VALSUSA, COME PROTEGGERSI DALLE ZECCHE: I CONSIGLI DELL’ASL

dall’UFFICIO STAMPA DELL’ASL TO3

Le zecche sono sempre più diffuse, anche nelle nostre zone. L’Asl To3 è partner di un progetto sperimentale con l’Università di Torino – Dipartimento di Scienze Veterinarie, all’interno del quale è stato messo a punto un “vademecum” che raccoglie consigli e informazioni utili.

“Zecche: impariamo a conoscerle per proteggerci” è il titolo della brochure, disponibile gratuitamente sul sito internet dell’Azienda Sanitaria all’indirizzo www.aslto3.piemonte.it. La zecca è in grado di parassitare molte specie di animali selvatici e domestici. L’uomo rappresenta un ospite occasionale, ma l’aumento della diffusione delle zecche, legata essenzialmente ai mutamenti climatici, fa sì che l’eventualità di ritrovarsi con una zecca ancorata alla pelle sia tutt’altro che rara, specie durante le escursioni in zone boschive o prative.

Nell’uomo la puntura da zecca può trasmettere, molto raramente, malattie infettive importanti: la meningo-encefalite estiva (FSME o TBE – tick borne encephalitis), di origine virale, e la malattia di Lyme o borrelliosi, causata da un batterio. Queste le principali raccomandazioni.

CHE COSA SONO LE ZECCHE?

Ectoparassiti dell’uomo e degli animali. Vivono da uno a tre anni attraversando quattro stadi: uova, larve, ninfe e adulti. Le femmine adulte depositano da cinquecento a tremila uova, dalle quali schiudono larve che si trasformano poi in ninfe e quindi in soggetti adulti. Ogni passaggio richiede un pasto a base di sangue, realizzato su un ospite che varia a seconda della specie di zecca (piccioni, pipistrelli, volpi, caprioli, ecc.). Tra un pasto di sangue e l’altro, le zecche attendono il passaggio di un ospite nell’erba o nei cespugli e al suo avvicinarsi allungano le zampe anteriori, dotate di uncini, aderendo al pelo, alla pelle o ai vestiti, per poi strisciare alla ricerca di una zona del corpo adatta alla suzione.

DOVE VIVONO?

Dipende dalla specie di zecca: il Italia la più diffusa è Ixodes ricinus, che predilige le zone boschive e i luoghi umidi e ombreggiati; si può trovare fino ai 1000 metri.

COME POSSIAMO PROTEGGERCI?

Indossando, quando si fanno passeggiate nei prati e nei boschi, abiti coprenti e di colore chiaro, maglie a maniche lunghe e pantaloni lunghi infilati nelle calze; per quanto possibile evitare di toccare l’erba. Utilizzare spray repellenti attivi contro le zecche e altri insetti, da spruzzare sugli abiti e sulla pelle. Al termine di un’escursione, controllare che sul corpo non siano presenti zecche, soffermandosi sulle aree più a rischio: retro delle ginocchia, interno dei gomiti, inguine, ascelle, area di cute attorno alle orecchie, area ombelicale. Trattare gli animali domestici, soprattutto cani e gatti, con antiparassitari: collari, formulazioni orali, spot-on.

CHE COSA FARE IN CASO DI MORSO DA ZECCA?

Occorre rimuovere la zecca tempestivamente. La rimozione va effettuata con l’utilizzo di pinzette, afferrando la zecca il più possibile vicino alla pelle e tirando
lievemente, con un leggero movimento rotatorio. In caso di arrossamenti o eritemi o di comparsa di sintomi simil-influenzali, rivolgersi ad un medico. Non utilizzare solventi quali alcool, acetone e sostanze oleose perché si faciliterebbe la trasmissione degli eventuali patogeni presenti all’interno della zecca. Assicurarsi di non lasciare il rostro (l’apparato buccale della zecca) nella cute e disinfettare l’area interessata. Le probabilità di contrarre una malattia a seguito di puntura da zecche, almeno nelle nostre zone, sono rare, ma in sensibile aumento, in particolare nelle regioni del nord-est d’Italia. Per questo motivo ai viaggiatori che hanno in programma un trekking in Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e specialmente in Svizzera è raccomandata la vaccinazione contro l’encefalite da zecche, da richiedere all’ambulatorio di Medicina dei Viaggi di Rivoli. Per maggiori informazioni e prenotazioni al numero verde gratuito 800.090.088, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 12 e lunedì e giovedì anche dalle 14.30 fino alle 16.30 circa.

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