ELEZIONI A OULX, IN CAMPO TRE LISTE: DE MARCHIS, CASSI E PAVONE. MA CHI RACCOGLIERÀ I 400 VOTI DI AMBROSIANI?

Tre liste in corsa per conquistare la poltrona di sindaco a Oulx. Ad oggi, saranno tre i gruppi che si fronteggeranno alle elezioni comunali del capoluogo dell’alta Val Susa. Quella dell’amministrazione uscente di De Marchis, il gruppo di Mauro Cassi e la lista di Arnaldo Pavone. L’ex assessore ha infatti deciso di correre con una sua squadra: “Avrò un gruppo di giovani – annuncia Pavone a ValsusaOggi – io non sarò il candidato a sindaco, non mi interessano le poltrone”. Si dice che sia una donna, un giovane avvocato, la sua candidata. La rottura politica con il sindaco De Marchis invece é avvenuta un paio d’anni fa, quando Pavone ha deciso di lasciare la giunta (al suo posto é poi entrato Angelo Bonnet), rimanendo consigliere comunale, ma di fatto fuori dalla maggioranza. Proprio Pavone era stato, nel 2009, tra i principali promotori e fondatori del gruppo “Rilancio e partecipazione” che cinque anni fa permise a De Marchis di vincere le ultime elezioni. E ora, che si preannuncia l’ennesimo “duello politico” tra i due storici schieramenti che si alternano al governo di Oulx (da un lato i sostenitori di Cassi-Rousset, più vicini al centrodestra, e dall’altro quelli di De Marchis-Terzolo, più vicini al centrosinistra), la lista di Pavone potrebbe rappresentare l’ago della bilancia, portando via voti preziosi e determinanti proprio alla lista dell’amministrazione uscente, avendo connotati simili. Entrambe le liste, sia quella di De Marchis che di Pavone, sono infatti No Tav, e vicine al mondo del centrosinistra, attingendo potenzialmente dallo stesso elettorato. Il gruppo di Pavone attirerebbe anche le simpatie del Movimento 5 Stelle, ma ad oggi non ci sono ancora sostegni ufficiali. Pavone ago della bilancia, dicevamo, anche perché molto probabilmente a maggio non ci sarà la quarta lista di Mino Ambrosiani, con il suo “zoccolo duro” di circa 400 voti. Il consigliere comunale ha già annunciato sui giornali locali l’intenzione di non candidarsi più, schierandosi però a favore dell’amministrazione De Marchis. Secondo indiscrezioni, proprio per raccogliere l’elettorato che ha sempre sostenuto Ambrosiani, nella prossima lista del sindaco uscente ci sarebbe spazio anche per candidati di sua fiducia o di una parente dello stesso geometra (si parla in paese della nuora, ma non é ancora stato confermato).
Sempre nella lista De Marchis, oltre al vicesindaco Terzolo e agli assessori Bonnet, Chareun e Pejrolo, forse potrebbe entrare anche Carla Musso, segretaria dell’Unitre Alta Val Susa, e vari rappresentanti delle frazioni. E Cassi? L’ex sindaco di Oulx sarà sempre affiancato dal fedele Elio Rousset, ma nelle scorse settimane c’è stata anche una trattativa per allearsi con un altro ex assessore della giunta De Marchis: Alberto Mei. Anche Mei, insieme a Pavone, rappresentavano per l’amministrazione in carica due candidati “forti”, in grado di raccogliere numerosi voti (nel 2009 Pavone prese 74 preferenze, Mei invece 54, per un totale di 128 voti), che oggi potrebbero fare la differenza, in questa nuova sfida elettorale.
Nel 2009 la lista De Marchis vince per 90 voti rispetto a Cassi (793 contro 703), ma bisogna soprattutto tener conto dei 406 voti che prese la lista Ambrosiani. Stavolta per chi voteranno quegli elettori? Finiranno tutti a sostenere De Marchis, o sceglieranno Cassi e la lista di Pavone? La partita si gioca quindi su quella grossa fetta di indecisi, perché i due blocchi contrapposti hanno sempre più o meno lo stesso numero di sostenitori, ed il distacco é medesimo. Nel 2004, ad esempio, fu Cassi a vincere le elezioni contro la lista Terzolo-De Marchis, con un differenza di 110 voti (anziché 90 come nel 2009). E la lista di Ambrosiani (che a quel tempo aveva candidato a sindaco Piacentini) aveva preso all’incirca gli stessi voti confermati nel 2009 (435 al posto di 406). La corsa sarà quindi alla conquista di quei 400 elettori, e a fare la differenza saranno come sempre i singoli candidati consiglieri: i cosiddetti “portatori d’acqua”, nomi che dovranno davvero garantire numeri importanti.

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