OULX, L’ORATORIO PER ADESSO NON CHIUDE: L’ISPETTORE “CONGELA” IL DECRETO MA CHIEDE CAMBIAMENTI. DAL SONDAGGIO DEL COMUNE AL CATECHISMO, “ECCO PERCHÉ AVEVO DECISO LA CHIUSURA”

L’oratorio di Oulx non chiuderà, almeno per ora. L’ispettore salesiano don Martoglio oggi pomeriggio ha incontrato nei locali della sala giochi dell’istituto “Don Bosco” alcune famiglie del paese, spiegando di aver congelato il decreto di chiusura. É stata proprio la reazione di alcuni genitori legati all’oratorio, ad aver convinto l’ispettore nell’attuare questo ripensamento. Ma non é una scelta definitiva, facendo una battuta don Martoglio ha affermato che si tratta di un “contratto a tempo determinato”: l’ispettore ha detto che ad aprile tornerà ad Oulx, per verificare coi suoi occhi se saranno attuati alcuni cambiamenti nella gestione dell’oratorio e nelle attività che saranno proposte. Se queste cose non saranno fatte, il decreto di chiusura diventerà definitivo. Cambiamenti che, durante la riunione, don Martoglio ha chiesto chiaramente a don Giorgio e alle famiglie. L’ispettore ha invitato i genitori nel partecipare più attivamente alla vita del centro salesiano di Oulx, e di creare un “Consiglio dell’oratorio”: una sorta di comitato che aiuti concretamente don Giorgio, e non lo lasci dasolo nell’organizzazione delle varie iniziative. E soprattutto ha chiesto ai salesiani di Oulx (oltre a don Giorgio era presente il direttore della casa di Oulx, don Natalino) e alle famiglie di “essere maggiormente comunità”, senza dividersi tra confratelli, sviluppando in oratorio i settori legati alla formazione cristiana, alla preghiera, alla catechesi e alla partecipazione nella messa domenicale. Il ripensamento dell’ispettore é arrivato soprattuto grazie alla mobilitazione di queste famiglie. Negli ultimi giorni, appena saputa la notizia del decreto di chiusura, la contrarietà al provvedimento era stata comunicata al superiore salesiano tramite varie mail e telefonate da parte di vari genitori. Ed alcuni dei giovani animatori erano pronti a manifestare pubblicamente contro la chiusura dell’oratorio proprio il prossimo martedì sera, durante la cerimonia ufficiale di ingresso dell’urna con le reliquie di San Giovanni Bosco, alla presenza di centinaia di persone. C’é stata una scossa, un segnale che forse lo stesso ispettore aspettava di ricevere dalla comunità di Oulx: “Noi all’oratorio ci teniamo, non può essere chiuso” hanno ribadito genitori e ragazzi. E così il superiore ha accordato una fiducia a tempo. Ma nella riunione l’ispettore ha anche spiegato i motivi che l’avevano spinto a chiudere il centro giovanile di Oulx: “Ci sono stati due fatti che mi hanno colpito, e che mi hanno indotto a fare questa scelta, per tutelare il nome dei Salesiani”. Il primo segnale negativo é arrivato dai risultati del questionario promosso dal Comune di Oulx ai ragazzi delle scuole medie, alcuni mesi fa: “Nella maggior parte delle risposte al sondaggio promosso dal Comune, i ragazzi esprimevano un parere negativo sull’oratorio e un giudizio negativo su don Giorgio”. Il secondo segnale d’allarme é arrivato invece dalla scelta, effettuata da alcune famiglie di Oulx, di non portare più i propri figli a seguire il catechismo a Oulx, “trasferendoli” in altri paesi vicini. Sono questi i due elementi che hanno convinto l’ispettore a fare questa scelta choc: chiudere l’oratorio da un giorno o all’altro, per capire cosa sarebbe successo. E così ora, si vuole ripartire con slancio per salvare il centro giovanile di Oulx: don Giorgio ha già fissato una nuova riunione coi genitori per la prossima settimana, in modo da costituire il nuovo consiglio dell’oratorio, e pianificare le iniziative da organizzare nei prossimi mesi. Il tutto, com l’obiettivo che l’incubo della chiusura possa essere scongiurato.

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