I GRANATIERI DI SARDEGNA SI SONO RITROVATI IN VALSUSA

dall’ASSOCIAZIONE GRANATIERI DI SARDEGNA

BUSSOLENO / CHIANOCCO – Una cerimonia intensa e partecipata, quella di domenica 14 ottobre. Un momento dedicato al ricordo di tutti i caduti delle divisioni “Acqui” a Cefalonia e Corfù, e “Granatieri di Sardegna” a Roma, nel settembre del 1943.

La manifestazione ha visto la partecipazione dei gonfaloni comunali con i sindaci Anna Maria Allasio di Bussoleno e Giuseppe Galliano di Chianocco, la rappresentanza della Compagnia Carabinieri e del Distaccamento Polizia Stradale di Susa; vessilli e labari dell’Anpi Foresto – Bussoleno, Condove-Caprie, 42ª Brigata Garibaldi ed ex deportati civili, le colonnelle dell’Associazione nazionale granatieri di Sardegna del nucleo Val Susa – sezione di Torino e regionale del Piemonte.

Presenti inoltre le Associazioni d’arma valsusine dell’Anmi “Enea Picchio”, Società militare mandamentale ed alpini in congedo. A solennizzare la particolarità dell’evento, la Società Filarmonica di Bussoleno,  il gruppo storico valsusino “Granatieri 1861” con i soci granatieri della sezione torinese in Grande Uniforme di Rappresentanza risalente all’anno 1848.

La cerimonia è iniziata a Foresto, con l’omaggio floreale dei parenti, al sacello eretto in memoria del caporale dei granatieri Eldo Parile, il primo valsusino caduto per la Liberazione dell’Italia durante i tragici episodi accaduti a Roma dopo l’8 settembre. Di lui, valoroso sconosciuto ai più, è stata letta dalla sindaca Allasio la memoria realizzata da Claudio Feletti e Mario Solara nella pubblicazione “C’era una volta..Foresto”. Le vibranti note del silenzio del trombettiere Marco Gillo hanno accompagnato la lettura, da parte del presidente provinciale dell’Angs Enrico Tenivella, dell’elenco nominativo dei granatieri che si immolarono per la difesa della capitale.

La mattinata è poi proseguita alla borgata Argiassera, con l’alzabandiera, l’onore ai Caduti e la posa di fiori al monumento intitolato ai martiri di Cefalonia e Corfù. A rendere omaggio al cippo erano presenti anche i familiari dei caduti e dei reduci reduci e sono stati ricordati i compianti Michele Giai e Pasquale Nicco, superstiti di Cefalonia.

Dalla forte connotazione emotiva l’orazione ufficiale del fiduciario del Nucleo Granatieri Val Susa Giancarlo Sibille, che ha portato i saluti di Mario Gelera, consigliere della Fondazione europea “Cefalonia e Corfù”. Quindi il ritrovo a Chianocco e a degna conclusione il discorso del sindaco Galliano per ricordare i Martiri di Cefalonia e Corfù nell’omonima piazza.

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