REFERENDUM SUL TAV? “LO STATUTO REGIONALE PREVEDE LE CONSULTAZIONI”

di NINO BOETI (Presidente Consiglio Regionale del Piemonte)

Certamente è possibile chiamare i cittadini piemontesi a pronunciarsi sulla Tav.  Infatti, l’art. 86 dello Statuto della Regione Piemonte prevede l’istituto della “consultazione popolare” su provvedimenti che interessano particolari categorie oppure settori della popolazione.

E la realizzazione della nuova linea Torino – Lione interessa molteplici categorie di piemontesi, dai lavoratori alle imprese. Pertanto, se c’è la volontà di procedere in questa direzione, il Consiglio Regionale può attivare rapidamente le procedure necessarie per indire la consultazione. E altre regioni potranno valutare se aderirvi in base a quanto previsto dalle rispettive normative statutarie.

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11 thoughts on “REFERENDUM SUL TAV? “LO STATUTO REGIONALE PREVEDE LE CONSULTAZIONI”

  1. Mauro Galliano

    Finalmente una buona notizia !
    Premesso che sono contrario al TAV e che non è mia abitudine spostare i problemi a casa d’ altri non soffrendo di sindrome nimby. C’ è però una considerazione da fare: se dal referendum si dovesse scoprire ad esempio che la bassa valle di Susa è contraria e invece ad esempio la valsangone o il canavese o le vallate cuneesi o del pinerolese sono favorevoli perchè non usare i risultati come una sorta di lasciapassare?
    Mi spiego meglio quale buon padre di famiglia nega il cibo al figlio affamato che lo chiede a gran voce e viceversa obbliga il figlio sazio che non vuole mangiare a nutrirsi a dismisura?
    Ovvero progettare il tracciato a casa di coloro che considerano il TAV un privilegio, un benessere diffuso , portatore di lavoro e ricchezza per tutti.
    Chi siamo noi per impedire la grande felicità a chi la desidera a tal punto da votare si per la sua attuazione ?
    Come credo non sia giusto imporre una cosa non gradita a chiunque non è nemmeno giusto impedire di ottenere una gran fortuna a chi la giudica tale !
    Faccio un esempio pratico: ho letto che La Sindaca esponente del partito democratico di PIno Torinese parteciperà in qualità di Sindaco alla prossima manifestazione SI TAV a Torino. Ora se poi dal referendum oltre al favore all’ opera da parte degli amministratori di quel comune uscisse anche il consenso da parte della maggioranza dei cittadini perchè non premiarli donandoli una parte di questa gran fortuna che si chiama TAV ?
    Qualcuno contesterà che la linea per Milano non può deviare da Pino torinese! Il tracciato forse è un po’ scomodo ma per una cava di deposito dei materiali estratti che potrebbereo essere trasportati sul posto con lo stesso sistema in progetto per la valle di Susa ovvero con migliaia e migliaia di giri di camion , guardando dal satellite ci sono ancora grandi immensi prati verdi tra una villa con piscina e l ‘altra……..La stessa cosa dicasi per la conca giavenese ( che tra l’ altro ha ben 2 tracciati in sospeso MAI veramente archiviati) .

    Poi non dimentichiamoci che il sistema italia è sempre in cerca di candidature per il deposito unico di scorie radioattive, nuovi inceneritori, discariche di rifiuti, cave di estrazione di pietrisco, bacini artificiali ecc. ecc. anche essi portatori di migliaia di posti di lavoro e quindi progresso e benessere.

    Chiamparino è un grande, con un referendum sul TAV avrà a disposizione un elenco aggiornato dei comuni piemontesi favorevoli al progresso e al benessere e quindi disponibili a offrirsi per ospitare i futuri progetti di grandi opere e infrastrutture. Un genio !!!

    A scanso di equivoci la mia non è una provocazione ma un metodo democratico ed equo per accontentare sia chi giudica il TAV una gran benedizione che chi lo considera una gran sciagura. Ovviamente quei territori i cui Sindaci e maggioranza dei cittadini si esprimessero per il NO saranno giustamente condannati ad essere tagliati fuori dal progresso, dai cantieri , dalla benedizione dei posti di lavoro e compensazioni varie. Dimenticavo anche il Sindaco di Pecetto torinese non vede l’ ora di avere cave e cantieri tra una piscina e l’ altra……Speriamo in bene che vengano accontentati. anche loro…
    Discorso a parte va fatto per il Sindaco di Chiomonte a cui va un premio speciale per la coerenza di dire si al TAV , ai posti di lavoro e alle compensazioni sapendo di essere pesantemente interessato dal tracciato e dai cantieri . A differenza di molti altri suoi colleghi che giocano a fare i comunisti ma solo quando si tratta di farlo con il c…..o degli altri !

    Mauro Galliano

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    1. Guido

      “Poi non dimentichiamoci che il sistema italia è sempre in cerca di candidature per il deposito unico di scorie radioattive”
      Che bella vittoria dei NO TAV sarebbe se al posto della TAV, per riutilizzare le opere già eseguite decidessero di adoperarle per il deposito nazionale delle scorie radioattive.

      Risposta
      1. Mauro Galliano

        Gentile Guido , forse non mi sono spiegato bene.La vittoria sarà per quei comuni i cui cittadini e amministratori si dichiarano favorevoli ai grandi cantieri e quindi verranno premiati ospitandoli. Semplice no ?
        Per quanto riguarda i cantieri abbandonati in valle di Susa , o saranno bonificati ( e vedrà quanti posti di lavoro) oppure faranno la stessa fine di quelli abbandonati alla Maddalena in Sardegna per volere del Sig. Silvio Berlusconi quando decise di spostare la sede del G8 a L’ Aquila. Ricorda: nessuno si scandalizzò o parlò di penali semplicemente tutti ubbidirono scodinzolanti . E allora scondinzoleranno anche per l’ abbandono dei lavori in valle di Susa. Grazie Silvio che hai creato dei precedenti spendibili politicamente !!!

        Le ricordo infine che se giudica tutte le opere in discussione ( TAV, deposito unico ecc. ecc.) portatrici di benessere e ricchezza diffusa, è suo preciso dovere ( nell’ interesse anche dei suoi figli) recarsi dal suo Sindaco e implorarlo affinchè faccia degli atti politici e metta il suo paese o città nelle mani del governo che sicuramente ( sempre per il ben comune , intendiamoci) saprà cosa farne.

        Meglio ancora se stringe il campo a casa sua o ai suoi affetti. Capiamoci io non voglio scaricare la merda a casa degli altri ma non credo sia nemmeno giusto impedirle di esaudire un sogno e speranze di benessere e progresso a chi li desidera tanto e vede in ciò che io giudico merda come opportunità e meraviglia irrinunciabile. Quindi io voglio la sua fortuna, il suo benessere e la sua gioia e sono disposto a rinunciare ai miei . Spero che questo appello di assoluto buon senso venga percepito da tutti come unica soluzione per uscire dal vicolo cieco e le candidature di paesi, città e vallate alpine fiocchino in abbondanza !!!

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    2. No Ignoranza

      Mi auguro tu non sia serio in questo ragionamento, perché vorrebbe dire che contesti in Arab ma non hai capito un’emerita sega del perché tra tutte le valli alpine del Piemonte la Valsusa sia l’unica ad avere le caratteristiche necessarie. Tutti buoni a fare i NoTav andando avanti solo per slogan.

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      1. No Ignoranza

        “…contesti il Tav…” (maledetto correttore)

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      2. Mauro Galliano

        Sono serissimo !!
        la Valsusa non è vocata al martirio solo perchè ha l’ aspetto di un corridoio perchè altrimenti la conca giavenese avrebbe l’ aspetto di un grande contenitore per contenere rifiuti . Oppure la collina di Torino, Rivoli, Rosta, Buttigliera un’ ottima grande parete esposta al sole da tappezzare di pannelli fotovoltaici . E ce n’ è per tutti.
        La verità è che la classe dirigente era convinta che dopo 2 statali. un ferrovia a doppio binario , un’ autostrada, 2 trafori, 2 valichi alpini , una mega diga ( Moncenisio), un elettrodotto la discarica di rifiuti di Mattie. Avremmo piegato la desta definitivamente .

        Nessuno territorio d’ Italia così piccolo ha dato così tanto al sistema Italia come la Valle di Susa.

        Se ai SI TAV piace la merda, liberi di farlo, dimostrino però con i fatti di mangiarsene un po’ !

        Siamo stati degli idioti piegati ai loro capricci perversi nel nome del finto progresso e di 4 posti di lavoro fasulli MAI arrivati.

        Ed era illogico andare a rovinare un altro territorio quando ormai la valle di Susa era stata compromessa definitivamente !!

        Ora il giocattolo si è rotto. Quando il resto di Italia ( madamine e Sindaci di comuni felicemente tagliati fuori da tutto ) faranno la loro parte e dimostreranno di voler produrre posti di lavoro, progresso, ricchezza e grandi cantieri anche a casa loro sacrificando un po’ della loro pace e tranquillità saranno interlocutori credibili altrimenti li considero solo degli egoisti capricciosi, viziati solo capaci di sacrificare la vita e la pace degli altri in nome di una loro presunta maggiore ricchezza. Quando manderanno i loro figli a fare l’ areosol a Casale Monferrato o sotto i viadotti delle aurostrade e accanto ai grandi cantieri anzichè nelle scuolette private delle ville d’ epoca nelle amene colline langarole ne potremo riparlare !!

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  2. fu-ku-jitsu

    Ma questi poveretti non riescono ad immaginare che un referendum potrebbe essere pericoloso?
    Anche Cameron pensava di sfruttare un referendum per rafforzarsi e adesso vediamo come è finita in Inghilterra.
    Per non parlare di Renzi e del suo referendum costituzionale…

    Naturalmente c’è anche la possibilità che se il referendum non va come previsto se ne freghino semplicemente come hanno già fatto più volte. Ricordiamoci di Renzi che doveva togliersi dai piedi se perdeva il referendum.

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  3. Bruno

    Galliano eccede in buona volontà e comprensione.
    In stretta correlazione con il voto favorevole metterei atto una sana e democratica rotazione delle residenze dei plaudenti con quelle dei sacrificati.
    Un facile esempio:
    Dal giorno successivo al referendum si stabilisca per tutte le famiglie di San Giuliano, un anno si e uno no per dodici mesi, il trasferimento in uno dei tanti bei villoni con piscina, campo da tennis e maneggio privato in concambio con altrettante famiglie di Pino Torinese, da gratificarsi con l’imperdibile gioia di un educativo soggiorno in abitazioni votate al progresso, da loro stesse votato.

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  4. Bruno

    Non mi si fraintenda su un secondo aspetto.
    A prescindere che considero ridicolo un referendum senza chiarezza sul perimetro dei chiamati al voto (a mio giudizio come minimo tutti i cittadini italiani, se non addirittura tutti i cittadini degli Stati interessati al corridoio mediterraneo o corridoio cinque o Lisbona Kiev, seppur quest’ultimo con l’amputazione di Lisbona e pure di Kiev) e sulla natura del quesito, con il paradosso precedente non vi è da parte nessun recondito subliminale timore che il sì potesse in qualche modo prevalere.
    Il concambio andrebbe attuato comunque, fosse anche solo per ripagare i Sangiulianesi per lo stress da incertezza impostogli senza alcun riguardo da anni.

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  5. Ugo47

    ……..quando togli l’osso dalla bocca del cane o ti morde o fa un referendum…….

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