IL VALSUSINO MELE AI MONDIALI DI ARRAMPICATA SPORTIVA

AVIGLIANA – Dopo l’esordio avvenuto nella Nazionale Giovanile Under 16 di Arrampicata Sportiva e la conquista della medaglia di bronzo in Coppa Europa nella specialità Boulder a Sofia in Bulgaria, per il giovane climber valsusino Alessandro Mele è in programma un’appuntamento davvero importante per la sua carriera. Alessandro vestirà la maglia azzurra nelle specialità Boulder e Lead in vista dei Campionati Mondiali Giovanili che si svolgeranno in Italia nella località di Arco di Trento dal 22 fino al 31 agosto.

Le stelle nascenti del climbing mondiale si daranno ancora una volta appuntamento nella località trentina per contendersi il titolo iridato nelle tre specialità del climbing ossia Boulder, Lead e Speed. Si annuncia come uno degli eventi più partecipati di sempre con oltre mille atleti provenienti dai cinque continenti, tra cui una nutrita squadra italiana.

I Campionati Mondiali Giovanili di Arrampicata si tengono, sotto l’egida dell’IFSC (International Federation of Sport Climbing) con cadenza annuale fin dal 1992. Gli atleti gareggiano in tre categorie: Under 16, Under 18 ed Under 20. Ogni federazione nazionale può schierare tre atleti per categoria, per genere e disciplina, oltre ai Campioni Mondiali e continentali in carica. Inoltre dal 2020 alle Olimpiadi di Tokio e successivamente a Parigi nel 2024, l’Arrampicata Sportiva
è stata inserita tra le nuove discipline olimpiche.

BOULDER

La più giovane delle discipline dell’arrampicata sportiva, solo dal 2015 ai Mondiali Giovanili. Si tratta di un’arrampicata senza corda su brevi pareti (chiamati boulder), max 4.5 metri di altezza. Le cadute vengono protette da un apposito materasso. L’intensità dello sforzo concentrato in pochi metri di scalata e pochi istanti di competizione, la distanza ravvicinata con il pubblico, rendono questa disciplina particolarmente affascinante. Nel Boulder conta raggiungere l’ultima presa (chiudere il boulder in gergo), il punteggio finale sarà determinato dal numero dei boulder chiusi, dal numero di tentativi per chiuderli. Nel caso non raggiungano il top, gli atleti possono ricevere un bonus per aver raggiunto una presa intermedia particolarmente impegnativa. Vanno in semifinale venti atleti, mentre solo sei si affrontano nella finale.

LEAD

È la più classica delle discipline dello sport climbing. Quella che nell’immaginario, anche del non praticante, realizza l’essenza dell’arrampicata. Gli atleti arrampicano lungo un itinerario di altissima difficoltà cercando di raggiungere la sommità della parete, il top in gergo. Solo i più forti, o il più forte, potranno permettersi di stringere l’ultima presa, gli altri cadranno, trattenuti dalla corda di sicurezza, lungo la scalata. La performance degli atleti sarà misurata sulla base del punto più alto raggiunto. Nelle semifinali e finali gli atleti arrampicano lungo un itinerario a loro sconosciuto, per questo vengono tenuti isolati in una apposita area, prima della loro prova. L’itinerario deve essere salito entro un tempo limite di sei minuti. Passano in semifinale 26 atleti, otto nelle finali. In finale i parimerito ai primi tre posti saranno spareggiati in base ai risultati delle prove precedenti e poi, se necessario, in base al tempo impiegato per salire la via.

SPEED

Nello Speed Climbing è solo la velocità a contare, chi supererà nel minor tempo i 15 metri in leggero strapiombo della parete omologata dall’IFSC sarà il Campione del Mondo. Nelle qualificazioni gli atleti corrono solo contro il tempo per guadagnare l’accesso ai sedici posti dei turni di finale. Nei turni successivi si affrontano in una successione di testa a testa su due itinerari eguali e paralleli con eliminazione diretta. Parete ed itinerario nella prova Speed sono gli stessi in tutte le prove riconosciute dall’IFSC, così da poter confrontare i risultati e stabilire il record del mondo. Attualmente i record assoluti appartengono all’atleta Iraniano Reza Alipourshenazandifar 5’48 e all’atleta Russa Iuliia Kaplina e alla francese Anouk Joubert con 7’32.

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