CONDOVE, ECCO L’ARABO-AMERICANO CHE SALVERA’ LA LUCCHINI. INTANTO IL COMUNE APPROVA UN DOCUMENTO A FAVORE DEGLI OPERAI

Sarà un “arabo-americano” con 3 miliardi di euro pronti sul piatto a salvare la Lucchini-Vertek di Condove e tutto il gruppo siderurgico italiano? Si chiama Khaled al Habahbeh, arriva dalla Giordiana, ed è interessato allo storico marchio, con l’obiettivo di risollevarlo dal fallimento. Khaled al Habahbeh lavora e vive negli Usa, dove si è anche sposato con una americana di famiglia molto benestante, ma ha residenza negli Emirati Arabi. Grazie al’appoggio del ricco suocero, pur non essendo esperto del settore acciaio, con la sua società che ha sede in Tunisia ha promesso di comprare tutti gli stabilimenti. Non solo quelli principali di Piombino e Lecco, ma anche la “piccola” Condove, salvando almeno una parte dei 94 posti di lavoro in Valle di Susa (tutto dipenderà dal piano industriale che sarà presentato). L’arabo-americano ha intenzioni serie: ha visitato lo stabilimento di Piombino a fine gennaio, e si è poi recato presso il ministero a Roma con l’idea di chiudere le trattative. Il tutto però deve avvenire tramite gara, considerato che ci sarebbero anche altre due società interessate all’acquisto, anche se secondo indiscrezioni l’offerta di Khaled sarebbe quella più interessante. La figura di questo imprenditore viene così definita dal quotidiano locale toscano “Il Tirreno”: “Approdato negli Usa, si è laureato alla University of Maryland College Park, ha sposato una ricca ereditiera americana, figlia di un finanziere di origine ebraica. È lì, in un Fondo di investimenti controllati dal suocero, la vera cassaforte che ha permesso con disinvoltura a Khaled di gettare sul piatto ben 3 miliardi di euro; 1,5 a disposizione per l’acquisto e la radicale riconversione della Lucchini, e altrettanti per un investimento immobiliare: si parla addirittura di un hotel a cinque stelle e di un centro congressi nell’area dove ora sorge la cokeria”.

E ancora: “L’inserimento nel mondo degli affari del suocero (a questo punto è lui il nuovo mister X) deve essere avvenuto gradualmente. Nel 2011 ritroviamo Khaled al Habahbeh a capo della Ultralink international Ltd e chairman & president della Environmetal solutions Ltd. Ma poco dopo è amministratore delegato in 14 società strategiche con base negli Emirati Arabi, e direttore responsabile di tutti gli aspetti del trading, finanziamento e sviluppo immobiliare”.

Intanto a Condove il Consiglio Comunale ha approvato un ordine del giorno a favore dello stabilimento, alla presenza degli operai della Lucchini, su proposta del consigliere Pietro Milazzo. In questo documento, approvato da tutti, tra le varie cose si impegna l’amministrazione comunale a seguire con attenzione questa fase delicatissima della trattativa, con l’obiettivo di tutelare i 94 posti di lavoro valsusini.

“Condivido l’impostazione e gli impegni – dice dal canto suo il consigliere di minoranza Jacopo Suppo, del Pd – il problema è che il 10 febbraio è la data ultima per presentare delle manifestazioni di interesse per l’azienda. Ad oggi non si sa nulla, tranne le indiscrezioni sul gruppo tunisino. Bisognerebbe sapere prima se ci sono dei potenziali acquirenti e capire che futuro avrà lo stabilimento di Condove, fino ad oggi però nessuna news, neanche da parte della Regione che è stata interpellata più volte ma che, ad oggi, non ha ancora fatto nulla”.

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