UNIONE MONTANA, I NO TAV: “SIAMO DELUSI E ARRABBIATI”

dal MOVIMENTO NO TAV

Delusi, sconcertati, arrabbiati. Come comitati, in questo momento, siamo tutte e tre le cose. Il percorso che sta portando all’elezione del nuovo presidente dell’Unione dei Comuni della basse Valle di Susa, con la votazione del 5 settembre, ci ha sorpresi: Pacifico Banchieri undici voti, Emilio Chiaberto 6seivoti e tre astenuti. A noi i conti non tornano.

Questo è un risultato che stride con i propositi di alcune delle amministrazioni da sempre vicine al movimento No Tav dato che, almeno “sulla carta”, il risultato previsto e auspicato era decisamente incerto con i due candidati molto vicini.

La scelta “politica” di decidere con una votazione segreta quale sarebbe stato il candidato unico alla presidenza, è una scelta che si “scontra” con forza con quello che da anni avviene in Val di Susa, luogo considerato da molti un vero e proprio laboratorio politico dove i cittadini sono coinvolti nelle decisioni sul territorio. Nella nostra valle la ricerca della trasparenza è sempre stata considerata un valore imprescindibile, richiesta con gran forza dalla popolazione e portata avanti negli anni da numerose liste civiche.

Oggi, con amarezza, constatiamo che molte delle liste civiche nate e sostenute dai comitati No Tav dei loro paesi, hanno scelto di non rendere palese il voto che ha designato come unico candidato il futuro presidente dell’Unione dei Comuni sottraendosi così alle proprie responsabilità.

Avere il coraggio delle proprie idee e delle proprie posizioni, crediamo sia una virtù mancata ad alcuni nostri amministratori in questa occasione. Come previsto da un accordo tra sindaci, giovedì 12 settembre gli amministratori saranno chiamati a votare palesemente il candidato già designato. In quella sede, in virtù della sopraccitata trasparenza, chiediamo a tutti i sindaci di dichiarare in modo palese anche il voto espresso il 5 settembre.

Dal nuovo presidente e dalla giunta che sarà eletta, ci aspettiamo il rispetto del programma già stilato, che prevede la netta contrarietà alla realizzazione della Torino-Lione e che questa contrarietà venga portata in tutte le sedi istituzionali senza ambiguità alcuna.

Comitato NO TAV Vaie
Comitato NO TAV Sant’Ambrogio di Torino
Comitato NO TAV Valmessa
Comitato NO TAV Villar Focchiardo
Spintadalbass
Comitato NO TAV Chiusa San Michele
Laboratorio Civico Almese
Comitato NO TAV Sant’Antonino di Susa
Comitato NO TAV Susa Mompantero
Comitato Lotta Popolare di Bussoleno
Comitato NO TAV La Gronda
Comitato Giovani NO TAV

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5 thoughts on “UNIONE MONTANA, I NO TAV: “SIAMO DELUSI E ARRABBIATI”

  1. Valligiano

    In fotocopia di ciò che avviene a Roma, meditate….

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  2. Il Merovingio

    Forse i No Tav/No Tutto non hanno ancora realizzato che l’aria è cambiata ed anche da un pò di tempo.Ringrazino i loro amici 5* che per tenersi la poltrona attaccata alle terga hanno abiurato tutto quello che avevano promesso.ONESTA’ ONESTA’ ONESTA’ urlavano come invasati e si è visto come è andata a finire.Banda di pagliacci…
    Ed in ultimo perchè vorrebbero sapere chi ha votato cosa?Per iniziare ad intimorire ed intimidare chi non ha votato secondo i loro desiderata?

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    1. Kitemmurt

      Volevo dire : avete votato i grullini ? Mettetevi la pomata, se vi brucia.

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  3. Paolo

    I NoTAV non hanno ancora inteso che sono minoranza nel Paese e probabilmente anche in Valle di Susa, visti i risultati delle ultime amministrative, che hanno mandato a casa molti loro sindaci. Il TAV si farà, perchè così vuole la maggiornaza degli italiani, oltre a un trattato internazione sottoscritto tra due stati. Se ne facciano una ragione i NoTAV ed evitino comportamenti al limite dell’eversione!

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