OULX, IL 26 UN INCONTRO SUI TRAPIANTI

Martedì 26 novembre alle ore 15.30 presso la sala consiliare del Comune di Oulx il Professore Aldo Giacardi (Chirurgo del Scdu Chirurgia Generale 8 dell’Ospedale Molinette e Vice Presidente/Consulente Medico Scientifico AITF) terrà una lezione aperta su “I trapianti d’organi: una terapia salvavita”. L’incontro fa parte delle lezioni aperte organizzate dall’Unitre Alta Valle Susa in collaborazione con “Il salvagente”. La donazione degli organi è oggi un problema sociale sempre più sentito, grazie all’evoluzione della tecnica trapiantologica ma la risposta della popolazione è ancora insufficiente tant’è che sono ancora molti i pazienti in lista di attesa di un organo. Le ragioni sono diverse, come carente è l’informazione per un adeguato “apporto” culturale. Prelevando organi e tessuti da una persona deceduta è possibile salvare la vita a qualcun altro o rendere migliore l’esistenza di malati afflitti da patologie gravemente invalidanti. Spesso si ritiene il trapianto come una possibilità estranea alla nostra vita ma chiunque potrebbe un giorno avere bisogno di essere curato con un trapianto ed ognuno di noi può scegliere oggi di essere donatore di organi: cuore, reni, fegato, polmoni, pancreas, intestino, pelle, ossa, tendini, cartilagine, cornee, valvole cardiache e vasi sanguigni. Si diventa donatori solo nel momento in cui il nostro cervello ha perso la capacità di funzionare a causa di lesioni irreversibili (provocate da emorragie, traumi cranici, aneurismi, etc.) e questo è lo stato che viene definito “morte encefalica”. Gli organi vengono assegnati ai pazienti in lista d’attesa in base all’urgenza e alla compatibilità clinica e immunologia del donatore. I costi del trapianto sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Inoltre è illegale comprare e vendere organi umani: la donazione è sempre gratuita e anonima. Per diventare donatori occorre esprimere la propria volontà che è regolamentata dalla legge n.91 del 1 aprile 1999 e dal decreto ministeriale dell’8 aprile 2000. Inoltre associazioni di volontariato che si occupano dei vari problemi connessi alla donazione sono presenti e attive sul territorio regionale. Quindi donare organi significa acconsentire al fatto che, dopo la morte, alcuni organi ancora vitali, siano prelevati per essere trapiantati ad ammalati gravi che ne hanno necessità per poter continuare a vivere. Si può essere donatore dopo la morte se in vita si è espressa volontà in tal senso, oppure, anche, in caso di mancanza di tale espressione, se la famiglia non si oppone al prelievo degli organi. Gli organi non si possono prelevare a chi in vita ha espresso parere negativo in proposito. Si può essere donatore vivente, previo accertamento del giudice che escluda il fine di lucro, solo per alcuni organi o tessuti particolari la cui mancanza non è compromettente per il donatore (ad esempio nel caso di un rene


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