OULX DICE ADDIO ALLA MINORANZA: CASSI E GLI ALTRI SI DIMETTONO DA CONSIGLIERI, E NON SARANNO SOSTITUITI.

di MAURO CASSI

I componenti della lista n. 1 di Oulx desiderano ringraziare tutti coloro che hanno condiviso le idee, i contenuti e le forme che hanno caratterizzato la nostra campagna elettorale. L’idea-forza che ci ha indotti ad impegnarci intorno all’opportunità di collocare finanziamenti europei sul nostro territorio al fine di sopperire alla crisi occupazionale, commerciale e turistica non è stata apprezzata e condivisa dalla maggioranza dei cittadini.

Questo fatto, che giudichiamo grave non solo per noi ma per il futuro del nostro paese, inciderà sulla vita di tutti poiché il rinunciare ad un investimento pubblico ad effetto trainante anche per investimenti privati non impedirà l’aggravamento della situazione economica di Oulx e dell’Alta Valle di Susa.

A seguito del risultato elettorale che ha dimostrato assenza di volontà amministrativa o peggio indifferenza nei confronti di questa problematica, i finanziamenti dichiarati nel convegno del 17 maggio “L’Europa ad Oulx” non sono più usufruibili. Tali finanziamenti sono già stati dirottati presso altri soggetti che hanno in questi giorni dimostrato comprensione dei problemi e richiesto collaborazione nella ricerca delle soluzioni.

Di conseguenza il nostro gruppo ha deciso in modo partecipato e democratico di rassegnare in blocco le dimissioni dal Consiglio Comunale, dimissioni che non rappresentano un atto di rinuncia alla vita amministrativa, ma un sottrarsi al gioco dei riti tra maggioranza e minoranza.

Tutto ciò sulla base delle seguenti considerazioni:
1 – l’obiettivo principale non era occupare posti di potere;
2 – per occuparci solo di ordinaria amministrazione non siamo mai stati disponibili, come abbiamo dichiarato in campagna elettorale;
3 – non vi è possibilità di dialogo sia per le sostanziali e naturali diversità di educazione e linguaggio e sia per gli interessi reali.

I componenti del nostro gruppo, sia individualmente che collettivamente, sono a disposizione per tutti coloro che ci hanno dato consenso e condivisione, ciò per continuare ad essere presenti nel paese reale, ad ascoltare e risolvere i problemi afferenti alla vita di ognuno di noi.

A presto.

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5 thoughts on “OULX DICE ADDIO ALLA MINORANZA: CASSI E GLI ALTRI SI DIMETTONO DA CONSIGLIERI, E NON SARANNO SOSTITUITI.

  1. luigi

    Ben fatto! Tanto; per quello che serve fare l’opposizione. E’ utile solo a legittimare , col la parola “democrazia”, scelte imposte da altri, e che democratiche non sono. Non è la prima volta, nella sua storia, che Oulx non sa approfittare di una buona occasione . Sarà colpa del vento e dell’onopateismo del suo nome.

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  2. Massimino Ambrosiani

    Non entro nel merito delle decisioni assunte dalla Lista Cassi, ognuno é libero di di scegliere la strada che preferisce. Ho fatto la minoranza per trent’anni e non mi sono mai accorto che non serve a nulla. Ci sono persone che mi hanno dato, per tutti questi anni, la loro fiducia ed il loro voto ed é per rispetto di queste che mai avrei anche solo pensato a dimettermi. Nella mia vita, chiamiamola politica, prima di promettere nei programmi elettorali ho sempre considerato che gli elettori non sono dei “cretini” da comperare con delle illusioni. Come si poteva pensare che un trenino che “scavalca i monti” potesse essere attuato in un territorio dove l’amianto, le frane ecc.. ecc.. hanno fermato la pista da bob, non entriamo nell’argomento finanziamenti …forse sarebbe necessario chiedersi chi avrebbe pagato le spese di gestione. Come mai si é detto di no ad una cabinovia già finanziata che avrebbe collegato Oulx a Sportinia in pochi minuti ed oggi in totale contrasto con le idee di allora si opta per un ternino? Credetemi non cercate giustificazioni, non é vero che i cittadini non hanno capito nulla, erano semplicemente stufi di essere presi in giro. Fate un’esame di coscienza e ricordatevi il vecchio proverbio “Chi causa del suo mal pianga se stesso”
    MINO.

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  3. Zac

    Non c’e’ un granche’ da aggiungere, a parte il fatto che il sig. Cassi gia’ in passato ci ha abituati alla sua assenza se in minoranza (quindi . . . ), condivido: “chi e’ causa del suo mal pianga se stesso”.

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