AVIGLIANA, MEDICO PICCHIA E TORTURA LA MOGLIE PER 22 ANNI: AL VIA IL PROCESSO

AVIGLIANA – Calci, pugni, ossa rotte, ferite di coltello, torture. Un vero incubo per una 70enne di Avigliana, un inferno durato 22 anni e concluso con l’ultimo episodio di violenza domestica lo scorso settembre, quando la donna è finita all’ospedale di Rivoli con la milza spappolata. L’artefice di tutto questo male sarebbe proprio il marito della vittima, un medico 71enne ora in pensione, molto noto ad Avigliana ed in Valsusa.

Dal 1996 al 2018, soprusi che la donna ha subito e che non ha mai confidato a nessuno per 22 lunghissimi anni, fino a poco meno di un anno fa, il 23 settembre 2018, quando la denuncia è arrivata ai carabinieri di Avigliana. Ha raccontato di essere sempre stata zitta perché lui l’avrebbe anche minacciata di vendicarsi con il figlio e con la nipote. Ha raccontato di scatti d’ira, calci e pugni, lividi ed escoriazioni, la dolorosa distorsione della clavicola, il trauma alla caviglia, il piede destro rotto. Atti brutali, veri massacri difficili soltanto da raccontare. Secondo le accuse, il medico ha usato anche il pugnale: con questo colpiva la moglie più volte, causandole in un episodio ferite da taglio superficiali multiple su entrambe le spalle.

Sono queste le accuse che la procura di Torino muove al medico di Avigliana, per cui il pm Lisa Bergamasco, che ha coordinato le indagini dei carabinieri, ha chiesto il rinvio a giudizio a metà luglio 2019. Adesso la 70enne è assistita dall’avvocato Stefania Consoli: tra le accuse ci sono anche quella di averle messo la testa sotto l’acqua bollente. La pm ha aperto un fascicolo per maltrattamenti contro familiari, lesioni aggravate, tentata violenza sessuale.

Da ulteriori indagini è emerso che l’uomo non ha problemi mentali o disturbi di alcun genere: ad accertarlo il professor Franco Freilone, che ha eseguito la perizia psichiatrica su ordine della pm.

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10 thoughts on “AVIGLIANA, MEDICO PICCHIA E TORTURA LA MOGLIE PER 22 ANNI: AL VIA IL PROCESSO

  1. Sonia

    Mettetelo in piazza circondato da tante donne…..ci penseranno loro! 22 anni non li potrà più avere indietro quella sfortunata.

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  2. Elisabetta

    uso della forza per i no tav, no dal molin, no questo o quello e per questo qua neanche un cazzotto gli hanno dato…strano paese questo.

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  3. carlo

    purtroppo esistono questi uomini di m…a , ma le donne devono finirla di essere succube e ingoiare maltrattamenti fisici e soprattutto psicologici . Se alle prime avvisaglie della aggressività del patner lo piantassero in asso salvaguarderebbero la loro incolumità e felicità . Nella società attuale esiste una violenza intrinseca che fa paura e la più assoluta mancanza di educazione compito delle famiglie e della scuola che non sono più in grado di assolvere il loro compito di educatori e questa mancanza di valori fa paura una paura vera inconfutabile .

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  4. Bruno

    Un marito usa pesante violenza alla moglie, fatto gravissimo anche se purtroppo diffuso.
    Mi spiace per la Redazione ma è scorretto qualificarlo per la professione sotto intendendo una specie di aggravante.
    Nessuno avrebbe titolato “messo comunale” o “promotore finanziario” o “cassiere di supermercato” usa violenza alla moglie.
    Sussiste una spiacevole similitudine con “rumeno” o “magrebino” o “rom” quando con il titolo si cerca di introdurre un opinione che diventa immediatamente preconcetto.

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  5. Enrico.

    Avigliana è una giungla sociale, nascosta dietro ad indifferenza, degrado e turismo di facciata.
    Veramente uno schifo.
    Mi domando se questo “medico” abbia curato le sue Pazienti in relazione ai veri problemi di salute, oppure in base alle sue pulsioni atte a danneggiare il prossimo. Ma credo che di questo nessuno se ne occuperà, in quanto ci fossero veramente decessi anomali tra i Pazienti, si tratterebbe di un nuovo caso di “Dottor Morte”.
    È INDISPENSABILE RIVELARE IL NOME DI QUESTO DELINQUENTE ED INDAGARE A FONDO.

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