TAV, LA POLIZIA LASCIA LA MADDALENA. RIAPRIRÀ IL MUSEO ARCHEOLOGICO

di FABIO TANZILLI

L’area archeologica della Maddalena, vicino al cantiere Tav di Chiomonte, torna libera e senza all’interno le forze di polizia. A quasi tre anni dai giorni “caldi” della Libera Repubblica dei No Tav, culminati con gli scontri tra le forze dell’ordine e manifestanti del 27 giugno 2011 e l’installazione di un presidio della Questura proprio nei locali del museo, l’area sarà nuovamente accessibile al pubblico e alle scolaresche per le visite didattiche e culturali. Lo annuncia il sindaco di Chiomonte, Renzo Pinard: “La sede del museo e i terreni circostanti sono stati lasciati completamente dalle forze di polizia – spiega – lo chiedevamo da tempo, e ora la polizia avrà a disposizione una caserma dentro il cantiere tav, che ospita il cunicolo esplorativo”. I preziosi reperti archeologici, custoditi in questi anni dalla Soprintendenza, torneranno a Chiomonte, mentre nel frattanto i locali del museo saranno ritinteggiati e sistemati, tornando ad essere fruibili, così come l’ascensore, i servizi igienici, ecc: “Contiamo di riaprire il museo entro fine anno, proponendo a Ltf di realizzare un accesso alternativo all’area archeolgica – aggiunge Pinard – in modo che i gruppi di turisti e le scolaresche non debbano passare dalla via dell’Avanà e incorrere nel controllo dei documenti. La costruzione di una via alternativa, con l’innalzamento di un muro, é prevista dalla convenzione fatta con Ltf”. Con la riapertura del museo, Pinard spera di cogliere così l’occasione di poter spendere gli 800mila euro stanziati a favore del museo nel 2010, dal ministero dei Beni Culturali, tramite la società Arcus.

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