VALSUSA, LO SFOGO DI UNA MADRE: “IL CENTRO ESTIVO NON HA PRESO I MIEI FIGLI, TROPPO CARI QUELLI PRIVATI”

LETTERA FIRMATA

AVIGLIANA – Scrivo al vostro giornale, perché da quando vi conosco mi avete sempre dato un’idea di correttezza ed informazioni puntuali. Sono una mamma che lavora a tempo pieno, viviamo ad Avigliana con i nostri due bambini di quattro e sette anni, e con estrema difficoltà cerchiamo di barcamenarci nella difficoltà della gestione familiare. Da settembre fino a giugno esercitandoci nel lancio del bambino verso la scuola, dal momento che il comprensivo di Avigliana non prevede il servizio né di pre scuola né di doposcuola.

Come la maggior parte dei lavoratori godiamo di tre settimane di ferie durante l’estate, per i restanti quasi tre mesi facciamo il triplo salto mortale per “piazzare” i bambini da qualche parte. Con gioia ed esultanza iscriviamo entrambi i bambini al centro estivo organizzato dal Comune di Avigliana (ahimè i centri estivi privati hanno dei costi proibitivi)..beh per il secondo anno di fila entrambi i miei bambini non sono stati presi.

Mi chiedo con quale criterio questa volta siano state compilate le liste, la residenza e l’occupazione e di entrambi i genitori non contano? Anche quest’estate, saremo inferociti con lo Stato, perché non è normale chiudere le scuole per tre mesi! Con il Comune, perché non aiuta i cittadini, o comunque aiuta sempre gli stessi!

Con i gestori dei centri estivi privati perché non si rendono conto che con uno stipendio normale non è possibile spendere in media 90 euro a settimana a figlio, che con una media di circa sei settimane moltiplicato per due figli viene a costare circa 900 euro: tristezza tutta italiana.

NOTA DELLA REDAZIONE: Abbiamo contattato martedì 11 giugno il sindaco Archinà per chiedergli una replica sul problema sollevato dalla mamma. Il primo cittadino ha detto che si attiverà con gli uffici comunali per approfondire la questione e ha chiesto di ricevere copia della lettera.

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4 thoughts on “VALSUSA, LO SFOGO DI UNA MADRE: “IL CENTRO ESTIVO NON HA PRESO I MIEI FIGLI, TROPPO CARI QUELLI PRIVATI”

  1. peter

    “Da settembre fino a giugno esercitandoci nel lancio del bambino verso la scuola”

    spero almeno che questi genitori abbiano un’ottima mira…

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    1. bella roba

      ….effettivamente…. andranno alle olimpiadi!! a parte gli scherzi, visti gli stipendi irrisori che riceviamo, vista la durata delle vacanze dei bambini, visto che lo Stato ultimamente non fa che dire che bisogna fare bambini, allora che assumano nelle stesse scuole del personale per dei centri estivi gratuiti dove si paghi solo il pasto e le eventuali gite, come quando si va a scuola, oppure facciano pagare una piccola quota in base all’ISEE, ma non si può spennare una famiglia magari di operai di 1000 euro perchè i bimbi non stiano in mezzo alla strada… in Olanda i bambini stanno a casa solo quando i genitori hanno delle vacanze, che sono comunque più spezzetate che in Italia, e nessun genitore deve sbancarsi per trovare una sistemazione ai bambini…

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  2. penocchio

    “saremo inferociti con lo Stato, perché non è normale chiudere le scuole per tre mesi! ”
    certo perche i bambini non hanno diritto a lli vacanze estive, devono solo studiare e basta !!! d’altronde se i genitori non sanno dove parcheggiarli colpa dello stato e di questi marmocchi che non sanno si disattivano con un cliccl come un elettrodomestico.

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  3. irene

    penso che ci si permette di accusare che “certi genitori non sanno dove lasciare i figli”, non hanno problemi…hanno magari la fortuna di avere i nonni che fanno da baby sitter, gente che li spedisce al mare con i nonni, o che non lavora. Non sono tutti così fortunati, ed in questo l’Italia è ferma agli anni 50, a quando le mamme stavano a casa e la fiata chiudeva dal 01 al 31 agosto…questo è un Paese che non crescerà mai. I bambini hanno diritto alle vacanze, così come gli adulti che lavorano. Si potrebbe pensare di impiegare le stesse insegnanti anche per i mesi di giugno e luglio (visto che sono stipendiate!!) e di fare il cento estivo nelle stesse scuole frequentate durante l’anno. D’altra parte, tutti hanno un mese di ferie in un anno…tranne le insegnanti.

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