OLIMPIADI, LA RUFFINO CHIEDE INCONTRO TRA SINDACI, GOVERNO E CONI

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di DANIELA RUFFINO (Deputata Forza Italia)

La candidatura “collettiva” di Cortina d’Ampezzo, Milano e Torino alle Olimpiadi Invernali del 2026 impone sicuramente una riflessione ulteriore sull’assegnazione delle gare e sul livello di efficienza che ciascuna della località è in grado di offrire. Per questo sono convinta dell’utilità per il Coni e per il governo di ascoltare le voci dei sindaci delle valli olimpiche del Piemonte, che sono già stati protagonisti nell’organizzazione delle Olimpiadi del 2006.

Le gare di bob, per esempio, va detto senza spirito polemico, furono disputate a Cesana Torinese dove si dispone di una pista costruita secondo i migliori criteri di efficienza e di sicurezza rispetto a quella di Cortina d’Ampezzo, che risale ad alcuni decenni fa. Poiché è un leit motivo ricorrente l’analisi “costi e benefici”, ritengo che la questione Olimpiadi non debba sfuggire; se si intende fare quest’analisi per ogni evento e opera molto bene, se invece aq prevalere sono “interessi politici” la musica cambia.

Proprio per presentare una ricognizione dettagliata sulle migliori disponibilità delle valli piemontesi ho ritenuto di scrivere al sottosegretario Giancarlo Giorgetti, avendo lui seguito il dossier olimpico, e al presidente del Coni Giovanni Malagò. Un approfondimento può essere utile per tutti, non solo per i sindaci piemontesi, per rendere più omogeneo e uniforme il dossier olimpico.

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1 COMMENTO

  1. Gent.mo onorevole,
    sia gentile, renda pubblica la Sua dettagliata ricognizione.
    Per buona creanza e rispetto del decoro di tutti i Piemontesi auspico che il sito di Cesana Torinese Pariol sia stato accortamente escluso.

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