NUOVO CENTRO COMMERCIALE AD AVIGLIANA: “LA REGIONE AVEVA VOTATO CONTRO”

La consigliera dei 5 Stelle Callegari pubblica il verbale in cui il Comune ricostruisce la vicenda

Il futuro centro commerciale di Avigliana

di TATJANA CALLEGARI (Consigliera comunale 5 Stelle)

AVIGLIANA – In chiusura di campagna elettorale, nella primavera scorsa, la lista M5S di Avigliana aveva reso pubblico un “Dossier ambientale” che aveva suscitato un certo numero di commenti polemici, ironici e sprezzanti, specie su uno dei temi portati all’attenzione dei cittadini, cioè la costruzione di un nuovo Centro commerciale su Corso Europa.

IL VERBALE DEL COMUNE

Nel caso specifico la lista di Avigliana Città Aperta si era giustificata dicendo che la nascita del Centro commerciale non dipendeva dalla volontà dell’amministrazione aviglianese, ma era stata “imposta” dalla Regione e aveva quindi consigliato il M5S di studiare meglio la normativa vigente.

Il suggerimento è stato accolto di buon grado dalla consigliera Tatjana Callegari e dal suo gruppo, che nei mesi scorsi non solo hanno approfondito normativa e documentazione, ma hanno anche incalzato l’Amministrazione con due interrogazioni scritte sul tema.

Le questioni sollevate sono state proprio quelle contestate in campagna elettorale: da un lato le ragioni politiche che hanno indotto la lista di ACA a non parlare mai della nascita di un nuovo centro commerciale, scegliendo invece di insistere sulla sola costruzione di un nuovo distributore di gpl/metano, dall’altro gli aspetti tecnici della questione.

In particolare la ricostruzione dei passaggi salienti di cambi nel PRGC di destinazione dei terreni di Corso Europa interessati dall’intervento (per intenderci quelli che da Pippo Pneumatici vanno verso la rotonda di immissione in autostrada), i documenti in cui la Regione “imponeva” al comune di Avigliana la costruzione del Centro commerciale, i problemi idrogeologici dei terreni sul quale sorgerà e le spese affrontate dal Comune per la messa in sicurezza dell’area.

Dopo una prima risposta scritta, considerata da M5S non sufficientemente precisa, l’Amministrazione ha chiesto al gruppo un incontro tecnico, che potesse chiarire meglio i termini del problema ed eventualmente sostituire la redazione di una seconda risposta formale.

Tavolo che ha avuto luogo e del quale è stato redatto un verbale, che è stato accolto con soddisfazione dl gruppo M5S aviglianese. Dal documento, sottoscritto oltre che dai tecnici, dai consiglieri Callegari e Marceca, dall’assessore Crosasso e dal Sindaco Archinà, si evince che in effetti dalla Regione Piemonte non è stata fatta alcuna forzatura sull’amministrazione aviglianese per la costruzione di un nuovo Centro commerciale, ma che anzi, era stato dato parere negativo a qualunque costruzione su quei terreni, soggetti a rischio idrogeologico e che solo in seguito, dopo la messa in sicurezza di una parte dell’area e la mediazione del Comune si è arrivati alla autorizzazione di un insediamento commerciale (anziché residenziale, come inizialmente era stato proposto), che dovrà comunque ancora essere sopraelevato di un metro, rispetto al piano di campagna, proprio per evitare rischi di allagamento (o di “laminazione”, come nel verbale si legge).

Il nuovo centro commerciale viene definito “Naturale”, poiché secondo la definizione di una DGR sarà concepito come “aggregazione di negozi, esercizi, servizi turistici, che sorgono nella stessa zona o nella stessa strada, costituiscono una rete e possono agire come soggetto di un’offerta commerciale integrata” e pur beneficiando di una aggettivazione più accattivante, resta pur sempre una colata di cemento su prati che la stessa Regione avrebbe voluto venissero usati “coerentemente con le condizioni di rischio idrogeologico riscontrato e con i caratteri paesistico-ambientali-urbanistici dell’ambito medesimo evitando ulteriori compromissioni insediative”.

Richiesta alla quale l’Amministrazione ha risposto con una mediazione che la stessa considera scelta politica “forte” e che ha implicato non solo l’autorizzazione alla realizzazione del citato complesso dell’area Cb27 (sigla che corrisponde alla zona in cui troveranno spazio oltre al Centro commerciale, anche un distributore di carburante, un’area camper, i parcheggi e una area di verde pubblico), ma anche il trasferimento di cubature su altre aree aviglianesi, “in altri ambiti urbanistici già compromessi dal punto di vista urbanistico”, come l’Amministrazione scrive, riferendosi alle zone prospicienti l’Ospedale, dove effettivamente è in atto un nuovo ampliamento residenziale.

Infine, nello stesso documento si legge che i distributori di carburante, su quel tratto di Corso Europa, saranno due e non uno, come in campagna elettorale il M5S erroneamente aveva capito: uno all’interno della citata area Cb27, l’altro all’esterno della medesima, sui residui prati che dalla Cb27 vanno fino alla grande rotonda dello svincolo autostradale.

Altro cemento, fatto colare all’ingresso di una città che sulla sua vocazione turistico-ambientale a parere del gruppo M5S di Avigliana dovrebbe costruire il suo futuro occupazionale.

Un verbale tutto da leggere su cui meditare. Dal quale il gruppo M5S viene promosso, avendo dimostrato di conoscere bene l’argomento trattato nel Dossier Ambientale presentato in campagna elettorale.

Lasciamo ai cittadini il compito di giudicare su quanto emerso.

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7 thoughts on “NUOVO CENTRO COMMERCIALE AD AVIGLIANA: “LA REGIONE AVEVA VOTATO CONTRO”

  1. Luigi stufo di farsi pagare la pensione dalle ricche risorse

    Gratta gratta………………………………. Cerca la via dei soldi ?

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  2. il buonista

    I centri commerciali e i distributori di carburante bisogna farli perché ce ne sono pochi, così si stimola la concorrenza e i cittadini risparmiano. Dopo questo in riva alla Dora propongo di interrare i laghi, tanto a cosa servono? In uno ci farei un parcheggio in asfalto e nell’altro un insediamento abitativo con grattacielo ad uso centro direzionale da commissionare a qualche archistar parcellomane, tanto pagano i cittadini.
    Mando subito la mia candidatura come assessore all’edilizia del comune, però sia chiaro che voglio anche un vitalizio.

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  3. Vale

    Problemi ambientali? Ed i pochi negozietti rimasti?e gli altri grossi esistenti?non so voi ,ma io per mancanza di tempo mi ritrovo ad andare sempre nei due soliti supermercati/negozi … si finira’ X andare a sbirciare uscendo a mani vuote.in principio iL centro commerciale sotterrava il negozietto … ora e’ guerra anche tra centri commerciali che invadono la buca delle lettere di tutti noi …massi’… costruiamone altri! Non ne abbiamo già di supermercati e discount?Già quell incrocio era un caos totale e si e’ scelto di aggiungere una terza uscita sulla tangenziale …creiamo di nuovo intasamento per una cosa alquanto inutile!

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  4. Luigi stufo di mantenere parassiti corrotti

    E il magna-magna ?

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  5. felice

    maggio’17:
    “…aggiunge Archinà: pensiamo che nessuno ” … omissis… ” possa venire a farci lezione sulla tutela del territorio dall’attacco speculativo ed edilizio”

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    1. Antonio

      L’arroganza e presunzione di questa come delle precedenti amministrazioni è infinita, posto che già negli anni scorsi il comune di Avigliana, da una indagine regionale, risultava uno dei comuni più cementificatori del Piemonte e, per essere una giunta a vocazione (politica) verde, non è male come contraddizione. Ma pare che agli aviglianesi non gliene freghi niente visto che li hanno rieletti.

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