TAV, LE STRANEZZE DELLA CONVENZIONE TRA LTF E COMUNE PER IL VARCO DI ACCESSO ALLA MADDALENA. GUGLIELMO ACCUSA: “VIOLATE LE REGOLE”

Troppi dubbi sul nuovo svincolo di accesso autostradale alla galleria Ramats di Chiomonte, per accedere al cantiere Tav della Maddalena. É il consigliere comunale di opposizione Giorgio Guglielmo a porre la questione. E lo ha fatto ufficialmente, nell’ultimo consiglio comunale, partendo proprio da un articolo pubblicato su ValsusaOggi.

Quali sono le perplessità?

Secondo Guglielmo ci sarebbe una violazione di legge alla base di tutto: “La convenzione che prevede la costruzione di quell’accesso, stipulata tra Ltf e Comune, doveva essere approvata dal Consiglio Comunale, ai sensi della legge 267/2000 – dice – invece é stata approvata solo dalla Giunta. E si tratta anche una violazione politica, in quanto il sindaco ha disatteso ad una precisa volontà del Consiglio Comunale, che aveva chiesto di ridiscutere dell’argomento nella seduta del 26 aprile scorso”.

Altre accuse di Guglielmo: “Ci sono una serie infinita di violazioni – dice – la delibera non è stata regolarmente istruita, perché mancano le relazioni da parte degli uffici comunali e soprattutto manca il parere di regolarità da parte del responsabile dell’Ufficio Tecnico. Ho poi appurato che la convenzione tra Ltf e Comune è stata sottoscritta il 4 dicembre”.

Perplessità del consigliere di opposizione anche sul fatto stesso che sia stato il Comune ad approvare la convenzione: “A che titolo la società Ltf stipula una convenzione con il Comune sull’ingresso dall’autostrada su di un terreno privato? Dovrebbe essere la società concessionaria dell’autostrada, ossia la Sitaf, a stipulare questo tipo di convenzione…a meno che esista un accordo convenzionale, al momento sconosciuto, fra LTF e Sitaf che autorizzi LTF a gestire la questione. In tal caso sarebbe opportuno che il Comune ne ricevesse copia”.

La convenzione tra Comune ed Ltf per la Maddalena é stata approvata troppo in fretta, e con i tempi “strani” secondo la minoranza: ” La documentazione di LTF per la convezione è stata protocollata in Comune nello stesso giorno in cui la giunta l’ha deliberata – dice Guglielmo – in particolare, la bozza di Ltf è stata inviata in municipio alle ore 13,40 del 15 novembre, mentre la riunione della giunta per approvarla si è tenuta ben prima, di mattina, alle ore 11 dello stesso giorno. Come hanno fatto a leggere tutto? Il documento è stato acquisito formalmente agli atti del Comune due ore e mezzo dopo che la Giunta si è pronunciata! La delibera come poteva riportare al suo interno il numero di protocollo?”.

La delibera di giunta che approva la convenzione Ltf-Comune riporta poi solo il parere tecnico del segretario comunale, anziché del capo dell’ufficio tecnico, come normalmente dovrebbe accadere. La convenzione è stata firmata dal sindaco, ma anche su questo Guglielmo trova incongruenze: “Il sindaco non aveva la competenza per sottoscrivere l’accordo in quanto, andava eventualmente firmato dal funzionario comunale competente per materia”.

In conclusione, Guglielmo lancia un messaggio chiaro: “Il sindaco deve revocare la convenzione con Ltf motivando la revoca, e rifare il percorso che non ha voluto sin qui seguire”. E se non lo farà? ” Come minoranza riporteremo la questione in Consiglio Comunale sotto forma di Mozione, su cui chiederemo espressamente un voto del Consiglio, e poi valuteremo quale strada intraprendere, in quanto la misura ci pare colma!”.

Tutta questa velocità nella firma dell’accordo secondo Guglielmo aveva un obiettivo: “É stato un mezzo per agevolare LTF, per consentirle di realizzare i lavori di collegamento all’autostrada e quindi di accedere all’interno del cantiere, in un tempo più breve rispetto a quello che sarebbe occorso seguendo la via corretta. Che sarebbe questa: esame dell’ufficio tecnico, regolare istruttoria, valutazione dei canoni di concessione delle aree, riunione del Consiglio Comunale ecc.”.

Il caso, evidentemente, non finisce qui.


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