
      E vorrei ricordare che il cantiere, e quindi i tafferugli di cui lei parla, sono molto distanti dal paese, cosa che chi non conosce bene il comune non può sapere e che i media ometto no di dire.

    • purtoppo mi devo ripetere, pensa che ho già un testo da copiare e incollare pronto ogni volta che sento le solite uscite riguardo il rapporto movimento NoTAV/ seconda canna frejus, per fortuna che lo conservo così non devo perdere neanche troppo tempo a parte queste 3 righe di introduzione:

      Allora…nell’era di internet non si possono scrivere cazzate, bugie, falsità…non si può perchè, purtroppo o per fortuna, è tutto facilmente rintracciabile…ed ecco che se si va su google e si digita “no alla seconda canna del frejus” come prima cosa, quindi neanche tanto difficile da trovare, appare un’interessantissima pagina di notav.eu del settembre 2007 che spiega le ragioni per le quali il movimento no tav/no tir si oppose anche a questa ormai reale e inutilissima opera…http://www.notav.eu/article3200.html
      poi appena sotto si può trovare un invito fatto da un movimento contrario francese, ma la presentazione in un chiarissimo italiano dice…14 novembre 2009, manifestazione a modane contro la seconda canna del frejus, importantissima la nostra presenza…http://www.notav.eu/article4623.html

  3. Grazie per il suo intervento.Preciso però che alla base delle contestazioni dei No Tav ,sin dall’inizio dell’ipotesi della costruzione della galleria ferroviaria,vi erano forti prese di posizione da parte degli stessi,che pur non avendo elementi a mio giudizio solidi in fatto di presenza di amianto e uranio all’interno della montagna in valori pericolosi,fecero muro per impedire anche solo una verifica con carotaggi.Operazione necessaria, per verificare ò meno la presenza di tali elementi inquinanti.Oggi su questo tacciono.I Risultati hanno smentito,almeno sino ad ora,il principale motivo che per anni il Movimento ha portato avanti.Pertanto anni persi in tal senso,ne sono il risultato.Le ragioni che stanno alla base del Movimento No Tav,credo siano di tipo politico conservatore, ideologico.Infatti gli stessi contestano i trasposrti ferroviari veloci,su tutto il territorio nazionale e anche all’estero,dove in realtà sono diffusissimi e attualmente in ” decisa costruzione”.Contestazione che va dal nuovo valico dei Giovi al Trentino ecc.Sono più progressisti direi nel sud,dove invece non solo non viene contestata la linea AV Napoli Bari,ma richiesta soprattutto dal Governatore della Puglia e premono per la sua conclusione.Stesso discorso per la Napoli Reggio Calabria che ancora non è in programma a quanto mi risulta.Oggi il Tav in Italia trasporta più di 40 milioni di passeggeri anno,in Germania 70 milioni ,in Francia 120 milioni ,in Spagna 28 milioni,il che la dice lunga su quel tipo di trasporto”Dati del 2011″.Ciò che sta alla base del Movimemento per la verità non mi convince.Poi alla base di tutto vi sono i governi di Italia,Francia e Europa,che pur qualcosa debbono contare.Per Chiomonte mi riferivo ad un interveno di chi sosteneva,”Dove c’è Tav,c’é declino”.Ma Lei mi rassicura che i problemi del Comune vanno ben oltre e quindi,si tratterebbe solo del calderone polemico in cui ci si mette dentro di tutto.L’intervento di Stefano mi pare più oculato.Premetto che non mi pare giusto sostenere che gli argomenti affrontati siano ridotti a chiacchere da bar.Poi fatto che per i ragazzi scortati dalle Forse dell’Ordine,non abbiano mai avuto problemi,ne sono contento.Il perchè abbiano avuto bisogno della scorta,questo mi preoccupa un pò di più,ammettendo che l’informazione che è passata sia sbagliata e che le ragioni di tanta protezione,non derivasse dalle minacce di qualche No tav.I tafferugli in effetti sono un pò distanti dal Comune,bene chiamarli così e non manifestazioni,che sarebbe un pò troppo.Ma un giorno passando per via principale di Chiomonte,mi sono imbattuto in un gruppo di agenti che giustamente scrutavano tutto al mio passaggio,per cui come per molti altri credo, da quel momento, ho preferito percorrere la statale nel timore di incontrare qualche,come dice Lei tafferuglio e, credo così molti altri, e forse anche turisti,che preferiscono sempre luoghi più tranquilli..Poi i media si sa, le imprecisioni sono all’ordine del giorno ,ma la gente si fida e cerca di evitare.Comunque se la Tav, come Lei sostiene non è la causa almeno principale del disagio dei cittadini di Chiomonte e questo mi rassicura,disagio che Lei sostiene essere radicato nel tempo da decenni,fatti i allora iniziati ben prima dell’inizio dei lavori del traforo geognostico,allora credo che l’elenco dei lavori richiesti dal Comune come compensazioni al disagio che il traforo produce,anche se lontano dal paese,potrebbero essere un volano di crescita e di riqualificazione sostenuta,al rilancio del Comune di Chiomonte.Un appunto, ai lavori dell’autostrada.Lei era giovane ma nelle manifestazioni No Tav, gli anziani si sprecano.Ma al tempo che non è così lontano,in pratica per la parte devastatrice da Susa a Ulzio,l’inizio dei lavori erano abbastanza vicini ai progetti Tav .I meno giovani di oggi si guardarono bene al tempo,dal contestare i costruendi ed orrendi viadotti e il terminal ,che hanno seganto per sempre la valle.Mentre la galleria del Tav non la si vedrà nemmeno una volta rimesso in sesto il terreno adiacente il cantiere,coperta com’è dai piloni del viadotto.Capisco che Lei sia giovane, ma nè al traforo del 2°Frejus nè a Cesana,soprattutto per la presenza massiccia di amianto nello scavo, i giovani(NoTav),si sono visti.Chissà perchè.Poi si può sempre dire che c’era altro da fare,ma questo lo lascio a chi non è mai d’accordo sulle scelte.Un saluto cordiale

  4. Buongiorno, sono completamente d’accordo con Billy il sig.Carloprimero non conosce la realtà chiomontina e le motivazioni dei No Tav che sono tante perché quest’opera oltre ad essere dannosa e anche inutile perché la linea ferroviaria ed i valichi esistenti delle Alpi italo-francesi non sono saturi ne in via di saturazione; da 12 anni il traffico merci e passeggeri e in calo e non ci sono scenari che ne prevedano una ripresa; l’autostrada è rimasta ai livelli di quando è stata inaugurata. Secondo studi scientifici (università di Siena) il costo ambientale ed energetico della costruzione di quest’opera è più alto degli ipotetici vantaggi che le sono attribuiti. L’opera sopravvive solo grazie al generoso contributo europeo stanziato per il periodo 2007-2015 di cui è stato utilizzato solo una minima parte, per l’Unione Europea i contributi devono essere utilizzati totalmente e devono produrre vantaggi esponenziali, cosa impossibile in quest’opera inutile ……….e potrei continuare ma sul web c’è tutto basta informarsi.

  5. Salve Clara. Lei scrive che da 12 anni il traffico merci è in calo,certo,veda anche la crisi economica.Provi poi a vedere cosa diventerà non appena sarà operativa la seconda canna del Frejus per il tracciato autostradale,dove si prevede un incremento di traffico,essendo così facilitato,pari al raddoppio dell’attuale.Non sono idee mie.Ricordo benissimo(Visto in TV), solo un paio di anni fa ,una manifestazione No Tav e credo che Lei ne sia a conoscenza,diretta dal solito personaggio che si vede spesso a guidare le colonne dei manifestanti,che con tanto di bandiere al vento,manifestavano all’ingresso del costruendo traforo del Frejus,dichiarando che la manifestazione in atto,era finalizzata a controllare che la seconda canna, non avesse le dimensioni di un secondo passaggio autostradale ,in quanto questo ,avrebbe favorito un forte incremento di Tir da e per la Francia.Infatti in un primo momento si era parlato di una canna più piccola,solo di emergenza,cosa che non è poi stata.Poi le ricordo che il Movimento no Tav in Valsusa,che agisce in ogni luogo dove si costruisce una ferrovia veloce,con la presenza in valle ,di soggetti provenienti anche dall’estero,che di Chiomonte credo non importi nulla,salvo accertarsi prima dell’esistenza,ha radici ben più lontane.L’Italia è stata la prima nazione europea a creare l’AV nel tratto Roma Firenze,senza problemi alcuno(anni 70).Non appena nei primi anni 90 si sono posti il problema del proseguimento del tratto tra Fiernze e Torino,sono nati gli oppositori alla Tav .Treno veloce,che oggi come detto,è utilizzano sia dai pendolari, che da passeggeri di lungo percorso ,che vedono così dimezzate le ore di permanenza sul treno.Oggi utilizzato,altro che inutile, da oltre 40 milioni di passeggeri.Anche al tempo i No Tav ,consideravano l’opera inutile,che non sarebbe servita a nulla.Appena nella stazione di Bologna ad esempio,si è verificata in passato una perdita d’acqua,subito i No Tav di Bologna e Firenze si sono recati sul posto per verificare e criticare l’eventuale problema,cosa che a Loro interessa solo se avviene in una stazione della Tav,non altre,incredibile.Tra Torino e Napoli sono 5,30 di percorso,con il Tav,contro le 10 ore di un Intercity,per Salerno ancora meno.Figurianmoci sino a Reggio Calabria dove l’AV viene addirittura invocata.In futuro saranno ancora più vicine le località di transito, con il nuovo treno Pietro Mennea che svuluppa una velocità di 360 km ora,con punte di 400 ,contro gli attuali 300 del vecchio Freciarossa al 95% risultati puntuali.I finanziamenti europei sono destinati solo alla costruzione della tratta AV della Valle Susa,in caso contrario non possono essere utilizzati diversamente e, debbono essere restituiti.Io dico che spedire i Tir da e per la Francia ,sul treno a 220 km ora ,come avviene in Svizzera e non solo,e questo è nel progetto,farebbe risparmiare alla Valle moltissimo traffico ed inquinamento.Le ricordo che in Svizzera le due gallerie AV di 57 km,costruite in presenza di amianto,come il tunnel di Cesana, non hanno avuto sovvenzioni europee,tutto a spese del contribuente.Tasse sui combustibili,trasnsito Tir,Iva ecc,senza contestazioni di rilievo.Non come a Cesana dove le contestazioni sono state zero..Lei sostiene che il transito passeggeri da e per la Francia è in diminuzione?La responsabile della divisione passeggeri della Soc.SNCF,ferrovie francesi,Barbara Dalibard,ha dichiarato che nel 2011 i passeggeri in transito per l’Italia sono stati 370 ,000 e che nel 2012 hanno raggiunto i 500.000 passeggeri e oggi ,anche se non ho dati precisi,il transito passeggeri ha comunque risentito di un forte aumento.Dietro all’AV vi sono tecnologie di altissima qualità e per questo che i nostri Frecciarossa sono stati acquistati anche dal Belgio e Olanda.Non solo, in Russia vi è un progetto di AV tra Mosca e San Pietroburgo,giro d’affari per 35 miliardi di dollari e Mosca e Kazan 45 miliardi di dollari,che hanno interessato tempo fa l’allora amministratore di Trenitalia Moretti,recatosi in Russia proprio per questi progetti..Altri contatti anche negli Stati Uniti e questo si chiama lavoro.Le ricordo ancora che siamo gli ultimi,dai primi che eravamo in Euopa per numero di Km di treni ad alta velocità.Inoltre con la costruzione della nuova Stazione internazionale ferroviaria di Susa,in luogo dell’asfalto del vecchio piazzale dell’autoporto,asfalto necessario al tempo ma non certo bello al fondo valle,con tanto di riqualificazione del territorio,porterà turisti in Valle,sia nella stagione estiva che invernale a cominciare dall’Italia oltre che dalla Francia e altri paesi.Ultima analisi,Lei sostiene che i transiti sul vecchio, tracciato ferroviario non sono saturi?Nemmeno tra Milano e Roma lo sono stati ,nemmeno tra Torino e Reggio Calabria,nemmeno nel resto delle ferrovie in Europa,tra Marsiglia e Parigi ad esempio ,credo che non lo siano mai stati saturi, ò nel resto d’Europa.Eppure l’AV in Europa, ha un chilometraggio mediamente quasi il doppio dell’Italia.Pochi giorni fa vi è stato un incontro tra il Sindaco di Torino e di Genova per la costruzione di linee AV tra le due città.Evidentemente si collegherà con il progettato valico Genova Hannover e vedrà una riduzione del tempo di percorrenza tra le due importanti città,dagli attuali 1 ora e 50 minìuti ai soli 50 minuti.Le ricordo ancora che le ferrovie sono oggi il maggior volano di rilancio economico,dopo la crisi dell’auto,sia per la fornitura di materiali,sia per le alte tecnologie,sia per l’impiego di maestranze nella Loro costruzione e manutenzione.Per il resto ognuno ha le sue valutazioni.Anche prima della costruzione del tratto Salerno Torino esistevano le stesse contrastanti valutazioni, ma quelle negative,sono state smentite. Un cordialissimo saluto

  6. Il cantiere in effetti ha comportato il danneggiamento e la chiusura del Museo Archeologico della Maddalena la difficoltà di accesso ad una significativa parte del territorio (e dal 2011 che non posso andare in un mio castagneto a monte del cantiere, 4 anni della vita di una Chiomontina e di chissà quanti altri) e l’effetto del cantiere ha contribuito in modo significativo alla riduzione dei residenti e villeggianti. Una manciata di ragazzi lavora in quel cantiere, quanta professionalità…… Lavorare per la Cmc ditta che conosciamo bene per le recenti vicende legate all’autostrada Siciliana, al porto di Molfetta alla scuola dell’Emilia ecc…. Per quanto riguarda le”compensazioni” sono opere DOVUTE: metano (uno dei pochi paesi in valle a non averlo), paravalanghe (si aspetta dagli anni ’70),rete energia elettrica (?). Non un accenno alla seggiovia Chiomonte/Frais che è veramente un problema per il Comune. Ma nonostante questo>. Volevo ricordare al Sig. Sindaco, che ha firmato anche lui la lista dei “sogni” che continuo a ricevere telefonate da amici e conoscenti, non solo italiani, che vogliono venire in vacanza a Chiomonte per respirare quel l’aria di “cantiere” che tanto piace e fa bene, allora, stavo riflettendo: il Tgv passa a Chiomonte ma non si ferma, stanno scavando un tunnel di 57 km per una linea a modesta velocità (i treni in galleria non possono correre) ed una stazione internazionale A Susa (ma forse il tutto sarà finito fra 40 anni) e non a Chiomonte, voi chiedete l’Eliporto idoneo per i voli notturni (Eliporto Ospedale Susa non idoneo voli notturni) secondo me più di un Eliporto Chiomonte ha bisogno di un Aereoporto per far arrivare velocemente tutta questa gente che ha piacere di venire a trascorrere le vacanze, Sig, Sindaco lo aggiungerei alla lista. AUSPICO UNA GRANDE EPIDEMIA Di INTELLIGENZA E DOVE NON POSSIBILE FACCIAMOCI INFETTARE DAL VIRUS DEL BUON SENSO. NO ALLARGAMENTO DEGLI INUTILI E DANNOSI CANTIERI QUI E IN TUTTA LA VALLE.

  7. Buongiorno Sig. Carloprimero le rispondo brevemente perché ho da fare, lei parla di linee Av passeggeri e non merci. I treni merci non possono sfrecciare a 220 km ora in una galleria di 57 Km le linee Av sono state realizzate per il trasporto passeggeri NON MERCI. Pochi giorni fa l’Ufficio Federale dei Trasporti della Confederazione Elvetica ha pubblicato gli ultimi dati sul traffico merci su strada e ferrovia attraverso li Alpi emerge che il confronto fra i dati reali e le previsioni del traffico fatte dai proponenti la Torino-Lione pochi anni fa è impietoso. Nel 2004 le tonnellate trasportate erano 6,5 milioni Virano prevedeva che al 2023 sarebbero state 13,3 al 2013 sono 3,2. Anche le previsioni prodotte dall’osservatorio sull’andamento del trasporto merci su gomma sono clamorosamente smentite dai dati. Nel 2004 tra Frejus e Monte Bianco transitavano 22 milioni di tonnellate di merci nel 2023 ne prevedeva 30,3 nel 2013 ne sono passate 18,3. Queste non sono previsioni sono oroscopi.Invece ci si scommettono sopra oltre 26 miliari di Euro pubblici queste previsioni servono a giustificare una nuova ferrovia. Il problema è che in ballo c’è la salute dei cittadini è una montagna di soldi pubblici. I soldi pubblici devono essere spesi bene e non buttati tante piccole opere utili scuola, sanità ecc….. Quanti anni e quanti soldi per la galleria di Cesana, è servita veramente a migliorare la vita agli abitanti di Cesana e Clavier? Un saluto

  8. Clara,guardi che se Lei parla in tutta Italia della Tav in Valle Susa,hanno capito che è in costruzione solo per il trasporto merci,non per passeggeri,così è stato lanciato il messaggio..Solo recentemente si parla di passeggeri,non potendosi più occultare forse la futura stazione internazionale di Susa,che non può essere un terminal per merci.Certo i normali vagoni merci non possono sfrecciare a 220km ora,come non possono sopportare questa velocità nessun mezzo ferroviario che non sia costruito apposta.Recentemente la Cina sta finanziado una linea per trasposrto merci ad alta velocità tra Belgrado e Vienna,con il suo prolungamento,successivo al Pireo(Atene),proprio per utilizzare questo percorso AV tra i porti greci e l’interno dell’Europa. Questo la dice lunga sulle possibilità ferroviarie AV. Per quanto concerne l’aria di cantiere,che io giudico sicuramente,a patto che sia sentita sino al paese, cosa non salutare.ma mi chiedo, quella respirata durante la costruzione dell’orrenda autostada,com’era?Quella sparsa dal traforo del Frejus o quella di all’amianto diCesana,avevano una quanche caratteristica diversa?Perchè nessuno se ne è mai occupato?Non era vero allora come dicevano i No Tav che se avessero trovato l’amianto nel traforo Tav,la valle sarebbe stata inondata del minerale,le polveri disperse nell’aria e resa invivibile tutta la valle.Sentito con le mie orecchie.Lei dice che forse il tutto sarà finito fra 40 anni.Cosa non vera perchè in Svizzera ne hanno costruite due galleria di 57km AV/AC, l’ultima in soli 15 anni utilizzando le stesse attrezzature oggi in uso anche in Italia/Francia e tratta Firenze Bolonga.e altro,e sono ormai in fase di completamento. In Svizzera,ben conoscendo che la spesa dell’opera, era tutto a carico del contribuente,senza interventi dell’UE,come invece avviene in Italia,nel referendum del 1998, gli svizzeri,dissero si all’AV soprattutto considerando il trasporto dei mastodontici Tir sul treno,fonte di grande inquinamento.Che credo questo inquinamento oggi arrivi,anzi piova su Chiomonte dall’autostrada.Ma il cantierere se non erro principale sarà in altra località.Quello della discenderia di Chiomonte dovrebbe avere tempi limitati.Anche ai tempi di Cavorur forse qualcuno dalle Vostre parti,per un certo tempo non poteva accedere a parte almeno del suo fondo,come per l’autostrada,ma risoltii lavori tutto è rimasto come prima.Per il turismo ,sino a quando vi saranno azioni violente come quelle che vengono riportate dai media ,il turismo credo abbia da stare sempre più lontano. Un saluto cordiale.

    • Complimenti al Signor Carloprimero! Altra grande occasione persa x rilanciare la Valle,la zona franca! Questa Valle di lacrime… Poteva diventare una piccola Svizzera!

  9. Buongiorno,le rispondo ancora questa volta è poi basta tanto lei resta della sua idea e io della mia, non voglio convincere nessuno, ci vuole solo un po’ di buon senso. Questa è una valle stretta con 2 statali, 1 autostrada e 1 linea ferroviaria assolutamente moderna, il cui binario di salita è stato terminato nel 1984 e su cui, da sempre, si susseguono lavori per mantenerla ai massimi livelli di efficienza. Tra il 2002 e il 2010 anche il tunnel principale è stato radicalmente rinnovato.(sagoma P/C45). Non è quindi, se non per l’origine, una linea “vecchia”. Dal 2001 il traffico è cominciato a calare, ma in modo omogeneo rispetto al generale calo delle merci sulle reti italiana e francese. E vi ha inciso anche il calo del traffico su strada. Qui i treni AFA, autostrada ferroviaria, sono restati 4 coppie, oggi trasportano solo il 20% della sua capacità commerciale.La nuova sagoma del traforo del Frejus che corrisponde ad un’altezza di 4,08 m consente il passaggio della quasi totalità dei camion e di tutti i container, anche gli high cube marittimi purché caricati direttamente sul carro ferroviario, come è la soluzione più razionale per ridurre la tara. La Torino/Lione avrebbe una super sagoma di 5,20 di altezza che consentirebbe il trasporto per ferrovia anche se messe su di un camion, ma, a parte lo spreco del peso per la tara, l’effetto di trasferimento modale globale di questa super sagoma sarebbe pressoché inesistente.Il motivo è che le ferrovie di Francia, Spagna, GB e Italia, ad eccezione della regione ad Est di Verona, hanno sagoma massima P/C45 (come Frejus) e quindi questo tipo di trasporto container non potrebbe proseguire oltre Torino e Lione. Vedo che lei è una persona curiosa e se vuole approfondire venga in Valle, a Chiomonte a parlare con i NO TAV sarà ben accetto e così potrà constatare e giudicare di persona e non ascoltare solo i vari Tg e quotidiani di parte. Cordiali saluti e buona giornata

  10. Ringrazio anche se rimango della mia opinione.Queste Vostre tesi si sono sentite, anche se molto limitate,anche in Svizzera all’inizio della costruzione delle gallerie ferroviarie Tav.Non mancarono infatti anche li,per un breve e limitato periodo contestazioni.Però i No Tav,subito si eclissarono ,disposti poi a pagare tutta l’AV,solo con le proprie tasche.Le giustificazioni al no della realizzazione della linea ferroviaria,erano le stesse portate avanti in Vallesusa..L’attuale linea ferroviaria del Frejus,veniva già considerata obsoleta nel 1906.Oggi è vero la linea storica, ha subito ristrutturazioni dal 2002 in avanti,ma prima di quella data,per circa una decina d’anni, i No Tav, già nè contestavano l’opera,anche se il traffico non aveva avuto variazioni apprezzabili,anche se non tutti i contenitori potevano passare attraverso il traforo.Come sempre i No Tav,contestavano, già l’intera linea da Salerno a Torino e,come oggi ne constestano il tratto del Brennero,dove anche li,treno sulla linea storica, deve superare il valico,credo a 1300 mt di altitudine.Però debbo dire,come già precedentemente detto, che i 40 milioni di passeggeri l’anno che utilizzano l’unica linea in esercizio in Italia,la più modesta d’Europa tra l’altro,di soli 900 km,hanno smentito coloro che sin dall’inizio degli anni 90,si schieravano contro la sua realizzazione ,dichiarando che era una linea inutile,dannosa e che non sarebbe servita a nulla.Quella che oggi viene chiamata anche, la metropolitana d’Italia.Che errore madornale,soprattutto pensando che il New Time ha considerato i treni AV Frecciarossa italiani i migliori del mondo e che per fortuna che si è iniziata quella strada,che ha portato i nostri Frecciarossa in giro per il mondo e ,dove persino i cinesi ad una recente esposizione se ne sono interessati.Questo, come già detto,è alta tenologia e lavoro.Voi dite che la valle consta di due statali, una autostrada ,una linea ferroviaria.Malgrado le due statali già presenti direi, che ci faceva la costruzione dell’orrenda autostrada,che ha deturpato per sempre quella che voi chiamate, la stretta valle?Nel silenzio totale dei valligiani?Come la metteste al tempo,con le polveri che sicuramente con la costruzione dei viadotti e gallerie di circa 5 km l’una, avranno sicuramente interessato di più gli abitanti di Chiomonte che non il traforo geognostico in costruzione.?Scusa da sempre portata avanti?In ogni caso il treno non passerà nella vale stretta e sul tracciato in pianura percorrerà,come Lei sa benissimo,la stessa linea storica sino a Bussoleno .La lenea AV Torino Lione non è una linea fine a se stessa,come qualche volta propagandato in TV e lo sapete benissimo.Una volta realizzata da Milano a Parigi si potrà andare in sole 4 ore.In tre ore 1/2 da Torino.Lo stesso dicasi per Londra dove è in atto una costruzione di linee AV per ben 1700 km.Altre località in Europa,saranno ragginute rapidamente, da Bruxelles e oltre ,sino ai confini con il Portogallo.Voi ne fate una questione di contenitori,traffico merci in diminuzione ecc.Diminuzioni credo momentanee,non considerando quello del traffico passeggeri in realtà in forte aumento,dove per anni avete negato che la linea servisse anche per questo.Se il traffico merci,fosse permanentemente in diminuzione,tanto da non prenderlo in considerazione nel futuro,cosa ci facevano i No Tav al Frejus qualche anno fa,come precedentemente già accenato,presenti per verificare che la nuova galleria autostradale fosse di ridotte dimensioni,affermando che in caso contrario il traffico sarebbe aumentato?Ossia ,se si creano le condizioni allora cambia tutto.In ogni caso gentili interlocutori,una valle non può imporre a due nazioni ed ad una Europa un Loro esclusivo punto di vista, semmai collaborare si,come avvenuto da molte parti ,al miglioramento della costruzione della linea che , se non erro, si sono avute ben tre soluzioni milgiorative .L’ultima utilizza in valle la linea storica sino a Bussoleno e poi come per l’autostrada un tratto sino a Susa in galleria o in trincea.Non credo sia tanto pregiudizievole per l’ambiente questa soluzione,essendo il breve tratto abbastanza occultato e ,soprattutto considerando anche,che la ferrovia è il trasporto più conveniente ed ecologico su qualunque altro mezzo di locomozione.Per il traffico merci,credo si verificherà,a mio giusizio,quello che è avvenuto sulla linea attuale dell’AV già realizzato, un utilizzo enorme di traffico passeggeri e anche quello previsto nelle manifestazioni NoTav al Frejus,un aumento di traffico merci essendosi creata l’opportunità.Se si creano le condizioni e come giustamente affermato dai NoTav in quella manifestazione al Frejus, il traffico merci aumenterà .Rimango sulle mie convinzioni ma ringrazio per il civile confronto e per le informazioni che mi avete fornito.Un saluto cordiale.

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