ESAME DI MATURITÀ IN VAL SUSA: DOPO LA PROVA DI ITALIANO, TRA INCERTEZZE E ASPETTATIVE

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di CHRISTIAN MASOTTI

Oggi sono cominciati gli Esami di Stato per conseguire il Diploma.
ValsusaOggi ha voluto esserci, ha voluto tastare direttamente le sensazioni “a caldo” dei maturandi dopo la prima prova di Italiano.

Ci siamo diretti al Liceo Scientifico “Norberto Rosa” di Bussoleno, dove abbiamo ascoltato i ragazzi, le loro impressioni, le loro paure e le loro aspettative.

Deborah Pellissero, di Bussoleno e Samantha Olivero Pistoletto di Susa, si sono sbilanciate e dicendo tra incredulità e soddisfazione: ”Ho scritto meglio del solito!”.

Ermes Purrotti, di Chiusa San Michele era soddisfatto della sua prova di italiano mentre Stefano Carena, di Villardora, ci ha addirittura pronosticato la valutazione: “Io ho scelto la di fare il tema “storico-politico” e il lavoro svolto è stato molto buono e di questo son contento!”.
Le impressioni non erano però solamente di totale certezza e piena convinzione del proprio operato, Matteo Surini, anche lui di Chiusa, ci ha spiegato: “Io anche come Stefano ho scelto il tema “storico-politico” sulla violenza, ma non ne ho la minima idea di come sia il risultato finale, sinceramente però non mi sembra male”.

Jacopo Giuliano, di Caprie, non si è sbilanciato raccontando come la sua prova, lui ha preferito il tema sulla tecnologia, aveva le caratteristiche del suo solito tema svolto durante l’anno scolastico, sulla stessa lunghezza d’onda erano le parole di Sara Donè, di Sant’Antonino: “Il mio tema è stato normale, non male, ma nulla di eccezionale”.

La domanda che probabilmente ha di più colpito e destabilizzato i maturandi è stata: ”Sei pronto per le prossime prove? Quale tra la seconda, la terza e l’orale ti preoccupa di più?”. Le risposte sono state spesso agli antipodi, per esempio Mattia Barini, di Sant’Antonino e Gianluca Narciso, di San Giorio, si dicono pronti per la seconda prova di domani (loro avranno lo scritto di fisica essendo del liceo Scientifico Tecnologico, invece i ragazzi del liceo scientifico “tradizionale” domani se la vedranno con matematica) mentre sono un poco in apprensione per la terza prova.

Simone Bottino, di Susa, e Mattia Rossetto Casel, di Sant’Antonino, sono molto più preoccupati per la prova di domani, questa preoccupazione deriva dal fatto che a differenza dei compagni del Tecnologico, loro dovranno sostenere la prova di matematica. Mattia ci ha risposto: “Per la prova di domani ? No, no, zero!” mentre Simone ha usato termini più coloriti per descrivere la sua comprensibile preoccupazione.

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