I SEGRETI DI ELEONORA GILI, LA PIÙ FORTE PALLAVOLISTA DELLA VAL SUSA

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DI THOMAS ZANOTTI

Durante le partite mostra tutta la sua forza e la sua grinta mentre lontano dai campi si dimostra sempre disponibile e simpatica grazie al suo smagliante sorriso. Così si presenta la schiacciatrice valsusina Eleonora Gili, classe 1988 nativa di Giaveno e cresciuta a San Giorio di Susa. La sua traiettoria pallavolistica comincia dalle giovanili del Volley Bruzolo per poi giocare ad Alpignano e Giaveno prima di approdare al Collegno Cus Torino dove ha giocato per sei stagioni con la fascia di capitano.

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Oltre ad essere una pallavolista indoor é anche una buona giocatrice di Beach Volley e assieme alla sua amica-compagna Silvia Costantini hanno vinto nel mese di giugno dello scorso anno la prima tappa del Campionato Italiano svoltosi nella località balnearia veneta di Bibione (Venezia). Sicuramente é una giocatrice di buon livello e quest’estate é stata ingaggiata dalla formazione calabrese del Volley Soverato (Catanzaro) che milita in Serie A2. Per la giavenese finora é un ottimo traguardo con la speranza di puntare ancora più in alto negli anni a seguire. Abbiamo raggiunto telefonicamente la Gili che ci spiega com’é nata la passione per questo sport quale il Beach Volley e la Pallavolo, il suo percorso e infine i suoi obiettivi futuri.

1) Eleonora..a che età hai cominciato a giocare e se in passato hai seguito qualche campione o campionessa che ti ha spinto per diventare una giocatrice professionista?
Ho cominciato a giocare dall’età di 6 anni in Valle di Susa precisamente a Bruzolo con la classica trafila dei bambini “Gioca con la mia amica, vado anche io” in aggiunta al famoso cartone animato giapponese “Mila & Shiro – due cuori nella Pallavolo” che ha appassionato un po’ tutte/i. Ho cominciato poi a seguire la Pallavolo “vera” ai Campionati Mondiali del 2002 svoltosi in Germania in cui la Nazionale Italiana conquistò la medaglia d’oro. Ovviamente tutte le giocatrici di quel Mondiale (Eleonora Lo Bianco, Elisa Togut, Francesca Piccinini, Manuela Leggieri, Paola Cardullo e Sara Anzanello tanto per citarne alcune) sono state sempre stati i miei modelli.

2) Raccontaci delle tue esperienze nel Beach Volley e in quella Indoor prima in Valle di Susa, a Collegno e successivamente del tuo nuovo arrivo in Calabria a Soverato.
Il Beach Volley mi ha sempre appassionato, inizialmente lo facevo vicino a casa per hobby ma poi ho deciso di provare a farlo meglio mettendoci più impegno. Ho iniziato dai Campionati Regionali per poi provare con quello Italiano, ed é sicuramente (anche questo) uno Sport che mi ha regalato tantissime emozioni e vittorie, che vissute assieme a un’amica nella vita come Silvia Costantini sono ancora più belle. Per quanto riguarda l’Indoor invece ho sempre fatto tutto a piccoli passi, le Giovanili e la Serie D a Bruzolo. Poi ho fatto la Serie B a Giaveno, anno di gavetta in cui ho imparato a stare nel mondo dei grandi e nel quale ho instaurato dei rapporti bellissimi che mantengo ancora adesso. Dopo sono arrivati i sei anni di permanenza a Collegno, dalla Serie C alla B1, anni nei quali abbiamo costruito un gruppo compatto, storico e vincente con cui condividevo molto e che mi ha regalato grandissime gioie, nella Pallavolo e nella vita. Al termine di questi anni però sentivo il bisogno di rimettermi in gioco da un’altra parte e con un altro ruolo. Così c’é stata questa possibilità nel mese di agosto di andare in Calabria a Soverato e all’età di 25 anni ho pensato che fosse il momento di coglierla.

3) Quali sono stati gli allenatori e le compagne di squadra con cui hai legato di più nel corso della tua carriera?
Prima di tutto le mie amiche d’infanzia e il mio primo allenatore a Bruzolo (Mauro Diaferia) che non scorderò mai. Negli anni a seguire a Collegno ringrazio gli allenatori Francesco Ercole prima e dopo Vittorio Bernini che mi hanno dato fiducia e insegnato molto in quelle stagioni. Non voglio dimenticare nessuno, perché davvero, ognuno mi ha dato qualcosa. Annalisa Pedol, Cristiano Mucciolo, Elena Ollivier, Marina Micellone e Manuela Berno ai tempi di Bruzolo quand’ero davvero piccola fino ad arrivare ad Achille Santoro, Alessandra Venuti, Alessandro Contadin, Marica Conte e Valentina Gentile con cui ho iniziato a muovere i primi passi pallavolistici. Più avanti a Giaveno sono stati momenti indimenticabili e a Collegno é stata una grande famiglia che grazie alle promozioni hanno amplificato la bellezza dei miei ricordi. Sono stata molto fortunata e forse anche un po’ brava perché ho costruito rapporti fantastici con delle persone davvero uniche senza dimenticare ovviamente chi svolge il lavoro dietro le quinte e che mi hanno aiutato molto nel corso di questi anni.

4) Il tuo lavoro quotidiano da pallavolista in che cosa consiste e quante ore dedichi giornalmente all’allenamento e alla preparazione?
C’é molta differenza tra la Serie B e la Serie A e questo l’ho potuto constatare presto. Ci alleniamo ogni giorno sia al mattino ed anche nel pomeriggio facendo anche palestra e pesistica due mattine a settimana. In genere abbiamo un giorno libero ossia il lunedì dopo la partita di campionato del fine settimana e il giovedì mattina. Negli altri giorni ci si allena in generale per due ore e mezza circa.

5) Quali sono le differenze tra il giocare a Beach Volley e la Pallavolo tradizionale?
Innanzitutto l’ambiente, le dimensioni del campo e ovviamente il numero dei giocatori. Sulla teoria specifica ammetto di non essere al top ma comunque sono due Sport molto diversi in cui i fondamentali, per quanto sembrino apparentemente simili, richiedono allenamenti differenti.

6) Recentemente si sono svolti in Italia i Campionati Mondiali di Pallavolo femminili e quale giudizio ne hai tratto sulla Nazionale Italiana allenata da Marco Bonitta e dalle altre squadre?
Da pallavolista sono molto contenta che grazie all’ottimo risultato abbiano suscitato interesse verso la Pallavolo. Credo che la nostra Nazionale abbia disputato un buon Mondiale (quarta classificata ndr.) e che le sconfitte contro Brasile e Cina ci possono stare in quanto pallavolisticamente sono state molto forti. Per quanto riguarda la vittoria finale degli Stati Uniti sulla Cina ha indubbiamente vinto il “genio” dell’allenatore ed ex giocatore Karch Kiraly (assieme all’italiano Lorenzo Bernardi é stato eletto il miglior pallavolista del XX Secolo) che é stato capace di creare una squadra che, partita dopo partita, ha espresso un gioco in continuo miglioramento e molto organizzato.

7) Hai mai pensato un giorno di vestire la maglia azzurra della Nazionale italiana?
E’ ovviamente il sogno di tutti da ragazzini ma non credo che sarà il mio caso, ognuno ha la “sua Nazionale” ed ora questa é la mia.

8) Infine quali sono i tuoi progetti pallavolistici in ottica futura e quale messaggio vorresti lasciare a tutti i giovani che vogliono intrapendere questi due Sport quali il Beach Volley e la Pallavolo?
Attualmente sono concentrata sulla Volley Soverato, voglio fare bene quì assieme alle mie nuove compagne ed il nostro staff. Tutti insieme abbiamo iniziato un percorso senza peccare di presunzione, credo ci meritiamo belle cose e soprattutto una buona stagione. Per il futuro e al periodo del Beach Volley ci penserò più avanti. Spero che sia ormai chiara la bellezza e la passione di questo Sport, per l’aiuto che dà umanamente nel condividere ore di duro lavoro con altre/i ragazze/i, nel crescere e nell’insegnare dei valori che ognuno si porta dietro in palestra ma soprattutto fuori.

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