NO TAV, ANNULLATA L’ACCUSA DI TERRORISMO PER I QUATTRO MANIFESTANTI ARRESTATI. LA CASSAZIONE DÀ RAGIONE AI NO TAV

É una vittoria importante per il Movimento No Tav. La Corte di Cassazione si é pronunciata poco fa, annullando le accuse di terrorismo per i 4 attivisti rinchiusi da cinque mesi in carcere: Claudio Alberto, Niccolò Blasi, Mattia Zanotti e Chiara Zenobi. La Suprema Corte ha quindi ordinato al Tribunale della Libertá di riformulare il reato per i quattro No Tav, in base alle indicazioni fornite. Ma la cosa più importante é che cade l’accusa grave di terrorismo, su cui i pm Rinaudo e Padalino avevano puntato per rafforzare le pene nei confronti delle azioni che erano state fatte contro il cantiere della Maddalena. Uno degli avvocati del Legal Team dei No Tav, Claudio Novaro, ha dichiarato: “Era un’accusa che non stava in piedi in alcun modo. I fatti accaduti non hanno nulla a che vedere con il terrorismo”. La procura di Torino aveva imputato i quattro No Tav per il pesantissimo reato ‘270 sexies’: “attentato con finalità terroristiche, atto di terrorismo con ordigni micidiali ed esplosivi, oltre che detenzione di armi da guerra e danneggiamenti”. Un’accusa esagerata per la Corte di Cassazione (e in realtà non solo per loro): alla fine della manifestazione contro il cantiere, finito nella lente degli inquirenti, era stato danneggiato un mezzo da lavoro. Come sarà ridefinito il reato? Danneggiamenti, sabotaggio? Ora spetta al Tribunale della libertà il compito. Ma intanto una cosa è certa: grazie a Dio, il terrorismo é un’altra cosa.

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