GIAVENO, L’ASSESSORA VIENE A CASA: SARÀ CONCETTA ZURZOLO L’EREDE DELLA RUFFINO?

In primavera si voterà anche a Giaveno, il centro più popolato di Val Susa e Val Sangone, che negli ultimi anni ha sempre premiato alle comunali lo schieramento del centrodestra. L’attuale sindaco Daniela Ruffino ha terminato i due mandati, ed é già pronta la corsa per individuare il suo successore. C’è chi parla anche di un eventuale ritorno di Osvaldo Napoli, già sindaco della città per anni, ex parlamentare di lunga data e attualmente primo cittadino di Valgioie, oltre che vicepresidente dell’Osservatorio Torino-Lione. Ma appena dietro le prime file, ci sono almeno due nomi di giovani promettenti, pronti a prendere il posto dei “vecchi”: sono gli assessori Stefano Tizzani e Concetta Zurzolo. Proprio quest’ultima ha lanciato in questi giorni una serie di iniziative. Intanto il nuovo sito personale www.concettazurzolo.it, dove vuole avviare un contatto via web con i cittadini. Ma la Zurzolo ha soprattutto proposto l’idea “l’assessore viene a casa” . Un giorno alla settimana l’assessore andrà a trovare i cittadini a casa, previa telefonata al numero 340/4185998. Senza pretendere orari di ricevimento in Comune, o filtri di uffici comunali e segretarie. “L’iniziativa é pensata soprattutto per quelle persone che, per vari motivi, non possono andare in Comune – dice – ad esempio gli anziani, ma non solo. I cittadini mi possono quindi telefonare, e io vado a trovarli a casa facendomi offrire un caffè e raccogliere i loro bisogni!”. Con quest’idea la Zurzolo vuole far capire di essere “un amministratore un po’ fuori dagli schemi”. “All’inizio del mio mandato, 9 anni fa, ho cercato di andare incontro ai giovani cercando di capire quali fossero le loro necessità e i loro bisogni – ricorda – ho sempre pensato che fosse giusto avvicinare le istituzioni e far capire loro che bussando a quella porta avrebbero trovato qualcuno pronto ad ascoltarli e dar loro delle risposte”. Proprio su questi presupposti la Zurzolo ha fatto nascere a Giaveno Il centro di incontro giovanile, con risultati molto positivi. “In un secondo momento ho pensato a capire quali fossero i bisogni delle famiglie – aggiunge – e cosi ho creato dei gruppi di lavoro con loro raccogliendo i bisogni e le problematiche sociali che affliggono i genitori”. Ma anche questo non era sufficiente per la giovane “assessora”, che ha deciso di andare lei direttamente dai cittadini, anziché pretendere il classico appuntamento in Comune: “É molto semplice incontrare la gente i cittadini per strada, andando a far la spesa o portando il bambino al parco, e raccogliere subito quelli che sono i bisogni – dice orgogliosa – senza prendere un appuntamento in comune. In maniera sporadica mi era già capitato di andare a trovare le persone a casa, ma ora ho deciso di farlo in maniera continuativa”.


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