ODISSEA PER UNA VALSUSINA IN VACANZA ALL’ESTERO: DIROTTATA IN ARABIA CON UN VIAGGIO DI 24 ORE PER TORNARE IN ITALIA

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Chiara Vayr e Umberto Bona, stamattina, in volo per Parigi

 

GIAGLIONE – Un’odissea a lieto fine, durante le vacanze natalizie, per una giovane coppia. La giaglionese Chiara Vayr e il marito Umberto Bona sono rimasti bloccati all’estero a causa del maltempo e torneranno in Italia soltanto lunedì sera. Il tutto a causa della bufera di neve che ieri ha colpito Istanbul, da dove avrebbero dovuto prendere il volo per Torino. Un viaggio che teoricamente sarebbe dovuto durare solo 8 ore. Invece, per tornare in Italia, Chiara e il marito sono dovuti passare dall’Arabia Saudita. “Eravamo in vacanza in Egitto, a Sharm el Sheik – spiega Chiara – in teoria saremmo dovuti ripartire sabato 7 gennaio alle 4 di mattina da Sharm, con due ore di scalo a Istanbul e arrivo a Torino alle 10.50, ma in Turchia l’aeroporto è stato chiuso per maltempo. La compagnia aerea ci ha quindi portato in un hotel, in attesa di capire come saremmo tornati a casa”. In Italia ci arriveranno solo questa sera, lunedì 9 gennjaio, con due giorni e mezzo di ritardo e dopo con un viaggio lungo 24 ore: “La compagnia ci ha dirottato in Arabia Saudita – spiega Vayr – siamo atterrati all’aereoporto di Riad e poi finalmente siamo ripartiti per Parigi, dove siamo atterrati questa mattina”. Un giorno intero di viaggio per arrivare a Torino, partendo dall’Egitto: “Pur nella sfortuna, a noi è andata bene rispetto ad altri turisti italiani – aggiunge la valsusina – alcuni ragazzi che abbiamo incontrato in questa disavventura sono dovuti rimanere molte ore in Arabia, essendo il loro volo in overbooking. Siamo stati anche fortunati a non partire subito per Istanbul e magari stare giorni bloccati là in aereoporto”.

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Il lato positivo è che la loro vacanza è stata “allungata” per forza maggiore: “Alla fine siamo stati due giorni in più al mare, questo è il lato positivo, e perderemo solo un giorno di lavoro…dovevamo tornare sabato mattina invece torneremo lunedì sera. Un volo di otto ore è diventato di 24 ore…mi è spiaciuto perdermi il lavoro oggi, perché avevo delle scadenze importanti, come capita a tutti quelli che stamattina sono rientrati in ufficio, ma poteva andare peggio…”.

Adesso rimane un altro inconveniente: “Mi auguro che a Torino entro stasera arrivino le valigie, perché due nostri amici che hanno dirottato su un altro volo da Francoforte stamattina sono atterrati all’aeroporto di Caselle…ma i loro bagagli sono andate persi!”.

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