VALSUSA, IL TAR ANNULLA LA BOCCIATURA DI UNO STUDENTE DISLESSICO DEL LICEO

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Il Tribunale Amministrativo Regionale del Piemonte ha “sospeso” la bocciatura di uno studente dislessico che frequenta un liceo scientifico della Valsusa. L’ordinanza è stata pubblicata dal Tar il 27 luglio a seguito del ricorso presentato dal giovane, difeso dall’avvocato Paola Zanellato. Il consiglio di classe della terza del liceo scientifico valsusino aveva infatti deciso di non ammettere lo studente al quarto anno, pubblicando l’esito degli scrutini il 14 giugno.

I giudici hanno stabilito che i professori dovranno riunirsi in sessione straordinaria prima dell’inizio dell’anno scolastico, per confermare la bocciatura del giovane o se rimandarlo con il giudizio sospeso e gli esami di riparazione previsti a inizio settembre.

Lo studente affetto da disturbo specifico dell’apprendimento (Dsa) è infatti insufficiente di quattro materie (scienze naturali, latino, inglese e matematica), ma per quanto riguarda proprio la materia principale d’indirizzo – matematica – la scuola non ha applicato integralmente a favore del giovane, affetto da dislessia, le misure di aiuto obbligatorie previste dal Piano Didattico Personalizzato (Pdp).

Pertanto nella prossima riunione straordinaria, il collegio docenti della scuola dovrà decidere se non ammettere lo studente al quarto anno basandosi solo sulle tre valutazioni negative nelle altre materie (scienze, latino e inglese), escludendo matematica. I giudici del Tar attendono l’esito del consiglio di classe prima di emettere sentenza e hanno fissato una nuova udienza il 20 settembre.

Le motivazioni di questa scelta sono illustrate nell’ordinanza del Tar. I giudici, dopo aver letto la relazione del dirigente scolastico e le memorie difensive depositate da entrambe le parti, ha ritenuto fondato il ricorso contro la bocciatura, in particolar modo perché per le lezioni di matematica la scuola non ha applicato integralmente a favore del giovane, affetto da dislessia, le misure di aiuto previste dal Piano Didattico Personalizzato (Pdp).

 

“La relazione del dirigente scolastico sembrerebbe confermare l’applicazione solo parziale e discontinua” di quanto previsto dal piano personalizzato per gli studenti dislessici, “consistente nella riduzione e adattamento del numero degli esercizi nelle verifiche scritte, senza modifica degli obiettivi formativi”.

“La relazione del dirigente scolastico fornisce alcune giustificazioni al riguardo – scrivono i giudici nell’ordinanza – ad esempio, quella secondo cui alcune verifiche scritte avrebbero avuto ad oggetto lo stesso numero di esercizi assegnato al resto della classe, ma la valutazione sarebbe poi avvenuta, quanto al ricorrente, su un numero ridotto di esercizi. Tuttavia, anche a voler prescindere dalla difficoltà di individuare riscontri oggettivi a tali giustificazioni postume, si tratterebbe a tutto concedere di modifiche unilaterali ed estemporanee del piano didattico personalizzato, la cui ammissibilità appare assai dubbia, tenuto anche conto del diverso impatto emotivo su uno studente affetto da dislessia, tra una verifica che si svolga su un numero ridotto di esercizi e quella che si svolga sullo stesso numero degli altri compagni normodotati, pur nella consapevolezza dello studente che ne saranno valutati solo alcuni”.

A tal proposito, secondo il Tar del Piemonte, non ci sarebbero “elementi sufficienti per ritenere che il giudizio negativo in tale disciplina di indirizzo non sia stato influenzato in modo determinante dall’applicazione, solo parziale, delle misure di aiuto previste dal piano didattico personalizzato”.

Quindi il voto negativo in matematica non era legittimo e la scuola non può più considerarlo valido ai fini della bocciatura del giovane.

Rimangono le insufficienze nelle altre materie (scienze, latino e inglese) e ora il preside e ai professori del liceo devono decidere cosa fare: “Il collegio dei docenti si riunirà in seduta straordinaria prima dell’inizio dell’anno scolastico – scrivono i giudici – al fine di rivalutare il giudizio conclusivo del ragazzo (…) valutando se i giudizi negativi riportati dal ragazzo nelle altre tre discipline giustifichino di per sé la non ammissione alla classe successiva, o possano invece consentire la sospensione del giudizio nelle tre discipline, da recuperare nella sessione di esami di fine agosto o settembre, secondo il calendario redatto dall’istituto scolastico”.

 

 

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20 COMMENTI

  1. questa notizia , e stata sottratta delle parti importanti, il nome del istituto , Esempio Ferraris, o altro , mica siamo pieni in valle … il nome dei docenti che hanno omesso di adempiere al loro lavoro, abbandonando uno studente nel pieno bisogno, e perchè cio non ri accada vanno fatti i nomi e cognomi, le famiglie mandano i figli a scuola lasciando un pezzo della loro vita nelle mani di insegnanti, quindi se non capaci di fare il loro lavoro bene, i genitori lo devono sapere , e gli insegnanti vanno rimossi dalla scuola… si chiede rigore ai giovani per poi trovarci gli insegnanti che fanno i furbi , non è equo nei confronti di ogni alunno.. Musio Maurizio.

  2. Cidenti, una volta se eri un po’ tonto, o un po’ indietro rispetto agli altri venivi bocciato e l’anno dopo recuperavi il gap.
    oggi NO, non si può dire che sei TONTO, no sei dislessico, sei discalulo ecc ecc.
    perché dei ragazzi devono studiare a scuola, e altri aver la vita facile ?
    Questo è razzismo nei confronti di chi studia. chi è acerbo è meglio che maturi con calma un anno di più.
    che ne pensate?
    ho ragione, o siete tutti PDioti alla Fedeli che promuoverebbe anche i cani ed i maiali (non solo i somari)

    • buongiorno Signor Perino. sono la mamma di un ragazzo dislessico che si e’ diplomato quest’anno, riuscendo sempre ad ottenere la promozione (MERITATA). Dato che e’ lei a chiederlo penso che non si dovrebbe permettere di fare commenti simili.E mi creda non e’ affatto stato facile come lei pensa. Mio figlio non e’ affatto tonto. E’ dislessico. Si informi. e chiudo qui perche’ se vado oltre rischio di essere scortese.

  3. Per il Sig. Giuseppe.

    Essere dislessici non significa essere meno intelligenti e neppure tonti . Significa che bisogna essere aiutati e accompagnati con opportuni accorgimenti in alcune discipline scolastiche. E la scuola ha il dovere di farlo. Ovviamente chiunque ( anche un ragazzo dislessico) può essere pigro, svogliato o un “furbacchione” scostante nello studio . Anche in questo caso la scuola ha il dovere di intervenire. E’ meglio lasciare ai professionisti dell’ insegnamento e della didattica valutare per bene il confine tra le due cose.

  4. Forse mi spiego meglio, come dice giustamente Mauro Galliano, molti ragazzi pelandroni o svogliati, sfruttano la scusa della dislessia per aver dei vantaggi… ipotizziamo poi che esistano delle mamma (dico ipotizziamo) che se il figlio va male a scuola è come se loro vannoi male…. come se fosse colpa della mama. EBBENE queste mamme non si arrendono, per loro il figlio NON merita la bocciatura… gli hanno fatto loro stesse i compiti, si meritano l’agognata promozione….. e per questa non esitano a ricorrere al tar…ed in ogni altro luogo legale. Molti insegnanti e professionisti della didattica che dovrebbero valutare per bene il confine tra le due cose.. NON VOGLIONO GRANE e la gogna pubblica , quindi si presentano a queste mamme dicendo : “si e’ diplomato quest’anno, riuscendo sempre ad ottenere la promozione (MERITATA) ” …suo figlio è un campione ! e ste donne tronfie di gloria smettono di crear problemi, e lodano il professore.

  5. Condordo al 100% col sig. Perino. La dislessia non è un problema così grave. Il problema è essere fagnani. E purtroppo la meritocrazia non viene già applicata a scuola, per cui per non avere grane i professori promuovono cani e porci. Ho visto voti alzati per magia ed alunni con due o tre materie promossi a giugno per magia. A discapito di chi invece si è fatto il mazzo tutto l’anno. Se questo alunno è stato bocciato non credo proprio sia per colpa della dislessia.

  6. mai fatto i compiti a mio figlio. se non mi conoscete credo non dovreste criticarmi. e si, ho lodato dei professori perche’ si meritavano lodi, perche’ a fine anno scolastico hanno fatto fare ripasso alla classe in vista degli orali della maturita’.mai creato problemi agli insegnanti. ad inizio anno ci si ritrovava per concordare il piano di lavoro e stop. non mi sarei mai permessa di andare a scuola a piantare grane. e poi si! mio figlio e’ un campione….anche se non a scuola…come il sig Perino pensa io voglia fare intendere.

  7. Anni addietro non esisteva questo fenomeno del “dislessico” e nessuno ne sentiva il problema, ora in tempi moderni si vuol avvantaggiare qualcuno con la finta scusa dell’ handicap facendo i buonisti.
    immaginate se ad una gara olimpica 20 davanti ai corridori ci sta uno con le protesi poiché non ha le gambe, e 40 metri a esso uno con sedia a rotelle e ancora davanti a lui uno con le stampelle….
    Per Buonisti alla Simona sarebbe più che legittimo poiché avendo handicap bisogna avvantaggiarli , per Cutropeiz darli al vittoria senza gareggiare, poiché solo avendo il coraggio di partecipare la vittoria è loro di diritto.
    E I POVERI ATLETI CHE SI SONO FATTI UN CULO COSi’ nessuno ci pensa?
    non è più una gara alla pari…. se non hai le gambe fai le para olimpiadi dove troverai gente uguale a te con la quale correre alla pari..
    Altrimenti per se diamo un “aiutino” pe r buonismo, perché non diamo la possibilirà a chi è daltonico di passare col rosso, lui ha una malattia vera, reale, lui mica lo vede quel colore, perche penalizzarlo.
    …—— e ora immaginatevi —–
    un chirurgo dislessico che è arrivato a li poichè era giusto fargli degli esami “apposta per lui”… o peggio che “ha vinto la causa in sede legale” … voi andreste a farvi operare con tranquillità?

  8. Perino, lei qui è il primo somaro, nel non riconoscere che la dislessia, disgrafia, discalculo, siano problemi serissimi, che un tempo esistevano, ma venivano ignorantemente archiviati come :SVOGLIATI, per essere CERTIFICATI dalla struttura ASL, e nessun altro può certificare, sono presenti due fior di laureate con almeno due master a testa, e non regalano lasciapassare per svogliati, ma fanno 200 test, di velocità, in lettura scrittura, calcolo, memoria breve termine ecc. stilando alla fine una minuziosa certificazione per il ragazzo, dicendo chiaramente quali siano i difetti dello studente, il tutto ha dei costi non da ridere, quindi non è gratuito, e poi, il tempo 6 mesi, quindi se pensiamo a questo percorso, nulla è regalato, le posso garantire, avere bisogno di un PC per passare l’esame solo perchè scrivendo tremano le mani, non è una fortuna, ma una sfortuna bella è buona, mentre tutti possono scrivere bene, ed un ragazzo le trema la mano , al punto che necessita di un PC , per fare il tema di Diploma, lei trova sia un Aiuto ?… e vergognoso solo pensarlo, e come se un atleta invidiasse uno storpio solo perchè ha le protesi e stampelle per muoversi, e questa l’ignoranza, siamo davvero molto indietro, la prego prima di dare del ignorante a qualcuno, controlliamo di non esserlo noi per primi, la signora, Simona può tranquillamente smentire ciò che ho scritto, e se scrivessi errori la prego di correggermi, notare che i professori, senza una certificazione , non sono tenuti a fare piani di studio personalizzati, e ne stanno ben lontani visto che sono delle grane per tutti, ma se un alunno è certificato, scatta l’obbligo del PDP e non farlo si incorre in un reato, Sperando di aver fatto un minimo di chiarezza, porgo gentili Saluti a tutti Musio Maurizio

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