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IL GIAVENESE GIAJ ARCOTA DAL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PER IL SOCCORSO ALPINO

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dal CORPO NAZIONALE SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO 

ROMA – In occasione dei 65 anni del Corpo Nazionale Soccorso Alpini e Speleologico, il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella ha ricevuto oggi una delegazione di soccoritori provenienti da tutta Italia. Il servizio regionale piemontese è stato rappresentato da Luca Giaj Arcota (Presidente Regionale), Piergiorgio Baldracco (ex Presidente Regionale) ed infine Pino Giostra (consigliere nazionale).

Caro Presidente, è con profonda emozione che voglio presentarLe il personale del Soccorso Alpino e Speleologico: uomini e donne di tutt’Italia, oggi a Roma per incontrarLa e farLe sentire il nostro affetto e la nostra profonda riconoscenza“. Con queste parole il Presidente Nazionale del Cnsas, Maurizio Dellantonio, ha presentato oggi al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella più di cinquanta operatori del Soccorso Alpino e Speleologico, arrivati al Quirinale da tutt’Italia per omaggiare Mattarella.

Saluto con affetto e stima tutti i membri del Soccorso Alpino e Speleologico – ha detto il Presidente della Repubblica, rivolgendosi ai soccorritori presenti – Il Soccorso Alpino è l’immagine di un’Italia positiva, altruista, pronta ad aiutare il prossimo. Incarna appieno i valori del volontariato e della solidarietà, rappresentando ai livelli più alti nel nostro paese. Voglio ringraziare personalmente tutti gli uomini e le donne del Soccorso Alpino e Speleologico, le loro famiglie e rivolgo anche un pensiero ai caduti in servizio, mentre si adoperavano per aiutare il prossimo in difficoltà“, ha proseguito il Presidente Mattarella.

In occasione del 65° Anniversario di Fondazione del Corpo che ho la responsabilità di rappresentare, – aveva detto precedentemente il Presidente del Cnsas Dellantonio rivolgendosi al Presidente della Repubblica – ritengo sia azione importante ricordare i soccorritori, le loro famiglie, che si sono impegnati e si impegnano ogni giorno, senza soluzione di continuità e con coefficienti di rischio oltremodo marcati, per garantire un pubblico servizio che viene reso in stretta sinergia con il Sistema 118. Un servizio che è strategico quanto fondamentale per il nostro Paese e per le sue comunità, nei luoghi e nelle località più impervie dell’Italia, spesso le più fragili. Un impegno quotidiano oneroso e spesso doloroso quello compiuto anche con il sacrificio personale del nostro personale, come testimoniano le Medaglie d’Oro al Valor Civile conferite al CNSAS il 26 settembre 1968 e il 26 maggio 1969, la Medaglia d’Oro al Valor Civile del 30 aprile 2010, oltre a quelle conferite ai singoli soccorritori, in vita e alla memoria, e la Medaglia d’Oro della Protezione Civile conferita il 9 novembre 2010“.

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