COAZZE, LA CASA CONFISCATA ALLA MAFIA OSPITERÀ LE DONNE VITTIME DI VIOLENZA

COAZZE – Un alloggio nella palazzina di via Matteotti 12 confiscato alla mafia ospiterà le donne vittime di violenza e le persone in difficoltà. Il Comune realizzerà questo progetto insieme a Libera Piemonte e alla Cooperativa Frassati in un appartamento della palazzina (si trova all’ultimo piano). Il bene è stato confiscato a Nicola Iervasi, coinvolto con il figlio Vincenzo (ex consigliere comunale di Coazze), nell’inchiesta Minotauro.

“Nel mese di Luglio 2018 è stato definitivamente assegnato al Comune l’immobile confiscato a Nicola Iervasi, condannato in via definitiva, con il figlio Vincenzo, per attività criminali di stampo camorristico – spiega sul suo sito web ufficiale la cooperativa Frassati – l’amministrazione ha predisposto un progetto per il riutilizzo a fini sociali della struttura che sarà adottata per l’accoglienza di soggetti in difficoltà, in particolare per donne vittime di violenza di genere”.

Nel dicembre 2017 il Comune ha vinto (insieme ad altri 8 località piemontesi) il bando della Regione Piemonte che assegnava un contributo del 50% agli interventi finalizzati al riuso di beni confiscati alla criminalità organizzata. Il progetto del Comune di Coazze ha ottenuto 15.000 euro, con l’obiettivo di riutilizzare gli alloggi per combattere “l’emergenza abitativa”.

Nel dicembre 2012 il tribunale di Torino aveva disposto la confisca del bene: il provvedimento è diventato definitivo tre anni dopo, nel novembre 2015. Nel dicembre 2016 l’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati aveva poi richiesto al Comune un sopralluogo finalizzato alla verifica dello stato dell’immobile.

NOTA SUL PRECEDENTE INDIRIZZO INSERITO NELL’ARTICOLO: VIA MATTEOTTI 77

Nella versione precedente dell’articolo avevamo inserito un’immagine riferita a un immobile in via Matteotti 77. In realtà il bene confiscato si trova al numero civico 12 e non al 77: si tratta di un errore, ma del nostro nostro giornale, bensì di una fonte ufficiale: l’Osservatorio dei beni confiscati alla mafia (vedi foto sottostanti), nel quale risulta che l’immobile confiscato a Iervasi sia in via Matteotti 77. Il sindaco ci ha confermato che tale errore risale ai dati errati che erano in possesso del Ministero.

 

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