PROFUGHI IN VALSUSA, DAL WEEKEND APRE IL RICOVERO NOTTURNO A BARDONECCHIA: “CERCHIAMO MEDICI E INFERMIERI VOLONTARI”

di FABIO TANZILLI

BARDONECCHIA – Come annunciato lunedì sera da ValsusaOggi, c’è una novità sulla questione profughi in alta Val Susa. In accordo con i sindaci di Bardonecchia e Oulx, le forze dell’ordine, la prefettura di Torino e i volontari delle associazioni locali (Caritas, Croce Rossa, ecc.) la onlus “Rainbow4Africa” di Torino attiverà dal prossimo weekend un ricovero/presidio sanitario notturno presso una stanza della stazione ferroviaria, vicino alla sede del Soccorso Alpino di Bardonecchia. “Saremo chiamati a curare se necessario, riscaldare, confortare chi sta scappando ormai da mesi – spiegano dalla onlus – saremo osservatori di quanto succede, garanti dei diritti umani dei migranti e di un corretto rapporto con la gente del posto”.

“In realtà la sala è già aperta in queste notti, ma con la onlus e la collaborazione delle forze dell’ordine sarà presidiata – aggiunge il sindaco Avato – è una delle stanze della stazione di proprietà di Rfi e assegnate alla polizia proprio per il ricovero notturno”. I migranti potranno così passare la notte al caldo, senza stare all’aperto con il rischio di morire assiderati fuori dalla stazione. O ancora peggio, evitando che si mettano in cammino lungo i sentieri della Valle Stretta o tentando di passare a piedi il tunnel del Frejus. “L’obiettivo è quello di informare i migranti che se vogliono provare a superare Bardonecchia rischiano la vita, e quindi si devono fermare prima – aggiunge Avato – la onlus è abituata a operare in questo settore. L’attività non sarà svolta solo a Bardonecchia, ma anche sui treni della linea ferroviaria Torino-Bardonecchia e alla stazione di Torino Porta Nuova, proprio per fare in modo che i profughi non arrivino qui. Anche perché magari alcuni migranti non sanno che hanno il diritto al ricongiungimento con parenti all’estero, e quindi possono arrivare in Francia regolarmente, senza rischiare la vita scalando le montagne innevate con i mocassini”.

Il progetto si chiama “Missione Freedom Mountain”, finanziato dalla prefettura. Visto che alla sera la sala d’aspetto di Bardonecchia viene chiusa al pubblico, si è stabilito che alla stazione ferroviaria sarà aperta un’altra saletta, con la sorveglianza della polizia, per ospitare i volontari dell’associazione e i migranti che hanno bisogno d’aiuto.

“I volontari del Soccorso Alpino quasi ogni notte sono impegnati in attività di ricerca e soccorso – spiegano dalla onlus Rainbow4Africa – cosa che con il freddo e la neve diventa sempre più difficile. Non potevamo non metterci in gioco. Vorremmo diventare il volano che possa muovere i migliori intenti dei nostri concittadini rendendo la nostra terra esempio di accoglienza, legalità e protezione come tante volte ha saputo fare in passato”.

Per questa ragione la onlus cerca medici e infermieri disponibili a passare le notti a Bardonecchia: “Volete mettere a disposizione qualche notte da passare su una branda, con a fianco uno zaino di presidi e farmaci, pronti ad aiutare chi ha patito troppo freddo e forse fame, medicare chi si è fatto male e rendere ancora una volta attuale il nostro giuramento?”.

Chi è disponibile può scrivere all’indirizzo mail: volontari.rainbow@gmail.com

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17 thoughts on “PROFUGHI IN VALSUSA, DAL WEEKEND APRE IL RICOVERO NOTTURNO A BARDONECCHIA: “CERCHIAMO MEDICI E INFERMIERI VOLONTARI”

  1. Marta carbone

    Ho sempre pagato un casino di soldi per la mutua. Ora se voglio fare un intervento lo devo pagare. Se fossi profugo verrei curato gratis

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    1. Giulio

      e questa FESSERIA che scrivi da dove salta fuori? Io purtroppo sono un assiduo frequentatore di P.S. ospedali e Reparti di Neurologia e non ho mai pagato nulla MI SA CHE è UNA BUGIA ? Comunque se hai bisogno visitanoa anche te !

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  2. Elio Rou

    Non ho capito bene il progetto e lo scopo finale.
    Una volta arrivati in stazione gli insegniamo a come valicare il confine (a vista dei francesi illegalmente) o li facciamo integrare con la popolazione locale? Una volta che il numero dei profughi ha eguagliato quello dei residenti cosa facciamo? Non riesco a vedere sbocchi umanamente sostenibili ma soprattutto per loro .

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  3. Allegro chirurgo

    Chissà perchè, ma che giulio fosse un assiduo frequentatore di NEUROchirurgia (psichiatria, no?), lo sospettavamo.

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  4. Arcangelo

    La Francia continua giustamente a rimandarceli indietro – ma saranno pur padroni di non volere questa folle invasione?- e noi, invece di rispedirli da dove vengono, apriamo aree di ristoro per supportarli prima che tentino d’intraprendere un’azione ILLEGALE ai danni di un altro Paese europeo.
    Che repubblichetta delle banane.

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    1. Gio

      Fin che lasciamo la sinistra buonista al potere…..

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  5. Fabio

    poveri migranti; con l’iphone x e i vestiti firmati, chissà da cosa scappano… da Dolce e Gabbana ?
    per loro che non pagano il biglietto più che giusto la stazione aperta, anzi accogliamoli permanentemente a Bardonechia.; mentre i pendolari che restino pure al freddo d’altronde sono gli unici fessi che pagano il biglietto.

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    1. Charles Marra

      Tutti NO, Buonaparte SI sono fuggiti dalle Patrie Galere e NOI “Buonisti” di merDa ci comportiamo al contrario dell’Europa che li respinge da Ventimiglia al Brennero. Un vero schifo con la Benedizione di un Papa Comunista.Fire. Parafrasando grillo per le elezioni siciliane: ” LA MINCHIA SIA SEMPRE CON VOI”

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  6. E io pago

    Una domanda che mi sono sempre posto è: ma questi qui che sostano tanto a lungo alle frontiere in attesa d’imporre la propria presenza dove non richiesta, ma con quali soldi si mantengono? A spese di chi mangiano, si vestono, ricaricano telefonini etc.? Come al solito paga Pantalone?

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    1. Gio

      Loro hanno diritto a tutto… pure il Wi-Fi gratuito
      Noi italiani invece no

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  7. Rocco Pulici

    Serve un mediano è un ala sinistra per il bardonecchia

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  8. Roberto Guin

    Bravi bravi, avvertirli che ad andare in Francia rischierebbero la vita, così ce li teniamo tutti noi, ne abbiamo bisogno! Fenomeni, chiamate migrante chi è clandestino, e deve essere rispedito da dove è venuto. Onlus, Croce Rossa, Chiesa Cattolica Bergoglio in primis stanno cercando di sostituire il popolo Italiano. State tranquilli che per i neri i soldi ci sono sempre, basta fare una telefonata a Soros. Le risorse Boldriniane tra un po’ avranno gli ormoni a palla e magari si riprodurranno tra di loro (tra’ maschi intendo), oppure li faremo accoppiare con le donne che faranno arrivare dall’Africa.
    Gente senza scrupoli, ma sensibilissima al profitto.

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  9. Daniele

    Volete salvare gente che per la maggiore sono stupratori ladri e pezzi di merda!!!!!!! Spero che sruprino voi che lì salvate!! Magari VI piace pure

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  10. Ella

    Mi auguro che prima o poi ci sia un colpo di stato così forse possiaamo risalire la china

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  11. Hana Boema Hölzelová

    Personalmente non ne faccio una questione di colore, questa specialità la lascio a voi invasati – rossi o neri, in questo siete uguali, nonostante vi lanciate accuse gli uni contro gli altri. Non è il colore della pelle, che fa la differenza tra persone senza mezzi, bisognose di aiuto. La differenza sta nella loro storia, di come e per quale motivo le persone sono arrivate a trovarsi nella situazione di assoluta povertà, senza un tetto, senza almeno due pasti al giorno, al gelo d’inverno. E non per ultimo, l’età. Chi è più indifeso? Una persona anziana o una persona giovane e sana? Ditemelo voi. Io distinguo tra coloro, che hanno lavorato tutta la vita, sacrificandosi per la famiglia e sostenendo il proprio Paese, finiti in miseria non di rado per colpa dello Stato stesso (vedi molti piccoli imprenditori) o senza lavoro in età avanzata, ormai senza speranze. E poi ci sono dei giovanotti, forti e sani, arrivati in Italia clandestinamente, sperando di migliorare la loro vita. Il colore della pelle è irrilevante. Il motivo del perché oggi si trovano in difficoltà invece fa la differenza, almeno moralmente.

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