LA CITTÀ METROPOLITANA VUOLE GESTIRE L’AUTOSTRADA A32 E LA TANGENZIALE AL POSTO DI SITAF E ATIVA

dall’UFFICIO STAMPA DELLA CITTÀ METROPOLITANA

Nella seduta del 10 novembre il Consiglio Metropolitano ha approvato all’unanimità dei 15 Consiglieri presenti un ordine del giorno sui criteri per il rinnovo della concessione autostradale del sistema Tangenziale di Torino, delle autostrade Torino-Pinerolo e A5 Torino-Quincinetto e dei raccordi autostradali Ivrea-Santhià e A5-Strada Statale 11.

Nel documento si chiede alla Sindaca metropolitana Chiara Appendino un impegno per mantenere autonoma e separata tale concessione da quella per l’autostrada Torino-Piacenza, che non ricade interamente nel territorio della Città Metropolitana. L’ordine del giorno rileva inoltre che si potrebbe invece ipotizzare un accorpamento tra la concessione della Tangenziale e della A5 e quella della A32 Torino-Bardonecchia, che ricade invece interamente nel territorio metropolitano.

L’ipotesi presa in considerazione dal Consiglio metropolitano è quella dell’affidamento della gestione del sistema tangenziale-autostradale torinese alla Città Metropolitana o a una sua società in house, anche appositamente costituita, per fare in modo che le tariffe dei pedaggi possano finanziare i piani e i programmi di manutenzione pluriennale delle tratte autostradali e delle Strade Provinciali interconnesse. Una gestione diretta da parte della Città Metropolitana, consentirebbe di rimodulare equamente le tariffe dei pedaggi, per evitare disparità di trattamento tra i cittadini dell’area metropolitana. L’ordine del giorno prende in considerazione anche un’altra ipotesi, che valorizzerebbe l’esperienza torinese di gestione mista pubblica-privata, con la possibilità per una società mista di partecipare alla gara per la concessione.

In caso il Governo non accogliesse le richieste della Città Metropolitana, l’ordine del giorno impegna la Sindaca Appendino ad operare per ottenere adeguate compensazioni per l’Ente di area vasta, rapportate al costo di manutenzione della rete stradale di sua competenza, che canalizza il traffico veicolare da e verso la Tangenziale e le autostrade oggetto della concessione.

L’ordine del giorno chiede infine alla Sindaca Appendino di farsi portavoce delle esigenze del territorio e di fare in modo che il documento venga inviato a tutti i Comuni per l’approvazione nei rispettivi Consigli.

L’ordine del giorno è stato emendato accogliendo alcune proposte della Lista civica per il territorio, a seguito di una sospensione per una riunione dei capigruppo. Il testo è stato illustrato dal Consigliere metropolitano delegato ai trasporti, Dimitri De Vita, il quale ha fatto riferimento al pericolo che si venga a creare una situazione in cui la Città Metropolitana, che è azionista di minoranza dell’attuale concessionaria ATIVA, venga tagliata fuori dalla possibilità di incidere sulle scelte strategiche della società in merito alla gestione della Tangenziale, con tutte le implicazioni sulla viabilità da cui provengono o su cui si immettono i flussi di veicoli che transitano sulla Tangenziale stessa.

L’ordine del giorno approvato dal Consiglio metropolitano sottolinea che la rete stradale provinciale, inclusa quella autostradale in concessione, necessita di nuovi interventi, inerenti a: messa in sicurezza dell’autostrada A5 Torino-Quincinetto in caso di alluvione in corrispondenza del nodo idraulico di Ivrea; asse di corso Marche a Torino, con il collegamento tra la Tangenziale (da Venaria) e la zona Mirafiori, che renderebbe superflua la quarta corsia della Tangenziale; revisione di un sistema di pedaggio squilibrato e penalizzante per alcune fasce di utenza, con la rivisitazione e il riposizionamento dei caselli. Il documento fa inoltre presente che la rete stradale provinciale necessita di una manutenzione ordinaria e straordinaria che oggi la Città Metropolitana fatica a finanziare, che potrebbe essere posta in capo ai concessionari autostradali, quantomeno per le tratte stradali che si immettono o ricevono traffico dal sistema autostradale.

Il Consigliere Antonio Castello della Lista civica per il territorio ha affermato che sarebbe meglio restituire la gestione della Tangenziale ai cittadini e all’Ente che li rappresenta a livello territoriale, abolendo il pedaggio ai caselli di Bruere, Beinasco e Santena, ovviamente tenendo conto degli investimenti effettuati da ATIVA nel periodo di concessione. A giudizio della Lista civica per il territorio la gestione in capo alla Città Metropolitana consentirebbe di rivedere le tariffe ed effettuare gli investimenti necessari sull’infrastruttura, una volta reperite le risorse necessarie. Vincenzo Barrea, capogruppo della lista Città di città, ha sottolineato il lavoro congiunto tra i vari gruppi da cui è scaturito il testo dell’ordine del giorno. Ha poi ribadito la richiesta alla Sindaca Appendino di impegnarsi a proporre a tutti i Consigli comunali l’approvazione del documento e a convocare entro l’anno di una seduta della Conferenza Metropolitana dedicata al tema. Il Vicensidaco metropolitano, Marco Marocco, ha riconosciuto l’urgenza di portare il tema all’attenzione della Conferenza Metropolitana.

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5 thoughts on “LA CITTÀ METROPOLITANA VUOLE GESTIRE L’AUTOSTRADA A32 E LA TANGENZIALE AL POSTO DI SITAF E ATIVA

  1. Noemi

    Quanto ci rimetteremo? Appendino e’ sindaco di Torino e sta cercando di aggiustare i SUOI conti….per caso attingendo alle NOSTRE tasche?

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    1. Massimo Carraro

      Ma perchè, lei è socia di Ativa o di Sitaf che partecipa degli utili? Accendere il cervello non dovrebbe essere un optional al mattino..

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      1. Noemi

        Sicuramente quella luce che brilla nel cielo è il suo cervello acceso!

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  2. Pincopallo

    Premesso che con quello che paghiamo di tasse la tangenziale dovrebbe essere gratis,mi chiedo se non sia possibile fare come in altre parti dell’Europa, si paga una volta all’anno una cifra equa dopodiche si viaggia tranquilli senza piu’ pedaggi.Ovviamente ci sarebbero meno dipendenti e questo non piace ad alcuni che necessitano di voti per governare.

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  3. Giorgio

    Ma non so cosa vuol dire che c’è il sistema di pedaggio squilibrato. Non paghiamo tutti la stessa cifra?

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