SANSICARIO, COSA C’É DIETRO IL SABOTAGGIO DELLA SEGGIOVIA. DA OGGI È TORNATA FUNZIONANTE

Non é stato un atto vandalico, ma un sabotaggio studiato apposta, come vendetta contro la società degli impianti. Un piccolo segnale. Quanto avvenuto ieri notte alla seggiovia di Sansicario ha un significato più importante di una semplice ragazzata. Da oggi la seggiovia è tornata funzionante. Un atto studiato a tavolino: entrare nella cabina della seggiovia in maniera indisturbata, sapendo che con quelle azioni, ad esempio, non si sarebbe presa la scossa elettrica. Strappare via le schede di funzionamento, sapendo appositamente di poter così bloccare i meccanismi e mandare in fumo una giornata di lavoro, così come migliaia di euro. E nel periodo più caldo della stagione invernale, in termini di presenze turistiche. Chi ha compiuto il gesto, sapeva dove si trovasse la chiave per aprire la porticina, e dopo aver effettuato il sabotaggio ha richiuso la stessa porticina, lasciando a terra la chiave.
Non si tratta quindi di un atto istintivo, dei soliti vandali che spaccano gli oggetti, ma del raggiungimento di un obiettivo preciso: bloccare il tour dei tre comprensori Sestriere-Sansicario-Sauze d’Oulx proprio nei giorni clou, con un danno per la clientela e soprattutto verso la Sestrieres Spa, che per garantire un collegamento minimo ha messo dei bus navetta. E che, per riparare i danni, ha dovuto far arrivare i nuovi macchinari da Vicenza, con l’obiettivo di far ripartire l’impianto il prima possibile.
Una vendetta, quindi. Studiata a danno dell’impianto più facilmente danneggiabile, senza telecamere a fare da “spia”, senza occhi indisturbati che possano scoprire il colpevole. Che a questo punto, potrebbe essere qualcuno che ce l’ha con la Vialattea, come con la sua proprietà. Si pensa ad ex lavoratori, a persone lasciate a casa o non assunte in questa stagione. Chiunque sia stato, non si tratta di un bel segnale, e la società già teme si possano ripetere nuovi episodi di sabotaggio.

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