SANT’ANTONINO E IL DRAMMA DI TERENZIN: UN CONCERTO PER NON DIMENTICARE

Un concerto da non perdere quello di martedì 3 giugno, alle ore 18.30 presso la palestra della scuola media di Sant’Antonino di Susa via Abegg, 19 (l’ingresso è gratuito). Sarà messa in scena per la prima volta l’opera musicale Brundibar, scritta nel 1938 dal musicista ceco Hans Krasa ed eseguita per ben 48 volte (ogni qualvolta cambiavano i musicisti e gli attori, che venivano deportati ad Auschwitz) nel campo di concentramento di Terezin. “Abbiamo lavorato tanto con i ragazzi, per arrivare a questo concerto Giuseppe Desantis docente di flauto traverso – tracce vi sono anche nel film “Hitler regala una città agli ebrei”. Terezin era il campo di concentramento “bene” dei tedeschi dove avvenivano le visite della croce rossa per controllare che gli ebrei fossero trattati bene. Ovviamente era tutta una messinscena, in realtà a Terenzin morirono 33mila ebrei, sui circa 144mila che vennero imprigionati in condizioni disumane. Il progetto ha previsto una trasversalità delle materie da arte a tecnologia, da storia a musica, coinvolgendo i ragazzi delle classi prima, seconda e terza, nella messa in opera sia musicale che scenografica”. Desantis è stato aiutato dai colleghi professori di strumento: alla chitarra Chiara Maritano, al sassofono Cristiano Messa e al violoncello Linda Murgia. La preparazione del coro e e dei solisti è a cura di Silvia Staiano (docente di Musica), la scenografia di Maddalena Mattesi (docente di arte), e i costumi a cura di Federica Turco (docente di tecnologia).

Storia dell’opera
Brundibar è un’opera per bambini del compositore ceco Hans Krasa, originariamente rappresentata nel campo di concentramento di Theresienstadt, nella Cecoslovacchia occupata.
Krása e Hoffmeister scrissero l’opera nel 1938 per un concorso organizzato dal governo, concorso che venne successivamente annullato a causa degli sviluppi politici del tempo. Le prove cominciarono nel 1941 all’orfanotrofio ebraico di Praga, che al momento funzionava anche come struttura educativa temporanea per bambini divisi dai loro genitori dalla guerra. Nell’inverno del 1942 all’orfanotrofio si svolse la prima dell’opera: a quel tempo, il compositore Krása e lo scenografo Frantisek Zelenka erano già stati deportati a Theresienstadt. Nel luglio del 1943 quasi tutti i membri del coro originale e il personale dell’orfanotrofio vennero deportati a Theresienstadt.
Riunito il cast a Theresienstadt, Krása ricostruì l’intera partitura dell’opera, basandosi sulla propria memoria e una parte dello spartito del pianoforte che ancora possedeva, adattandola agli strumenti disponibili al campo: flauto, clarinetto, chitarra, fisarmonica, piano, percussioni, quattro violini, un violoncello e un contrabbasso.
Una rappresentazione speciale di Brundibár si tenne nel 1944 per una rappresentanza della Croce Rossa, che andò ad ispezionare le condizioni di vita nel campo; quello che la Croce Rossa non sapeva all’epoca era che la maggior parte di quello che vide durante la visita era mera finzione, e che una delle ragioni per le quali Theresienstadt sembrava così confortevole era che molti dei suoi residenti erano stati deportati ad Auschwitz con lo scopo di ridurre l’affollamento del campo durante la loro visita.

Trama

L’opera narra di due fratellini, Aninka e Pepicek, rimasti orfani di padre a causa della guerra, che affrontano mille peripezie per poter curare la madre malata; “il cattivo” che devono affrontare è Brundibar, un suonatore di organetto che impedisce loro di cantare e procurarsi il denaro necessario per il latte.
Il simbolismo dell’opera è concentrato proprio sul personaggio di Brundibar, che rappresenta Hitler, il male assoluto.

Realizzazione

La Scuola di Sant’Antonino ha deciso di realizzare quest’opera allo scopo di approfondire il significato del giorno della memoria; le classi coinvolte sono la prima e la seconda A, classi ad indirizzo musicale per la parte strumentale e corale, tutte le classi terze per la parte scenografica e narrativa.

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