INTERVISTA / GIAVENO, “ERANO 4 LUPI, NON SONO UN CRETINO E TREMAVO DALLA PAURA”: PARLA PAOLO FERLANDA

 

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A destra, Paolo Ferlanda. A sinistra, il lupo che nel 2015 era rimasto alcuni giorni sotto le case a Pragelato

GIAVENO – “Vado in montagna da 40 anni e non sono un cretino. Quelli erano 4 lupi, so ben distinguere un lupo da un cane selvatico o da un cane cecoslovacco…non sono il primo pirla che non conosce gli animali e la natura…bisogna smetterla con le balle”.

A raccontare cosa ha vissuto stamattina martedì 10 gennaio, in località Portetto, è proprio Paolo Ferlanda. L’uomo portava a spasso il suo cane bassotto sulla strada verso borgata Tora e denuncia di essere stato aggredito, con il suo animale, da quattro lupi. Oggi pomeriggio ha presentato l’esposto ai carabinieri.

Signor Ferlanda, cosa è successo stamattina?
“È un’esperienza che non auguro nessuno, scusate il termine ma mi sono cagato addosso dalla paura. Intorno alle 10.30 portavo il mio cane a fare un giro sopra Giaveno, poi di colpo si è allontanato ed è sparito dietro la curva. Vado a vedere e mi trovo quattro lupi davanti.

È sicuro che fossero lupi?
“Certo, non sono un cretino, frequento le montagne da oltre 40 anni da escursionista e cacciatore, e non avrei ragione di inventarmi tutte queste cose. Il mio cane stava per essere ammazzato…ma di cosa stiamo parlando? Era un branco di lupi, due piccoli e due più grandi. Certi ambientalisti devono smetterla di difenderli sempre, ad ogni costo, dicendo che sono sempre cani selvatici…so ancora riconoscere un cane da un lupo. E sappiamo benissimo che ce ne sono tanti nei nostri boschi, come in Val Susa.

Cosa hanno fatto?
“Due erano fermi, mentre gli altri due stavano mordendo il mio bassotto…lo tiravano da una parte all’altra, quasi come a torturarlo come fa il gatto col topo. Uno lo mordeva dalla schiena e l’altro dalle cosce. Il mio cane piangeva dal dolore, ero a 5/6 metri da loro, istintivamente ho preso un bastone in mano e uno dei 4 lupi mi è venuto incontro”.

Ha avuto contatti con l’animale?
“Con il bastone ho provato ad allontanarlo mentre si avvicinava, ma non sono riuscito a colpirlo, e subito dopo mi ha morso a una gamba, per fortuna ha preso solo i pantaloni e li ha bucati, senza ferirmi. Istintivamente ho scalciato, gridavo, e così ha mollato la presa e si è allontanato. È successo tutto in pochi istanti veloci, ero impaurito”.

Dopo cosa è successo? 
“Io continuavo a gridare e alzare il bastone, gli altri due lupi hanno mollato la presa, il mio bassotto è riuscito a sfuggire venendomi incontro. Era tutto sanguinante: l’ho portato ad Avigliana e l’ho fatto curare dai veterinari. I miei pantaloni li ho consegnati al presidente di Federcaccia, che li ha portati direttamente all’Università per farli analizzare.

E adesso?
“Tutti i vari campioni e tracce utili, come la bava, il pelo, ecc. sono state prese dai veterinari e portate all’università, per avere così la conferma ufficiale. Mi viene comunque da pensare: se al posto del bassotto ci fosse stato un bimbo piccolo, cosa sarebbe accaduto? È ora che le istituzioni pensino al problema, come avviene anche in altri Stati vicini, prima che succeda qualcosa di brutto. Non c’entra nulla che io sia un cacciatore, la stessa cosa avvenuta stamattina sarebbe potuta accadere a chiunque altro, e davvero non lo auguro a nessuno. Ero terrorizzato”.


9 thoughts on “INTERVISTA / GIAVENO, “ERANO 4 LUPI, NON SONO UN CRETINO E TREMAVO DALLA PAURA”: PARLA PAOLO FERLANDA

  1. Fabio

    Si.. perché noi paghiamo centinaia di migliaia di euro all’anno per pagare i danni agli allevatori causati dai lupi, per pagare la forestale che gioca con le fototrappole e che ogni volta che ne trovano uno morto lo devono portare in laboratorio per stabilirne età ecc.. In cambio di cosa? Soldi che potrebbero venire utilizzati per migliorare la sanità pubblica, vengono spesi per mettere a rischio la vita di chi va a dormire in tenda nei boschi, di chi va a fare trekking o sport in generale in montagna. Volete salvaguardare l’ecosistema? Basta aumentare di due settimane il periodo di caccia, ci fareste risparmiare soldi e vite. Alcune specie devono estinguersi per il bene di altre

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    1. Conrad

      E questo sarebbe il ragionamento di un homo sapiens sapiens!?
      Sempre piu convinto che le “bestie”, siano gli esseri piu intelligenti e meno egoisti!

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  2. Rinascimento

    Prima reinseriscono il lupo, poi ne hanno paura. L’uomo i suoi spazi, la natura i suoi. Se ripopoli il lupo e poi uccidi tutti i cinghiali e i caprioli, il lupo andrà vicino alle borgate a cercare cibo, è matematico. Capre!

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  3. Conrad

    Fatto molto strano, tutto è possibile ma … io ho i miei dubbi che fossero realmente Lupi!

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  4. Gianni

    È strano che siano solo cacciatori coloro che hanno questi fantomatici incontri, non parliamo poi “dell’autorità” a cui vengono consegnate le “prove”, ovvero federcaccia. Ma per favore, qui lo stupido è un altro.

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  5. gwen

    se il fatto si è verificato in questi termini, spiace per il bassotto e per il padrone. Ma da lì a dire che certe razze devono andare all’estinzione… se nella catena alimentare qualche animale si estingue, crea un danno enorme… certo che se, come ha scritto qualcuno, si uccidono gli animali selvatici in montagna, il lupo non trovando altri animali da mangiare, si avvicina alle case… tolto il fatto che se sono realmente lupi, non hanno rivolto l’attenzione all’essere umano inizialmente, ma al cagnolino, che per quanto possa sembrare crudele, in natura per i lupi rappresenta una preda, mentre si sono rivolti contro l’uomo quando si sono visti minacciati… che è anche un comportamento strano, perchè normalmente gli animali selvatici fuggono davanti all’uomo, per cui potrebbero essere degli incroci con cani e non dei lupi veri e propri…detto questo, per es. negli Stati Uniti d’America lupi e orsi vivono nei parchi e non mi risulta che ci siano così tante persone che vogliono vederli uccisi dai cacciatori, anzi, vengono protetti proprio perchè non si estinguano.

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  6. Mangia

    Certo che fare un articolo successivo x ribadire che lui gli UFO lupi gli ha visti davvero…. ah Paolo vabbe che fa freddo ma bevi de menoo!

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  7. Raffaele

    Non mi stupisco : a Parma sono almeno tre anni che i lupi, o “pseudolupi ” attaccano cani da caccia ma anche cani da tartufi e da compagnia e le notizie sono messe sempre a tacere. Ieri un pitbull ha azzannato ed ahimè ucciso un povero cagnolino e c’erano due pagine sulla Gazzetta che è il ns. quotidiano locale . ……

    Bene ha fatto Paolo a fare denuncia ai Carabinieri . Quando succedono incidenti ci fanno credere che sono sempre ibridi…quando fanno le foto per le riviste di ecologisti sono lupi puri…
    Raffaele

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