“FORTE DI EXILLES, VIA IL TICKET”. VIGNALE RILANCIA A SUSA I SUOI PROGETTI PER LA MONTAGNA, E L’INIZIATIVA DELL’ALBERGO DIFFUSO

di THOMAS ZANOTTI

La scorsa settimana a Susa, presso l’hotel Napoleon, l’assessore regionale all’Economia Montana, Gianluca Vignale, ha incontrato simpatizzanti e vari amministratori valsusini per fare un primo bilancio del suo impegno politico in Regione, in vista delle elezioni di maggio. Vignale si candiderà in consiglio regionale con Forza Italia. Erano presenti anche i sindaci Pinard (Chiomonte), Ruzzola (Buttigliera), Cotterchio (Meana), Listello (Condove), Castellano (Exilles), mentre il primo cittadino di Susa Gemma Amprino é venuta a fare un saluto, prima di andare in municipio per l’ultimo consiglio comunale del suo primo mandato amministrativo. L’incontro é stato moderato da Fabio Tanzilli, direttore di ValsusaOggi e cronista de La Repubblica, che ha posto numerosi quesiti a Vignale sul settore dell’economia Montana. Il pubblico é stato particolarmente interessato al progetto turistico “Albergo diffuso”, che permetterà nei paesi montani e nelle borgate di recuperare immobili, trasformandoli in posti letto alberghieri, senza dotarli di reception. Infatti, nell’arco di un chilometro, basterà avere una sola sala per il ricevimento clientela, anche in un posto diverso, sfruttando così pienamente anche altri edifici limitrofi. Altro argomento rilanciato da Vignale, e che ha destato molto interesse, é la questione dei fondi europei. Ogni anno per la montagna sono destinate decine di milioni di euro in risorse provenienti dall’Ue, ma spesso la mancanza di coordinamento e la burocrazia “infernale” impediscono di poter sfruttare al meglio le opportunità.
Altro spunto é arrivato da una legge regionale, sempre promossa da Vignale che, una volta in vigore, prevederà con un bando lo stanziamento di 400mila euro per le aziende e gli imprenditori che sceglieranno di svolgere le proprie attività in territorio montano.
Infine, una battuta sulla chiusura forzata del Forte di Exilles: “Vorremmo che tornasse pienamente attivo, dandolo in gestione ai Comuni dell’alta Val Susa – ha detto Vignale – essendo un bene storico che appartiene a tutti, abolirei il biglietto d’ingresso al Forte, facendo pagare solo il ticket per visitare i musei interni o delle mostre”.

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