ELEZIONI SUSA, INTERVISTA A PLANO: “DAL TAV AL PD, ECCO COSA FARO’ DA SINDACO”

di FABIO TANZILLI

Sandro Plano è il candidato a sindaco di Susa della lista civica che raggrupperà insieme gli esponenti del Pd locale, il centrosinistra e i No Tav. ValsusaOggi l’ha intervistato.

Sandro Plano, Chiamparino ha dichiarato che se fosse a Susa, voterebbe Gemma Amprino. Cosa replica?

Mi viene da fare delle considerazioni. Intanto Chiamparino non è residente a Susa, e quindi non la può votare. In più, Gemma Amprino è piemontese,  potrebbe votare Chiamparino, ma quasi sicuramente non lo farà perché lei è del centrodestra. Anche io sono piemontese e iscritto al Pd: potrei votare Chiamparino, ma se lui si diverte a perdere voti con queste considerazioni, senza acquistarne nessuno, potrei anche renderlo felice…visto che sono buono.

E’ rimasto dispiaciuto da queste dichiarazioni del candidato a presidente della Regione?

I problemi della Piemonte non sono la Tav, ma i tagli alla sanità, la crisi del lavoro e le aziende che vanno via dalla nostra regione. Se lui fa queste dichiarazioni, e pensa che l’unica soluzione della crisi del Piemonte sia mettere un treno veloce, allora qualche dubbio mi viene sulla sua politica, sembra fuori dal tempo.

In che senso?

La priorità della rete dei trasporti piemontese, a mio parere, non è la Tav da Torino a Lione, ma la tangenziale intasata, o avere una sola linea metropolitana a Torino…scelta che è frutto di miopie del passato…non credo che di debba puntare tutto sulla Tav.

Ma dopo le considerazioni di Chiamparino, crede che il Pd farà una sua lista di partito a Susa?

La sezione del Pd di Susa si è espressa a favore sul mio nominativo da candidato a sindaco. Credo che si debba rispettare la volontà degli amministratori locali del partito e dei cittadini, oppure rientriamo di nuovo nella questione di chi, da Torino, vorrebbe comandare sulla periferia. Io cerco di essere il candidato espressione del territorio, e non degli interessi di Torino.

In caso vincesse le elezioni a Susa, cosa farà?

Ho una visione della città che non è quella del sindaco Amprino. Susa non deve inseguire i sogni che stanno dietro ad una stazione internazionale. Mi occuperò concretamente di tutti i problemi non ancora risolti nella città, dal piano regolatore ai rischi dell’assetto idrogeologico, così come della sicurezza degli edifici scolastici…in sostanza, attuerò delle politiche a favore dei cittadini di Susa, e non quello che vorrebbero dall’area metropolitana.

Da sindaco, proverà a fermare il futuro cantiere della stazione internazionale?

Noi siamo contro la tav, e faremo un’opposizione pacifica ma determinata. Voglio essere chiaro: non chiediamo compensazioni. Perché non vogliamo essere presi in giro, e far passare come compensazioni della Tav opere e infrastrutture come il ponte degli alpini, la cui realizzazione era già compito da anni della Provincia di Torino. Oppure la sistemazione delle scuole. O ancora, barattare i 30 anni di problemi e fastidi del teatro civico con la Tav…tutto questo non è proponibile. Tutti i grossi interessi di Torino si concentrano su questi aspetti, ma i problemi e le priorità di Susa sono ben altre.

Cosa ne pensa del progetto degli orti urbani a San Giuliano?

Intanto, è bene ricordare che quella zona è destinata a pascolo per aziende agricole…comunque se siamo convinti che mettere degli orti fuori dalla città rappresenti una soluzione dei problemi di Susa, mi viene da dubitare della sanità mentale di qualcuno. Spendere, come vogliono fare, dai 200 ai 300 mila euro per fare degli orti, mi sembra buttar via dei soldi.

Avete pronto il programma elettorale e i nomi dei candidati?

Lo stiamo definendo, ma prima di presentarlo faremo delle riunioni con le categorie produttive e associative della città. Riguardo i candidati, vista la riforma Del Rio, avremo altri due posti disponibili in lista e stiamo individuando le persone interessate.

Ma il progetto della Tav e della stazione internazionale, secondo lei, si può bloccare?

A livello nazionale il governo sta facendo di tutto, con tagli e risparmi da tutte le parti, per dare ai cittadini dagli 80 ai 100 euro in più in busta paga… e poi si parla ancora di queste opere? Siamo fuori dal mondo, lo Stato dovrebbe rendersi conto che le priorità sono altre.

Incontrerà i vertici torinesi del Pd per avere un chiarimento?

Sì, avremo un incontro chiarificatore. Ci siamo già parlati per fissare un incontro con il segretario provinciale  Morri, in modo che si evitino certe “sparate”.

Quindi chiederà il sostegno politico del Pd torinese?

Non voglio il loro sostegno, ma solo che prendano atto che gli amministratori della periferia gestiscono la politica locale come vogliono e come credono sia più opportuno, senza prendere indicazioni dal capoluogo.

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