FERRENTINO E IL CASO CASCINA ROLAND: “PER FARE UN’INIZIATIVA IN VALLE BISOGNA PAGARE IL PIZZO AI NO TAV?”

di ANTONIO FERRENTINO

Lunedì 05/05/2014, a Cascina Roland è stato presentato agli imprenditori della Valle di Susa il progetto “Oltre la crisi di futuro della Valle di Susa”.
Un progetto preparato insieme ad alcuni professionisti e che è stato oggetto di un utilissimo pomeriggio con la presenza del candidato alla Presidenza della Regione Piemonte Sergio Chiamparino.
Questa mattina un giornale della Valle riporta virgolettato “Ringraziamo il movimento per la civiltà e la democrazia dimostrata lunedì e a fronte di questo abbiamo deciso di devolvere parte del ricavato della giornata al movimento No Tav” affermano Francesco Garzelli e Michele Di Dedda, Presidente e Vice Presidente della cooperativa Gaia che gestisce Cascina Roland (struttura pubblica di proprietà della Comunità Montana Bassa Valle Susa Val Cenischia e di tutti i Comuni).
Incredulo ho telefonato in Cascina e il Vice Presidente Michele Di Dedda ha confermato che poiché il movimento No Tav è stato democratico nel non disturbare l’evento, hanno riconosciuto la devoluzione di parte dell’incasso.
L’agibilità politica deve essere garantita a tutti senza la necessità di pagare il “pizzo” a nessuno.
La Val di Susa è un pezzo di un Paese democratico nel quale ancora oggi molti imprenditori si rifiutano e combattono questo sistema, pagando a volte con la vita il loro coraggio.

Antonio Ferrentino

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