FOTO / VALSUSA, SCOPERTO UN DORMITORIO ABUSIVO PER 30 CINESI: BLITZ DELLA FINANZA


ROSTA – Non solo merce potenzialmente pericolosa per la salute e priva del regolare marchio Ce, ma un vero e proprio dormitorio clandestino destinato ai dipendenti dell’azienda, che non rispettava le più elementari norme igieniche ed in materia di sicurezza.
Questo è quanto si sono trovati di fronte gli uomini della Guardia di Finanza di Torino nel corso di un controllo presso un enorme emporio di Rosta, gestito da un imprenditore di origine cinese.
I Finanzieri della Compagnia di Susa, che hanno condotto l’intervento, hanno scoperto il dormitorio abusivo all’interno di un locale destinato, in origine, ad uso ufficio. Qui, i titolari dell’azienda erano riusciti a ricavare ben tredici piccole stanze dove avevano collocato una trentina di lettini di piccole dimensioni.

La maggior parte delle stanze, prive di finestre e ricavate dall’installazione di pareti divisorie in cartongesso, apparivano come veri e propri “loculi” alloggiativi, adibiti, in alcuni casi, anche a cucine per la preparazione di pasti frugali.


Nel corso dell’intervento, i Finanzieri hanno anche sequestrato oltre 30.000 articoli, tra cui centinaia di piercing, collane, braccialetti e orecchini, potenzialmente dannosi per la salute, perché costruiti con materiali non certificati e non testati e che quindi, a contatto con la pelle, possono rilasciare sostanze tossiche o nocive.

All’interno dell’emporio le Fiamme Gialle hanno inoltre individuato quattro lavoratori “in nero”.

L’imprenditore, Z.F., queste le sue iniziali, trentenne, è stato denunciato alla Procura della Repubblica per abuso edilizio e multato per la violazione delle norme in materia di sicurezza prodotti. Oltre a dover pagare sanzioni per circa 14.000 euro, rischia fino a 2 anni di carcere. 

(Fonte: Guardia di Finanza di Torino)

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4 thoughts on “FOTO / VALSUSA, SCOPERTO UN DORMITORIO ABUSIVO PER 30 CINESI: BLITZ DELLA FINANZA

  1. Hana Boema Hölzelová

    Santa IPOCRISIA! Mentre gli immigrati africani sono mantenuti da noi e non lavorano, quando mai i cinesi ci avevano chiesto qualcosa? Lavorano come muli, sgobbano senza fermarsi mai, sia dipendenti che titolari. Non rubano, non violentano le nostre donne, non massacrano di botte ragazzi davanti ai bar e discoteche. Insomma, non danno alcun fastidio. Le loro merci non sempre sono in regola con la CE? Ma nemmeno quelle della maggior parte dei commercianti italiani! Sulle bancarelle dei mercati dove tutti compriamo merce a basso costo, cosa credete che ci sia? Dove pensate che si riforniscono? Dai cinesi! E che, non lo sapevate? E gli africani, che “ci perseguitano” sulle spiagge, cosa vendono? Tutta roba cinese! Solo che la pagate di più, che nel discount cinese, come quello di Rosta. Infine, perchè vi scandalizzate, che giovani lavoratori stagionali cinesi dormono nelle stanzette piccole? Quanti italiani dormono in macchina o sotto i ponti, perchè questo Stato li ha fatti diventare poveri? Ve ne frega qualcosa? Certo che no! Ma ecco che vi scandalizzate per come dormono i cinesi. Ma per loro è una situazione temporanea, ritornano in Cina con il denaro guadagnato, contenti. Infine, guardate come “noi italiani” facciamo “vivere” i migranti arrivati sugli barconi dall’Africa dentro i lager, anche per anni, dove attendono il permesso di soggiorno. Altro che stanzette piccole! Ma quando parlo dello sfruttamento e del business sulla pelle dei migranti africani, sono razzista. Chissà come mi chiameranno adesso, certi pseudo-buonisti, dato che difendo i cinesi?

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    1. Claudio

      Se usi il cervello e rileggi capirai tante cose.

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    2. gwen

      ben vengano i controlli su chi ci vende prodotti senza marchio U.E. o peggio ancora, con marchi taroccati, su chi produce stoffe, pellami, plastiche, metalli etc… senza alcuna sicurezza né per chi li produce e li lavora, né per chi li indossa… si informi meglio sulla situazione di inquinamento in Cina, sul fatto che i loro operai vengono costretti a lavorare anche 16 ore al giorno per 300 euro mensili, e fuggono dalle campagne e accettano tutto questo solo perché il governo toglie loro i terreni e non hanno abbastanza nemmeno da mangiare… vada a vedere come fanno per esempio a smontare le serre e lavare i nylon pieni di veleni nei fiumi, senza dare nessuna protezione tipo mascherine e guanti a chi effettua questo sporco lavoro, senza contare che inquinano i fiumi e poi mangiano il pesce o forse lo mangiamo pure noi visto che nei supermercati c’è pesce di importazione cinese… oppure speriamo che non le capiti il paio di scarpe che le brucia completamente i piedi, perché con i prodotti cinesi è già accaduto anche questo… è vero, non si vedono cinesi in giro a rubare, ma il cinese ricco sfrutta il cinese povero e lo mette a dormire nel loculo sotto terra dopo che lo ha costretto a lavorare 16 ore consecutive, le pare un trattamento che rispetta la dignità delle persone? o meglio, lei ci dormirebbe nel loculo sotto terra dopo 16 ore di lavoro? oppure le piacerebbe vivere sempre con la mascherina sul naso per l’inquinamento come accade nelle città cinesi? per non parlare dei bambini che crescono in tutto quell’inquinamento, dove i bimbi poveri possono soccombere, i ricchi vanno nell’asilo a pagamento con i giardinetti nella bolla d’aria purificata, ma se escono di lì respirano comunque aria inquinata oltre misura… Se vogliono commerciare in Italia, è giusto che rispettino le norme dell’Unione Europea per la salute e la sicurezza, e che rispettino i salari e il trattamento dei loro dipendenti, qua la schiavitù fino a prova contraria non è accettata. Che poi esista il problema di chi lucra su povere persone che fuggono da mille problemi dall’Africa al Medio Oriente, certo che non va bene, e infatti oggi sono state arrestate 68 persone italiane che rubavano i soldi destinati ai profughi di un centro nel catanese, ma mica per questo i cinesi sono autorizzati a esportare dei beni pericolosi per la salute pubblica, io sono contenta che la Guardia di Finanza faccia qualcosa per tutelarci da queste truffe e sfruttamenti.

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      1. gwen

        …a, dimenticavo ancora una cosa… molti centri di massaggi cinesi, sono in realtà centri di prostituzione dove povere ragazze cinesi, per ripagare il debito con il mafioso cinese che le fa arrivare in Europa, sono costrette a prostituirsi, solo che lo fanno dietro al paravento dei massaggi!! ora, personalmente non ho proprio nulla contro i cinesi, come non ho nulla contro nessun altro popolo, e anzi, le singole persone cinesi che conosco sono persone molto laboriose, ma non si dica che è un popolo senza peccato, solo che lo nascondono meglio di altri!

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