VALSUSA, È SALVO IL PARAPENDISTA DISPERSO: ERA ATTERRATO IN FRANCIA

di FABIO TANZILLI

BESSANS (ORE 00.15) – È vivo e sta bene Davide Finotti, il 48enne disperso con il parapendio a motore da oggi pomeriggio. Ha chiamato al telefono poco fa la fidanzata e i soccorritori confermando che è in buone condizioni. Con il suo paramotore era finito in Francia, oltre il Rocciamelone, sulle montagne di Bessans.

Dopo essere atterrato oltre il confine, nella zona del ghiacciaio, Finotti è sceso a piedi fino a Bessans, ma il cellulare non aveva campo e non poteva rassicurare i famigliari. Appena arrivato in paese ha avvertito la fidanzata. La ragazza è subito partita in auto con gli amici per andarlo a recuperare, passando dal tunnel del Frejus.

La macchina dei soccorsi non si è mai interrotta: vigili del fuoco, soccorso alpino della guardia di finanza, soccorso alpino e speleologico piemontese, elisoccorso 118 ed esercito hanno lavorato insieme fino a mezzanotte, poco fa stava sorvolando l’area della Valsusa l’elicottero militare A205, specializzato nelle ricerche in notturna. Durante la giornata di ricerche i soccorritori sono stati supportati da carabinieri e croce rossa. Per fortuna la vicenda ha avuto un lieto fine.

Share Button

12 thoughts on “VALSUSA, È SALVO IL PARAPENDISTA DISPERSO: ERA ATTERRATO IN FRANCIA

  1. vittorio

    E noi paghiamo, 2 elicotteri da 130 euro minuto……..complimenti!

    Risposta
    1. MP

      Diciamo che quando una vita è in pericolo meglio che ci sia più gente possibile a cercarli … non come era accaduto al !Mncenisio ad un escursionista poveraccio che malgrado abbia lui stesso lanciato l’allarme lo han trovato 2 gg dopo … purtroppo cadavere! Comunque i costi vengono spesso addebitati … so che sulle piste da sci se ti recuperano così e non hai una assicurazione … ti viene a costare una bella cifra!

      Risposta
      1. Gianni

        Allora facciamo pagate i soccorsi stradali a chi si ferisce con torto, le cure sanitarie ai malati di tumore dai polmoni Severino stati fumatori

        Risposta
    2. il gallo

      Si ok, paghiamo, ma stiamo a contare il prezzo di una vita?

      Risposta
  2. Alberto

    L’importante è che stia bene… basta fare come la Francia… fargli pagare tutte le spese….

    Risposta
  3. Roberto

    …non si può fare una colpa se è atterrato per motivi tecnici e non è riuscito a ripartire, oltretutto lo stavano cercando nel posto sbagliato… e non è certo colpa dei soccorritori se chi li ha chiamati ha dato determinate indicazioni sbagliate!
    per fortuna tutto è finito nel migliore dei modi…

    Risposta
  4. Ugo47

    Come diventare famoso sui social a costo zero……

    Risposta
    1. gwen

      Bé non penso sia atterrato in Francia allo scopo di diventare famoso, ma per problemi tecnici, anche perché con un parapendio non sarà propriamente facile seguire le correnti d’aria. Comunque, anche se trovo questo sport al limite dell’accettabile in fatto di rischio, e penso sia più salutare una bella camminata, o una nuotata in piscina, o un pomeriggio di sci di fondo, l’importante non sono i soldi, ma che tutto sia finito bene, perché a parità di costi, è stato molto peggio quando una famiglia di Susa ha pianto la scomparsa di quel povero ragazzo che al Moncensio è stato ritrovato morto. Il valore di una vita non ha prezzo.

      Risposta
  5. Bruno

    Parapendio a motore, non a volo libero portato dalle correnti d’aria, un sofisticato giocattolo.
    Le modalità dell’intervento sono molto vicine al limite per l’emissione della fattura con addebito delle spese a carico del salvato che non aveva alcun bisogno di salvataggi.
    Condivido l’auspicio di una buona copertura assicurativa per pagare le spese dell’inutile intervento.
    Gli interventi inutili non sono dannosi solo per i ben oltre 130,00 euro al minuto a carico di tutti ma per lo spreco di risorse a scapito di chi in futuro, avendo veramente bisogno di soccorso, potrebbe essere penalizzato da carenza di risorse malamente disperse in precedenza.

    Risposta
  6. maurizio musio

    Coincidenza Conosco Davide Finotti per lavoro, onestamente mi ha detto al telefono, ho abbassato i giri motore per risparmiare carburante era oltre i 3000 se non sbaglio faceva – 15 gradi, il motore si è spento di colpo, ha cercato un posto dove atterrare in sicurezza, scorgeva in direzione francese un ghiacciaio, scegli di atterrare li, per contattare gli amici, peccato che il campo telefonico li non arrivasse, quindi scende a piedi dalla montagna per ore avvicinandosi al centro abitato dove trova campo, intorno alle 11,30 di notte dove avvisa della sua posizione per essere prelevato dagli amici, sono felicissimo che lui sia vivo visto che il giornale lo dava per schiantato, mi sono permesso di farle notare che li sforzi di ricerca erano troppi per un uomo atterrato per emergenza e che se una’ltro avesse bisogno potrebbe morire nelle vane ricerche , consigliandole vivamente l’acquisto di un localizzatore della posizione, onde evitare in futuro una scena simile, dovrebbero averlo per legge uno strumento simile collegato al server dei soccorsi, in italia il sistema non e ancora chiaro, si deve pagare una cosa simile, uno deve comperare un oggetto partire lo deve indossare come un assicurazione, pagare una cifra annua e volare dove come le pare in sicurezza, è uno sport che genera indotto di lavoro, e non fa male a nessuno, solo per la sicurezza bisogna alzare per legge l’asticella..! tutto qua colpire Finotti non risolve il problema, un domani tutti potremmo essere al suo posto anche a piedi in mezzo ad un prato, potremmo necessitare di aiuto, ma i soccorritori non ci troverebbero… questo è il problema da snocciolare per il futuro fare sport in sicurezza per tutti.. Saluti Musio Maurizio….

    Risposta
    1. Gio

      Uno che vola dovrebbe conoscere alla perfezione il rischio formazione ghiaccio nel carburatore…. ridurre giri a quella quota con quelle temperature non mi sembra una grande manovra…..

      Risposta

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione