TAV, 10 SINDACI DELLA VALSUSA DISERTANO L’INCONTRO CON LA REGIONE E ATTACCANO CIRIO: “SCORRETTEZZA ISTITUZIONALE”

Condividi
FacebookTwitterWhatsAppMessengerEmailLinkedIn

CHIOMONTE – La maggior parte dei sindaci della Valsusa non parteciperà all’incontro con la Regione organizzato dal presidente Cirio con la giunta regionale, programmato per venerdì 9 agosto a Chiomonte per parlare di Tav e compensazioni insieme a Virano, Foietta, Giachino e le “madamin”. Lo annunciano con un comunicato stampa ufficiale i sindaci di Bruzolo, Bussoleno, Caprie, Giaglione, Mattie, Mompantero, Salbertrand, San Didero, Susa e Venaus.

Altri 6 sindaci probabilmente andranno all’incontro, in quanto non hanno firmato il documento: Buttigliera Alta, Cesana, Chiomonte, Exilles, Gravere e Meana di Susa.

Ma il fatto che due tra i più importanti Comuni della Valsusa (Susa e Bussoleno) abbiano detto no all’invito di Cirio, lancia un segnale forte. Così come l’assenza di altri due Comuni dove dovranno essere realizzate altre opere: suscita curiosità invece la presenza di Cesana Torinese, che non è assolutamente toccata dal progetto Tav.

“I sindaci sono stati invitati all’incontro senza che sia prevista la possibilità di intervenire – spiegano gli amministratori dei 10 Comuni valsusini – e riveliamo la grave scorrettezza istituzionale dell’iniziativa”.

Nella loro nota, i sindaci precisano che “i Comuni della Valle di Susa non hanno mai sottoscritto il “Patto per il territorio”, questo è clamorosamente falso. Il documento ha le sole firme di Chiamparino, Virano e Foietta. Chiediamo pertanto alla Regione una immediata smentita ufficiale di tale affermazione”.

L’attacco dei sindaci della Valsusa all’iniziativa del presidente Cirio è forte: “Con scarsissimo senso delle istituzioni i sindaci sono stati invitati a fare da mera cornice ad interventi di parte, ad opera di figure che non rivestono alcun ruolo istituzionale”.

“Qualora la Regione desiderasse, al di là delle proposte meramente mediatiche ai limiti della provocazione, intrattenere in forma istituzionale e nelle sedi istituzionali un dialogo/confronto con tutti i sindaci della Valle – scrivono nella nota – noi esprimiamo sin d’ora la nostra totale disponibilità”.

Gli amministratori dei 10 Comuni della Valsusa quindi ribadiscono: “Noi non parteciperemo all’incontro, al quale con la nostra eventuale presenza conferiremmo solamente una immeritata legittimità, mentre al contrario ci preme far sentire le ragioni del nostro disappunto e del nostro sdegno istituzionale”.

Il comunicato stampa è stato sottoscritto il 7 agosto, in un’apposita riunione a Bruzolo, dai sindaci e amministratori dei Comuni di Bruzolo, Bussoleno, Caprie, Giaglione, Mattie, Mompantero, Salbertrand, San Didero, Susa e Venaus.

 

FacebookTwitterWhatsAppMessengerEmailLinkedIn
Condividi
© Riproduzione riservata

13 COMMENTI

  1. “Suscita invece curiosità la presenza di Cesana Torinese”, e si: correttamente il direttore si ferma lì. Il caso vuole che il sindaco di Cesana, catapultato dalla città alla montagna faccia parte della schiera dei si tav: ancora curiosi?

    • Ho sempre pensato che un buco tra Cesana e Briancon, fosse utile x evitare il Monginevro, sopratutto x i camion….chissà che ne pensa il Sindaco??

    • Suscita curiosità anche il fatto che più del 90% dei comuni della valle che si definiscono “NoTav” non siano attraversati dal Tav, come Cesana.

  2. In democrazia contano numeri i no TAV sono equivalenti a qualche condominio di Torino e poi siccome molti di loro sono anche anziani e lroba lle che tra pochi anni saranno estinti

    • Io abito qui da poco e mi fa piacere sapere che sono pochii no tav, ero preoccupata fosse dei no , quello che nel 2017 da un auto in corsa mi ha tirato un oggetto mentre stavo pedalando davanti Borgone Susa , oggetto che pareva un sasso ma non lo era rischiando di farmi cadere a terra e far male al piccolino….ora visto che sono meno di un condominio i no tav…mi sento sollevata moralmente perche’ non e’ l’ unica scorrettezza che ho dovuto subire qui.Per un altra ho scritto all’ antitrust di Roma.Mi sento meglio ora visto che lei ritiene siano pochi i no tav c’ e’ una maggiore probabilita’ che chi ha fatto tanto nel poco tempo in cui abito qui non sia no tav.Con questo non penso sia dell’ altro movimento sia chiaro … ma almeno ho la possibilita’ di credere che non sia di questo movimento.

      • Cara Elisabetta, se tu ti informassi sulle solide ragioni dei No Tav, non parleresti così. Le persone hanno diritto di vivere in un ambiente sano, la zona interessata dal Tav è ricca di uranio e amianto e questa è solo una delle ragioni dei No Tav!! Per favore, informati, confronta le informazioni. Non fermarti ad una sola campana.

    • Quelli che guardano il Grande Fratello sono molti, invece, ma non brillano per buon gusto, alto livello culturale e intelligenza… saranno SI’ TAV

      • Come al solito siete capaci solo di insultare,vi siete meritati l’oblio in cui vi siete cacciati da soli ritenendo a torto di essere superiori a chi non la pensa come voi.Se poi vogliamo valutare il livello culturale dei vostri sodali antagonisti/anarcofascisti è meglio stendere un pietoso velo.

    • Caro Carlo, i No Tav non sono arrivati ieri e non se ne andranno domani. Ma tu saresti contento di vedere devastata la zona dove vivi, una zona ricca di amianto e uranio, e far crescere lì i tuoi figli? Tu saresti contento di vedere imposta dall’alto un’opera inutile oltre che dannosa? Purtroppo gli italiani non si informano confrontando le fonti e non hanno memoria (e si vede dal voto e dall’attuale situazione socio economica).

  3. Indipendentemente dalla polemica che ne è scaturita. Però che a un tavolo istituzionale siano presenti le madamin, sembra molto fuori luogo. Se è un tavolo istituzionale ci devono essere le istituzioni. Se ci vogliamo trovare per un tè e pasticcini allora va bene anche il rappresentante della fiera cavoli e salsicce e il rappresentante della pensione Mariuccia di Cesenatico.

  4. Cirio ha fatto bene a coinvolgere in questo allegro party d’agosto i/le più screditati/e sostenitori/trici del Si tav (non del Tav perché a stento sanno cosa sia), gli sarà d’aiuto conoscerli per evitarli quando i confronti dovranno per forza di cose essere seri.

  5. Cirio si scontra con tutte imposizioni e gli anni in cui il dialogo è mancato. Sembrava una passeggiata…. invece è una scalata. Mi domando perchè i si tav ingiuriano sempre i no tav. Peccato.

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.