GLI ANTICHI CONFINI TRA CHIOMONTE, GRAVERE E SUSA

di THOMAS ZANOTTI

Nel pomeriggio di giovedí 12 dicembre presso la sala consigliare del Comune di Oulx si é svolta la lezione di Storia per l’Unitre Alta Valle Susa dal titolo “Confini e architettura” con Cesare Olivero Pistoletto e Valerio Tonini. É stato un incontro in cui si é parlato degli antichi confini che gli eventi storici hanno tracciato tra i comuni di Chiomonte, Gravere e Susa. Ne é testimonianza l’antico cippo monumentale che segnava la linea di confine tra il Delfinato e il Piemonte. Molto probabilmente esso venne demolito nel 1708 dopo la conquista dell’Alta Valle operata da Vittorio Amedeo II di Savoia, territorio che venne annesso al Piemonte e successivamente confermato nel Trattato svoltosi nella cittá olandese di Utrecht nel 1713 dove quest’anno si sono ricordati i 300 anni di questo storico evento. Nel 1984 é stato completamente ricostruito per ricordare gli avvenimenti storici della valle e attualmente lo si puó trovare in prossimitá della Strada Statale 24. In loco sono visibili tre bandiere:italiana, occitana, piemontese accompagnate da cartelli illustrativi scritti in quattro lingue:francese, italiana, occitana e piemontese. Dalle parole di Olivero Pistoletto, é emersa la storia delle frontiere che separavano le comunitá e i paesi dell’Alta Valle di Susa e delle modifiche sopravvenute a seguito di alcune richieste di autonomia come quella avanzata dal comune di Gravere nei confronti di quello di Susa. Altre autonomie erano state richieste da comuni limitrofi quali Foresto, Meana di Susa e Mompantero ma l’allora Duca di Savoia, Carlo Emanuele I, con un decreto del 24 dicembre del 1621, concesse l’autonomia al solo comune gelassano e non agli altri a causa di un vizio di forma. Tuttavia il provvedimento non consentiva a Gravere di ottenere una effettiva separazione da Susa ma poté conseguirla soltanto a seguito del primo consiglio di comunitá tenutosi il 9 gennaio del 1622. In qualitá di ex Presidente dell’Associazione Pro Loco “Amici di Gravere”, ha rivendicato un’intensa attivitá culturale rivolta alla difesa e al recupero dei valori del territorio locale che hanno dato come esito la riscoperta del Sentiero dei Franchi che per la sua riattivazione ha richiesto un impegnativo lavoro di 2 anni e ha coinvolto 14 comuni valligiani, il Corpo Forestale dell’Alta Valle di Susa e altre associazioni valsusine. Tra le altre realizzazioni Olivero Pistoletto ha ricordato anche il percorso storico che parte da Oulx e arriva fino alla Sacra di San Michele, oltre al recupero delle antiche fontane dimenticate nel corso degli anni e sparse nel territorio. Inoltre l’oratore ha rivelato un’interessante curiositá:l’esistenza a Gravere dell’unica miniera d’argento nelle Alpi Occidentali sul versante italiano risalente giá all’epoca dei Romani con gallerie della lunghezza di 12 chlometri. Il 10 Aprile del 2002 Olivero Pistoletto ha inviato una lettera a Vittorio Emanuele di Savoia, figlio di Umberto II ultimo Re d’Italia, per testimoniare la riqualificazione del cippo monumentale. Il 29 di suddetto mese Vittorio Emanuele ha risposto scrivendo che queste notizie per sé hanno rappresentato una finestra aperta sull’Italia. Terminato l’incontro si é proseguito con l’intervento di Valerio Tonini il quale ha mostrato una serie di diapositive con immagini dedicate all’architettura in Valle di Susa illustrandone le tipologie degli impianti e le caratteristiche principali dei materiali impiegati. Le lezioni sono state seguite con particolare attenzione dagli allievi per le interessanti pagine di Storia esposte dagli oratori.

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