SICUREZZA A CASELETTE: L’INCONTRO CON I CARABINIERI

dall’UFFICIO STAMPA DEL COMUNE DI CASELETTE

CASELETTE – Nel dubbio chiamare sempre il 112. Meglio “disturbare” una volta in più i Carabineri, che una in meno: “Anche perchè se i cittadini non ci segnalano oppure denunciano qualunque vicenda spiacevole capiti loro – sottolinea con fermezza il capitano Luca Mariano, Comandante della Compagnia Carabinieri di Rivoli – noi non possiamo sapere se in una determinata zona stanno succedendo delle cose, magari reiterate nel tempo“.

Questo è stato uno dei messaggi più importanti da diffondere, emerso nel corso dell’incontro pubblico denominato “Come vivere più sicuri”, organizzato dall’amministrazione comunale caselettese. Il sindaco Pacifico Banchieri: “Abbiamo fortemente voluto questa prima serata informativa per aiutare i cittadini a prevenire furti in abitazione e truffe. Perchè spesso capita che ci troviamo impreparati di fronte a raggiri, oppure inconsciamente agevoliamo il compito ai malfattori. Ma sopratutto perchè spesso questo genere di truffe capitano alla parte più sensibile della popolazione“.

Per la stazione ferroviaria di Alpignano il vice comandante dei Carabinieri, Antonio Porreca, mentre come detto per quella di Rivoli, il Capitano e Comandante della Compagnia, Luca Mariano che ha subito sintetizzato i punti chiave: “Prima dobbiamo sapere che spesso ci troviamo di fronte a professionisti del furto e della truffa, e cascarci può capitare a tutti e non dobbiamo vergognarci. Chiamateci sempre, anche solo se vedete qualcosa di sospetto, perchè solo con le segnalazioni dei cittadini possiamo provare a sventare i furti in abitazione. Così come le truffe, se qualcuno suona alla porta, contattateci, se sarà un malintenzionato non rimarrà lì a lungo“. Poi è entrato nel dettaglio: “Cerchiamo di non agevolare i ladri lasciando seconde chiavi di casa sotto il tappeto, oppure attaccate alla porta, e ancora le tapparelle su o addirittura le finestre aperte. Stessa cosa per i preziosi che custodiamo in casa, che nella maggior parte dei casi sono sempre negli stessi nascondigli nelle case di tutti noi“. Ci sono poi precauzioni che possiamo prendere: “Se abbiamo qualche soldo da spendere, prima di un allarme (comunque utile), tra le cose più efficaci ci sono serrature affidabili, tipo quella europea, chiavistelli a porte e finestre, e ancora fotocellule che si accendono quando avvertono qualche presenza“.

Piccoli accorgimenti, che ribadisce ancora capitan Mariano: “Non eliminano il problema, ma rendono perlomeno la vita più complicata a ladri che hanno in genere poco tempo“.

C’è poi un aspetto umano, che il Comandante della Compagnia Carabinieri di Rivoli sintetizza così: “Tra di noi, con i nostri vicini di casa non ci parliamo più. In fondo a volte basterebbe avvertire se si va via, o quando vediamo qualcosa di sospetto nella casa di fronte, non voltarci dall’altra parte. Perchè a fare da contraltare a questa tendenza al poco senso di comunità, ci sono poi gli allarmismi che viaggiano sui social, come Facebook, dove si trovano spesso notizie false, o dove paradossalmente anche noi Carabinieri veniamo a conoscenza di eventi gravi successi, senza che siano stati denunciati. E poi magari leggiamo commenti, come “tanto non li prendete mai. Ma se noi fossimo sempre messi al corrente di ciò che capita, avremo certamente maggiori probabilità di farlo“.

Denunce e segnalazioni, unite a postazioni di telecamere, nell’occasione il sindaco Banchieri ha annunciato che presto ne installerà altre ai varchi del paese, da Alpignano, Almese e Val della Torre, potranno aiutare i Carabinieri.

Così come il gruppo di lavoro di tre cittadini caselettesi che hanno presentato il loro lavoro a Gruppi Consiliari e Associazioni e hanno organizzato un’altra serata sul tema, mercoledì 22 novembre alle ore 21, e ancora il controllo del vicinato tramite gruppi WhatsApp che vogliono essere tutti spunti per far tornare le persone a parlare tra loro e fidarsi.

 

Share Button

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione