SUSA, CONTENZIOSO CON LA CENTRALE PONT VENTOUX: IN BALLO 144MILA EURO

La Città di Susa e la grande centrale idroelettrica di Pont Ventoux si danno battaglia di fronte alla Commissione Tributaria Provinciale di Torino. In ballo ci sono i soldi arretrati che la società Iren deve pagare al Comune per l’Ici, in base alla rendita catastale dei suoi due impianti esistenti nel territorio segusino: Pont Ventoux e la centrale di via Montenero 17. Per adesso si tratta di un “debito” da 144mila euro, riferiti agli anni 2007 e 2008: rispettivamente con due importi annuali di 65mila e di 79mila euro. Cifra che però viene contestata dall’Iren, che vorrebbe pagarne di meno. Tutto deriva dal totale della rendita catastale: la Iren ritiene che le sue due strutture valgano meno, rispetto a quanto ritiene invece l’Agenzia Territoriale per la Casa, ente che ha il compito di definire i prezzi. La Iren sostiene che la centrale Montenero valga poco più di 25mila euro, mentre l’Agenzia dice 39mila. Stessa cosa per Pont Ventoux: per la Iren la centrale idroelettrica più grande d’Europa varrebbe per il catasto “solo” 65.509 euro, mentre per l’Agenzia quasi il doppio, ossia 100.600 euro. Questa differenza di vedute deriva anche dalla nuova normativa in materia: in particolar modo la legge 311/2004 indica che la rendita di un immobile sia determinata anche dal valore degli impianti tecnologici di cui è dotato. “Per il nostro Comune, questi fondi rappresenterebbero un’entrata importante – spiega il sindaco Gemma Amprino – proprio per tale ragione abbiamo deciso di andare fino in fondo, cercando di ottenere quanto prevede la legge”. Tutto deriverà dalla sentenza che emetterà la commissione tributaria, considerato che il contenzioso principale vede contrapposti l’Agenzia per la Casa e la Iren, con il Comune che si è costituito in giudizio: “In base a queste decisioni, potremo sapere quanto spetta alla nostra città – aggiunge la Amprino – in modo che anche negli anni a venire quelle entrate siano certe, e una fonte per fare investimenti”. Anche perché questa causa per adesso riguarda solo il 2007 e 2008, quindi se il giudice darà ragione al Comune, per i 5 anni mancanti (fino al 2013) la Iren potrebbe pagare a Susa, all’incirca, la bellezza di altri 300mila euro.

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